Ma secondo voi è corretto che #GROUPON pubblichi su #Facebook annunci di prodotti e servizi specifici che poi però rimandano a pagine generiche? Può in qualche modo essere considerata pubblicità ingannevole?
Non so se sia corretto, ma è poco bello! [ma io ho una avversione a prescindere per groupon]
- Massimo Ghetti
Poco bello è sicuramente poco bello :P
- Alessiobblà
Non commentavo perchè ho moltissimi dubbi su Groupon, il suo modello e la sua correttezza. Poi ho visto il commento di Massimo e lo condivido in pieno.
- gianandrea
Secondo voi quanta strada può fare ancora Groupon nel 2012?
- Alessiobblà
Non so se sia prossima al fallimento, ma ho sempre dubitato del suo modello di business e ne ho commentato qui qualche volta. Ed anche dal punto di vista di *trading* i pareri sono contrastanti: http://www.scoop.it/t...
- Massimo Ghetti
la landing page sembra prometterti addirittura un servizio di composizione online della tua insalata :-) pubblicità perlomeno aggressiva ma prima o poi qualche insalata scontata ci sarà. Non credo siano prossimi al fallimento, ma qualcuno dei groupon scettici qui sopra ha mai acquistato un coupon ?
- Lorenzo Manes
@Lorenzo io no, ma l'ho sempre ammesso, così come ho dichiarato la mia avversione, anche alla stessa Mktg manager che è una amica.
- Massimo Ghetti
io si, acquistato due volte. con i coupon è andato tutto liscio, erano i giappi ad essere mediocri (ma in quel caso non era colpa di groupon).
- Nasini
@Massimo scindi il prodotto groupon dall'IPO groupon, sono storie diverse. @Nasini che poi i Giappi siano stati mediocri è in fondo colpa di groupon che non ti porta sconti sui ristoranti migliori
- Lorenzo Manes
Grazie a tutti per le informazioni ;)
- Alessiobblà
@antonella non sarà mai che il corriere prima o poi lanci il suo di sito di coupon e inizia a martellare sulla concorrenza ? I casi di di coupon venduti a tonnellate ci dice che i prezzi sono troppo alti non che i coupon fanno schifo. Ma poi la parrucchiera non si può prendere una sciampista in più e cercare di tenersi i nuovi clienti ?
- Lorenzo Manes
@Lorenzo potrebbe essere una strategia del corriere in effetti, chi lo sa! però ti posso assicurare che sono molti i negozianti che si lamentano dei servizi offerti loro da groupon e che si lamentano delle difficoltà di gestione di tutti questi coupon venduti.
- Antonella Ranaldo
malignavo gratuitamente :), però la morale che si potrebbe tirare fuori da tutte queste lamentele e che ti arrivano 500 clienti in più e invece di attrezzarti per la manna che ti arriva dal cielo stai a piangere, ma prendere una sciampista per 6 mesi, lavorare di più e cercare di portarti a casa non dico 50 ma almeno 10 nuovi clienti ? Tutte le storie che si scrivono mancano di notare...
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- Lorenzo Manes
@Lorenzo Manes: mi sembra un'analisi un poco frettolosa e semplicistica. Le ombre sul modello di business mi sembrano molto fondate e, probabilmente, la loro forza vendita è andata a tappeto proprio per sostenere l'Ipo e almeno il primi trimestri.
- gianandrea
from FFHound!
infatti alcuni negozianti hanno preso qualche aiutante in più, ma da cliente di Gropon e Letsbonus posso dire che negli ultimi mesi i servizi offerti hanno perso colpi sempre più, solo che Groupon, nonostante offra meno guadagni dei propri concorrenti ai negozianti riesce ad affiliare più facilmente perché è il più famoso, ma il numero degli insoddisfatti (sia di negozianti, sia di utenti finali) è in continua crescita e la creazione di pagine e gruppi di lamentela su FB è solo una prova di ciò...
- Antonella Ranaldo
@gianandrea la forza vendita è andata a tappeto perchè i coupon si vendono, più che una cospirazione di wallstreet groupon è la passione dello sconto di ognuno di noi @Antonella sicuramente, il modello ha perso la preziosità che aveva all'inizio però ad esempio il gruppo citato ha 350 fan mentre immagino i couponisti italiani saranno almeno 350,000 o anche il doppio o triplo. Gli esercenti che si lamentano sono poi un caso di TANSTAAFL, voglio pubblicità gratis, guadagnare di più e lavorare lo stesso.
- Lorenzo Manes
I problemi per i commercianti che usano groupon sono sull'upselling e fidelizzazione prossime allo 0: se non erro le percentuali che avevo letto erano sul 3-4%. In questo modo non hai margine per prendere la sciampista o per fornire un servizio di qualità per chi arriva con un buono. Chi usa groupon non è un cliente particolarmente interessante (nella maggior parte dei casi)
- Pierotaglia
Lorenzo, sono andati a tappeto lucrando sulla faciloneria e ignoranza del sistema di parecchi commercianti. La metto giù dura: Groupon è una nuova Enron (seppure di dimensioni parecchio inferiori).
- gianandrea
@taglia dati interessanti dove li trovi ? Però dipende anche dal lifetimevalue del cliente, anche il 3 o 4% può essere profittevole. Piuttosto so che alcuni fidelizzano i clienti riproponendo lo stesso sconto senza coupon, tagliando fuori Groupon e il suo 50%, ci guadgnano tutti. Alla fine lo sconto è il format di vendita di successo, groupon è saldi tutto l'anno, i negozianti si lamentano dei saldi ? Si, anche di quelli, non vogliono libertà di saldi
- Lorenzo Manes
@gianandrea enron manipolava il mercato wholesale dell'elettricità per far pagare di più i consumatori finali, groupon lo manipola per far pagare tutti meno, mi sembra l'opposto. @taglia altro pensiero, una conversione in vendita del 3% non sifgura nemmeno a confronto con adwords, per questo G era disposto a pagare 6 miliardi
- Lorenzo Manes
l'opposto, si, ma un mercato manipolato porta sempre e solo in una direzione.
- gianandrea
@lorenzo avevo letto qualcosa questa estate e vedo se domani riesco a recuperare i dati. Mettere sullo stesso piano adwords e groupon è un po' forte a mio avviso dato che i costi e il ritorno sono diversi anche se a percentuali uguale (groupon chiede uno sconto almeno del 50% e sul prezzo scontato si prende una percentuale variabile tra il 30% e il 60%: alla fine, se va bene perdi tra...
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- Pierotaglia
@piero sicuramente adwords e coupon sono su due segmenti diversi del funnel di marketing e intervengono i due momenti diversi del processo d'acquisto, però il coupon funziona dove adwords no quindi sono due componenti di un portafoglio completo di offerta pubblicitaria. E' tollerabile andare in perdita, è il prezzo della pubblicità. E' assolutamente necessario fidelizzare, è il bello...
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- Lorenzo Manes
@lorenzo sono d'accordo in parte: se vai in perdita con la pubblicità significa che hai sbagliato i conti o hai lavorato male :D Con dei margini così bassi l'incentivo per gli esercenti è nullo (e sono d'accordo con il fatto che molti di loro non abbiano idea di quello che fanno) senza contare che il popolo di groupon non è stanziale ma si muove con i coupon (quindi la fidelizzazione a...
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- Pierotaglia
gli early adopters di groupon si muovevano, adesso hai abbastanza offerte per aspettare quelle nel tuo vicinato e poi continuare ad andare dal migliore, così si spiega in pieno il potere del coupon e i negozianti lo devono capire (ah, e ho appena visto che adesso i coupon li fa anche la catena rivale a 1 isolato di distanza, evviva la concorrenza...
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- Lorenzo Manes
vai in perdita sui coupon e devi appunto fare upselling e fidelizzare, è performance marketing per gente che ormai non fa più nemmeno la mossa di scontarti i 20 centesimi dal conto di €100,20, ti, chiede "ce li ha i 20?" (successo settimana scorsa)
- Lorenzo Manes
@lorenzo se più esercenti nella stessa zona usano il servizio il rischio è di uccidere il mercato: le persone sceglieranno solo in base al prezzo (non siamo decisori logici e razionali). Poi noi dei socialcosi sappiamo che non basta attivare la promozione ma, come dicevi tu, sono necessarie strategie particolari per integrarle, Se vai dal pizzaiolo e gli chiedi dell'upselling e della loyalty ti dice che lui la coca l'ha solo alla spina
- Pierotaglia
Comunque volevo regalarvi una risata: le poste hanno aperto Poste Deals.
- Craiv
from Android
No, è il clone di groupon. Fatto dalle Poste. :'D
- Craiv
from Android
@piero no, fa una segmentazione di prezzo efficace, in termini microeconomici massimizza i profitti, riconosciuto anche in articoli di scettici tipo The Economist. I coupon copriranno sempre una porzione minoritaria del fatturato di un ristorante e non copriranno tutte le possibilità di acquisto. Ad esempio gruppi estemporanei di amici, io ho il coupon di un posto che reputo buono, ci porto gli amici e spalmo sul loro conto il mio risparmio, risultato: upselling per il ristorante
- Lorenzo Manes
Io sono andato dai fratelli Labufala con groupon. Alla cassa il tipo mi chiede se era la prima volta che andavo, al mio "no" è diventato un po' triste. :(
- Craiv
from Android
@lorenzo in generale i coupon sono una valida opzione, quelli di groupon no per gli svantaggi commerciali che ne derivano (personalmente preferisco altri strumenti); inoltre più che di pricing in questo caso mi sembra Promotion ; ) Al fine della scelta il buono ha un peso basso: se tu sei con un gruppo di amici lontano dal posto in cui si trova il buono non ci vai comunque, se sei...
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- Pierotaglia
ricordo le scarpette di santa lucia in cioccolato. le vendeva a torino un panettiere vicino alla mia scuola elementare, si trovavano solo lì. si vede che o veneto o originario di posti fedeli a santa lucia :-)
- Mitì Vigliero
Santa Lucia è la santa patrona della mia città. Noi non riceviamo regali. In compenso la città è addobbata a festa da una settimana, con le luminarie nelle strade coinvolte nella processione. Oggi il simulacro della santa andrà dalla cattedrale alla chiesa di Santa Lucia al sepolcro, costruita sul luogo in cui si narra sia morta. All'ottava tornerà in cattedrale ma facendo un altro...
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- Chiaralice
Ah! Il simulacro è portato a spalla dai berretti verdi (confraternita dei falegnami) e dal 13 al 20 dicembre c'è la settimana svedese, si organizzano di battiti et similia su argomenti vari della cultura svedese (no, non l'IKEA) perché c'è una sorta di gemellaggio tra la Svezia e Siracusa per Santa Lucia e ogni anno viene invitata "Lucia di Svezia" con le sue dame (una serie di ragazzone bionde) a presenziare ai festeggiamenti.
- Chiaralice
Riflessioncina del giorno: l'amore della mia vita l'ho incontrato in IRC; mentre le persone migliori che io abbia mai conosciuto le ho incontrate QUI su Friendfeed :)
... che strana la vita: a 34 anni ci si ritrova nei social networks, e si incontrano persone diverse... e interessanti... non più come una volta... =)
- Daniela
no, secondo me, non siamo vecchi a nessuna età... forse siamo solo diversamente giovani e con diversi modi di vivere la vita... sarà, ma vedere persone che quando dovrebbero essere già in età "matura" hanno ancora voglia di sentirsi bambini, mi fa venire in mente che saremo sempre bambini, che vanno alla ricerca di mille avventure, nonostante l'età... ;)
- Daniela
@Dario se non uscissi di casa non potrei paragonare le persone "conosciute fuori casa" con quelle "conosciute in internet"...non ti pare? ;P / @Daniela Hai proprio ragione :))
- Elyla
non me l'aspettavo una risposta seria... nin sono preparato
- Dario Carraturo
caspiterdincibolina pure io andavo su IRC, frequentavo la stanza Ateneo. Poi Icq. Poi C6. Poi Msn. Poi... boh qualcun altro di cui non ricordo il nome. Però non l'ho trovato l'amore... o forse sì ma ho girato le spalle come faccio di solito.
- Teodoro Spazzaruffi
@Dario ;D ;) ogni tanto escono anche a me delle risposte serie, non si capisce come, sono degli eventi inspiegabili eheh / @Francesco :) e ho scoperto che esiste ancora, pensavo non ci fosse più! / @Teodoro anch'io prima IRC e poi ICQ! (Icq mi piaceva tantissimo, sprattutto il fiorellino). Msn, invece, non mi ha mai ispirato, ma parliamo di robe importanti: cos'è 'sta storia del girare le spalle all'ammòre? Che uomo misterioso e che non deve chiedere mai che è lo Spazzaruffi :)
- Elyla
Non parlare male di Rory! E soprattutto dell'uomo perfetto "Logan". <3
- *Chiara*
Logan è osceno. L'uomo perfetto è Luke (sporchiamo il thread di Napolux). Io da anziano voglio diventare come Emily e sono già sulla buona strada.
- Hardcore Judas
from iPhone
Luke è il camiciadiflanella-man? lo potrei amare.
- lasindachessa
Ho guardato 5 serie solo perché mi avevano detto che finalmente lo facevano vedere mezzo nudo. E ringrazio molto sua mamma (anche se ora l'attore è invecchiato parecchio...).
- Hardcore Judas
se Luke è il flanellato, dico sì sì sì alla flanella
- Fatacarabina
però la totale assenza di scene di sesso di quel telefilm me l'ha fatto odiare, mancava il sangue
- Fatacarabina
Sì, al massimo due minuti di scena a letto in cui si capiva che Luke era nudo, ma poi niente di che. Un vero scandalo. Anche Christopher avrebbero potuto farlo accoppiare più spesso.
- Hardcore Judas
Ho rinunciato a discutere con mia figlia sostenendo che la mamma era scema. Così come per Grey's anatomy. Le ho regalato la serie completa dei 2 serials. Fortunatamente Gilmore girls non ne fanno più. Spero pure per Grey. ;(
- MarcoScud
personalmente mi è piaciuta come serie tv ma è una cosa un po troppo tirata per le lunghe e stereotipata
- Picchio
peggio ancora FB, sono giorni che neppure ci entro. In compenso mi arrivano domande di amicizia da perfetti sconosciuti. Però mi mancano i suggerimenti dei compleanni. :)
- MarcoScud
finché dura, io resto fedele al vecchio fflocale. lo trovo il giusto mezzo fra il bailamme invadente di fb e le cerchie circoletti incompatibili con il mio carattere. ;-*
- Mitì Vigliero
basta fare circoli moooolto grandi, Mitì ;)
- Isola Virtuale
@fritz geiger: FB is on the main street, near the mall. here, in the "downtown", we don't need the lights.
- dud (modifica | elimina)
(valzer fino a mezz'ora prima dell'affondamento, solo per la cronaca. poi sono partiti con jam session di jazz, che ormai non temevano più il licenziamento. coloro che hanno sentito l'orchestra in quell'ultima mezz'ora sono tutti morti. preferivano affogare che rinunciare ad un solo minuto di quello swing)
- dud (modifica | elimina)
hanno concluso con un po' di jazz freddo
- Isola Virtuale
Mi sembra che l'ultimo ad aver citato Hopper per alludere a qualcosa di diverso, Altman in "A Prairie Home Companion", sia schiattato pochi mesi dopo la prima americana del film. Occhio!
- Dziga
Un giorno torneremo in questo social network abbandonato e polveroso e ci ricorderemo di essere stati felici qui dentro. Come nella vecchia casa dell'infanzia che sta per essere abbattuta. Ho provato la stessa cosa su Splinder
- Isola Virtuale
io non torno mai su splinder. ci sono le macerie di pendodeliri.
- antonio pavolini
troveremo uno storpionimo abbandonato durante il trasloco e ci metteremo a piangere
- Isola Virtuale
ci commuoverà persino l'ultima gif animata postata dai turchi
- Isola Virtuale
Tra un mese porto fidanzata nordica in terra d'origine e sono emozionato al punto che sto facendo una specie di guida alle meraviglie della mia regione che la costringerò a visitare in un tour de force di 5 giorni. Il piano è semplice: Costiera Amalfitana, Capri, Sorrento, Napoli, Reggia di Caserta e Templi di Paestum.
Eboli, 17 Giugno 1970. La televisione non ce l'aveva quasi nessuno quindi si andava tutti al Bar Sport in piazza. Faceva freddo, quell'estate. Un freddo che ti entrava nelle ossa, dagli spifferi in quelle case ancora distrutte, ancora ferite da una guerra finita da tempo ma viva nei ricordi della gente.
C'erano tutti quel giorno, a guardare Italia - Germania 4 a 3. Mio nonno, a sinistra, col suo cappotto buono, sorrideva felice dal suo posto in prima fila, accanto al Sindaco e al parroco del paese, un posto d'onore guadagnato con fatica, meritato perché capace di pronosticare tutti i risultati dell'Italia. La foto l'ha fatta mio padre, è una delle ultime foto di mio nonno prima che quel maledetto cancro lo prendesse e me lo portasse via, esattamente 31 anni fa. È una cosa a cui tengo molto. Scusate.
- zisho
@Alessandra avevi anche tu quelli che ti dicevano di non farlo?
- PiccoloImprenditore
Da freelance, questa discussione mi interessa :)
- Claudio Cicali
Secondo me dipende tutto da come prendi la vita, conosco persone felicissime e gente che è tornata di corsa in azienda. E poi conosco un notaio.
- PiccoloImprenditore
anche io vorrei ragioni e motivazioni (qualche volta ci penso eh)
- markettara
Matteo lo è stata per me, ciascuno ha la sua strada. @PI, a parte i vecchi soci, gli altri (perfino mia madre) han capito da molto tempo che dirmi di fare o non fare qualcosa è fiato perso.
- Alessandra Farabegoli
Ragioni e motivazioni: avevo voglia e bisogno di dedicarmi a pochi progetti, ma fare solo quelli che veramente mi interessavano. Con un'azienda - seppur piccola - che faceva capo a me, oltre a spendere gran parte del mio tempo in gestione e diplomazie societarie, dovevo (mi dicevano che dovevo) accettare lavori che servivano a dar da mangiare alla baracca tutta. Ora sono libera, se voglio, di dire no - e, credeteci o meno, più lo faccio, più proposte interessanti arrivano.
- Alessandra Farabegoli
A un certo punto della propria vita è bello potersi scegliere i progetti e i clienti, rimanere fuori da certe dinamiche aziendali e coltivare la propria crescita professionale e umana.
- Raffiro
io sono con Alessandra. Lavoro di più, probabilmente guadagno di meno e con zero sicurezze, ma la libertà è impagabile e avere contatti con le aziende solo laterali, pure. Ma sono anche con Piccoloimprenditore quando dice che non è la strada per tutti.
- blimunda
Sono un dipendente da tanto... ma forse solo formalmente... mi piace questo argomento e come lo state sviscerando.
- BraGiu
In un anno e mezzo sono ringiovanita di dieci anni, in corpo e spirito. A 46 anni, non è una brutta cosa. Mi posso permettere di scegliere di guadagnare un po' meno, in favore della libertà. E parlo sia di libertà di gestire il mio tempo, sia di libertà di dire / scrivere ancor più liberamente ciò che penso.
- Alessandra Farabegoli
Chi è giovane secondo me un'esperienza da libero professionista la *dovrebbe fare*, prima di cercare il posto fisso. Non ci rimette niente (la p.iva costa molto poco) e magari scopre un lato di sé che altrimenti scoprirebbe con difficoltà. Se sei giovane e trovi il posto fisso, beh, ricorda che poi cambiare è *difficile*. E la bella notizia è che non sei mai troppo vecchio per fare il professionista :P
- Claudio Cicali
Il problema, secondo me, e' l'esperienza accumulata da "dipendente" o, comunque, da "non freelance". Non sempre e' spendibile e reinventarsi completamente non e' poi cosi' semplice...
- Marco Dal Pozzo [mdp]
So che non è la strada per tutti, e rispetto chi non se la sente o ha un approccio diverso alla vita e al lavoro, o ha bisogno di altre sicurezze rispetto a quelle che servono a me. Era una riflessione tutta e solo personale, non un consiglio.
- Alessandra Farabegoli
Ma certo Alessandra :) Ed e' ovvio che io porto il mio caso personale...pero', nell'economia di una discussione allargata, ci stava bene e mi <edit>sapere</edit> piacerebbe cosa "si pensa"
- Marco Dal Pozzo [mdp]
(Dipendente! Sentite che parola brutta, la dipendenza, smettere si può) Marco secondo me anche se l'esperienza da dipendente è spendibile sul mercato devi reinventarti lo stesso. Banalmente, il primo problema: quanto mi faccio pagare? Quanto vale sul mercato quello che faccio? Se non mi pagano? Da dipendente queste domande non te le poni (di solito).
- PiccoloImprenditore
Io ho pensato il passo diverse volte, ma quando avevo come fardello un mutuo, due bambine, genitori anziani e tutte le scuse più credibili che potessi inventarmi. D'altro canto ho sempre lavorato come se l'azienda fosse mia... senza le stesse responsabilità, ma neanche gli stessi onori...
- BraGiu
ammiro chi ci crede, chi ha così tanta fiducia in se e anche quel pizzico di incoscienza... :)
- BraGiu
PI, parola bruttissima...ma come si puo' chiamare chi non e' freelance? Ottimo input comunque il tuo :) E se la metti cosi', di motivazioni, ne ho una in piu' ;)
- Marco Dal Pozzo [mdp]
BraGiu, il problema e' che sono sempre troppo poche le persone che lavorano "come se" l'azienda fosse la propria...sono gli altri che ti fanno incazzare :-/
- Marco Dal Pozzo [mdp]
Marco .. hai ragione e da tempo ho cercato (non sempre ci riesco) di non badare molto a quello che fanno ... o meglio non fanno altri... colleghi o non. Diciamo che mi piacerebbe togliermi la soddisfazione di capire se sono all'altezza e ... come detto... non è mai troppo tardi per farlo. Concordo comunque che, soprattutto daggiovani :) dovrebbe essere un'esperienza obbligatoria... un pò come il militare... lo devi provare e poi scegli.
- BraGiu
il problema dei giovani (di cui faccio parte) è generalmente non hanno un decimo della dinamicità e della voglia di imparare che sono richieste se fai il libero professionista (soprattutto nei "nostri" settori). vedo gente che è seriamente convinta che fare l'università li prepari per il "posto fisso". sarà che non ho mai avuto un "posto fisso", ma il passaggio al libero professionismo (anche se non strettamente freelance) è stato un passo veramente semplice.
- Davide Tarasconi
Poi, secondo me, gioca un ruolo importante come la famiglia ti ha cresciuto e come sei tu caratterialmente...
- BraGiu
BraGiu: verissimo. E nella mia esperienza anche il rapporto che si ha con il denaro.
- PiccoloImprenditore
'mmazza Ale... che hai scatenato? :D rasentiamo la filosofia applicata :D
- BraGiu
E i clienti come li trovo? E quanto mi faccio pagare? E cosa mi serve di pragmatico da fare (notaio? commercialista? in UK mi son semplificato la vita, ma ancora non le so ste cose)? Ecco, avessi risposte a ste domande... :D (ovvero, quello che diceva @PiccoloImprenditore sopra, non son cazzate, sono le prime domande!)
- Folletto
Da ignorante quale sono credo che una volta che hai capito la strada (cosa vuoi fare) la passione compensa migliaia di ostacoli che ti si parano davanti... ma forse è solo una visione romanzesca la mia...
- BraGiu
Folletto io la prima volta che l'ho fatto (seriamente) avevo sottovalutato un sacco di problemi, e li ho affrontati dopo. Del resto, anche quando ho fatto un figlio avevo un'idea solo approssimativa di cosa avrebbe comportato.
- Alessandra Farabegoli
from iPhone
Del resto l'ho già dichiarato più volte, io pendo dalla parte del "why not" più che da quella del "yes but"
- Alessandra Farabegoli
from iPhone
@Alessandra: sicuramente il mio problema è più psicologico che logistico (e diciamocelo, anche per una sfilza infinita di botte di culo lavorative, meritate, ma mi rendo conto che il culo serva) però io parto dalla posizione che non sono mai riuscito a vendere qualcosa, quindi il trovare clienti è la cosa che mi preoccupa di più al momento. Poi ok, mi son appena spostato in UK e quindi ho rimescolato le carte, cmq è un grosso dubbio. :)
- Folletto
Quindi, domanda diretta: come trovo i clienti? Vado a bussare porta a porta? :D
- Folletto
Se la situazione lo permette, l'ideale è avere il proprio datore di lavoro come primo cliente. Poi ti puoi "proporre" ad ex datori di lavoro, ex colleghi, ecc. Insomma fai gradualmente fruttare il network di contatti che ti sei costruito negli anni.
- PiccoloImprenditore
la cosa più bella che può capitarti è poter scegliere (ovvietà). quando sono gli altri a farlo per te, non si è mai felici al 100% (seconda ovvietà). Essere freelance o essere dipendenti non è sempre frutto di una scelta. La differenza è tutta lì. Io non ho scelto di essere freelance e oggi mi piacerebbe far parte in pianta stabile di una (sola) organizzazione. Però cerco di...
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- LaMarra
@Fabio: è la forma più breve per fare intendere cosa voglio dire, non è che posso citare filosofia a ogni pié sospinto deh! :D — Poi però @PiccoloImprenditore chiede: quello che definisco culo è sempre una questione di probabilità, se preferisci chiamarlo così, e le nostre azioni possono avere o non avere successo, ma sostanzialmente agire all'interno di un sistema che non è...
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- Folletto
Ecco io son con te @Alebegoli. Io ce l'avevo fatta: dopo anni di lavoro da dipendente e con un mutuo e due bimbi piccoli, con tutti contro, ho scelto la libertà, a novembre mi sono licenziata e ho continuato a lavorare per la stessa agenzia come free lance (maicontent, appunto). E' stato bello, finché è durato. In questi 6 mesi ho potuto andare a prendere i miei bimbi all'asilo,...
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- l@nto
in questo periodo torna molte volte il discorso di steve jobs alla stanford university. se non ve lo ricordate ascoltatelo di nuovo: stay hungry stay foolish. libero professionista da sempre.
- depinamug
from BuddyFeed
ci sono posizioni che non possono essere coperte da freelance e ci sono persone che hanno bisogno di un contesto di sicurezza per rendere meglio, detto questo e per me personalmente: l'indipendenza è un valore irrinunciabile e la puoi praticare da imprenditore, da freelance, da temporary e anche da dipendente, Lavora da freelance per un'azienda come se le conseguenze del tuo intervento...
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- bonuck (e gli associati?)
Io amo bonuck. Anche da freelance puoi essere prigioniero, il passo verso la parasubordinazione è un attimo. L'unico vero consiglio che mi sento di dare è di avere sempre almeno tre clienti attivi, il monocliente è pericolosissimo.
- Peggy Guggenheim
Per quanto riguarda il trovare clienti, io non li ho mai saputi cercare, né da freelance né come società (ho gestito per sette anni una microsocietà). È stato un problema solo negli anni pesantissimi della crisi (2001/2003), per il resto se sei bravo e non fai cazzate ti trovano loro, eccome se ti trovano.
- Peggy Guggenheim
Se non mi sbaglio era Fullo a dire che se hai un cliente che porta più del 15% del fatturato quel cliente è un problema.
- Matteo Balocco
Matteo, quello secondo me è vero per una piccola società, per un freelance meno. Il mio equilibrio è di avere almeno un contratto lungo (diciamo sei mesi) che mi porta al break even (spese fisse coperte) e sul resto decidere quanto guadagnare.
- Peggy Guggenheim
Che poi si dice spesso che puoi decidere di guadagnare di meno, ma è vero anche che puoi decidere di guadagnare molto ma molto di più ;-)
- Peggy Guggenheim
Unico accorgimento nella scelta la consapevolezza di come si è: essere imprenditore richiede avere quel tipo di testa e spirito, normalmente o si è fatti per essere indipendenti (e si soffre la gabbia di un lavoro subordinato) o per essere dipendenti (e l'idea della "solitudine" terrorizza)... Non vi è giusto o sbagliato, solo il sistema che più si confa' a noi
- zetaraffix
buon lavoro a chi ce l'ha: la mia "rete" si è rivelata un colabrodo :(
- mbuto
io ho iniziato da pochi mesi, leggervi è bellissimo! per ora non tornerei assolutamente indietro, anche perché per ora, mettendo tutto insieme, in questo preciso istante poi magari le cose cambiano, guadagno più di prima. ovviamente prima ero un contratto a progetto sottopagato, quindi non è stato difficilissimo il salto ;-).
- giuliadev
condivido in pieno, la scelta più azzeccata della mia vita
- Roberto Pasini
avete un bell'approccio, complimenti. Aldilà del fatto che molti di voi hanno una professionalità riconosciuta e un "nome" il che ovviamente rende solo merito a tutti voi. Ma io, con un figlio e un mutuo, non lo farei mai. Piuttosto mi ammazzo di lavoro tra il fisso e il flessibile ma non lo mollo. Per un paio di anni ho preso il part time (prima del figlio) per potermi muovere liberamente e penso tornerei a fare la stessa cosa. Certo la "libertà" è un obbiettivo anche per me :) (volevo dire la mia:) )
- franzen
Questa si che si chiama condivisione...
- BraGiu
from BuddyFeed
@franzen, la professionalità riconosciuta aiuta, ma come dice Zetaraffix è soprattutto una questione di testa. Il nome poi te lo fai lavorando, all'inizio non ti conosce proprio nessuno.
- Peggy Guggenheim
Infatti, certo. La mia testimonianza era per confermare la questione di testa...purtroppo io quel "sussidio" (come chiamo affettuosamente lo stipendio) non riesco a non metterlo in conto...ma è anche vero che io sono entrata nel posto fisso in piena new economy in assoluta controtendenza con chi si occupava di marketing e comunicazione allora...
- franzen
per me è cruciale anche trovare un equilibrio tra quantità di lavoro e tempo e energie per studiare/cercare nuovi clienti/pensare: quando le cose iniziano ad andare bene si rischia di essere travolti dalla produzione e trascurare tutto il resto (e si paga dopo).
- Tiziana Ferrando
A me l'unica cosa che stressa veramente tanto di testa vita è la parte burocratica/amministrativa: contabilità, preventivi, riscossione crediti ecc che già una volta ha preso il sopravvento sul lavoro. Per il resto i clienti sono sempre arrivati senza cercarli, ma qui ha giocato un po' anche la fortuna o meglio i casi della vita
- Laura Comoglio
from iPhone
(un thread sulla libera professione che non parla di tasse! fighissimo :)) // @santoro quel poster è magnifico :)
- Claudio Cicali
Anch'io in piena new economy avevo il posto fisso, sono stata assunta a tempo indeterminato due volte, un incubo :-)
- Peggy Guggenheim
bel thread! Ho letto con interesse tutti i vostri interventi e non mi sembra che nessuno abbia citato quello che a mio avviso è il principale colpevole della mentalità da posto fisso degli italiani, ovvero lo Stato e la società. In un paese come questo dove se non hai una busta paga non puoi accedere a nessun tipo di credito e aiuto ( mutuo, auto, graduatorie asili etc etc) è ovvio che...
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- Massič
scusate se mi intrometto, ma sottoscrivo in pieno mafe. da quando me ne sono andata è cominciato il periodo più bello della mia vita.
- chicca némirovsky
Questa discussione è un colpo durissimo per uno che da tempo pensa di diventare freelance (oltre che per libertà per poter fare le cose "bene" dal proprio punto di vista) ma si fa mille scrupoli, primo fra tutti: continuare a garantire la sicurezza economica attuale alla famiglia sapendo che il 50% circa di quello che guadagneresti lo vedresti sfumare in tasse.
- Daniel Londero
Daniel, ma anche da dipendente il 50% di quello che guadagni va in tasse. Io la prima volta che ho letto per davvero il mio cedolino mi sono presa un colpo.
- Peggy Guggenheim
@mafe vero ma da dipendente non sono di certo io a preoccuparmene. So benissimo che il dipendente costa il doppio di quello che prende in busta e che tutti i lavori che si prendono, anche se non "belli", servono a mandare avanti la baracca...
- Daniel Londero
Mafe no, le tasse che paghi con p.IVA non agevolata sono molte di più rispetto a un dipendente
- Laura Comoglio
from iPhone
Laura, dipende dalle spese però; io quest'anno sono al primo anno di iva non agevolata e comunque vado in rimborso irpef (inps lasciamo perdere). Gli scaglioni però sono gli stessi, è che pagarli tu dopo che li hai presi fa molta più impressione.
- Peggy Guggenheim
No, wait: secondo la commercialista l'anno brutto è questo, perché l'anno scorso l'anticipo era basso. E comunque, 11.000 euro di INPS, non è che sia molto allegra.
- Peggy Guggenheim
Ma a parte il vil denaro io parlo della preoccupazione/tranquillità che ne deriva. Ipotizzando di sapere ad un certo punto che in quel mese non saprai come pagare la rata del mutuo mi angoscia non poco...
- Daniel Londero
Non so voi, io ieri ho ricevuto la mail del commercialista. Sono al secondo anno da freelance e mi sono rotto il cazzo. Non è possibile pagare somme simili di tasse. Sembra di non riuscire a mettere da parte nulla, e non credo sia solo un problema di percezione, o psicologico. È proprio una mazzata.
- ubu
Non mi ricordate l'INPS di quando ero in P.IVA: la schiena rotta. Ubu la penso come te.
- Stefigno
intendiamoci io non lo difendo il posto fisso (e il mio è fisso fisso, di quelli che non mi mandano nemmeno a casa) anzi non mi piace per niente tutta la baracca ma MA ho trovato il compromesso col mio carattere. In effetti ho poche ansie professionali, il che non è certo un bene, però timbrato il cartellino posso fare quello che mi pare (vi prego solo gli ultimi specchi sui quali riesco ad aggrapparmi per lavorare nella pa, leggendo voi pare un mondo magnifico là fuori...)
- franzen
@ubu pensa che a me girano perchè le tasse le prendono tutte PRIMA e non posso manco sgarrare di un euro...e certe mazzate di irpef e imposte regionali comunali ecc ecc...al netto prenderei il doppio
- franzen
Non so, io per evitare drammi avevo messo da parte il 40% del lordo, ovviamente poi l'imponibile scende e quindi la cifra è la metà di quello che mi aspettavo #pollyanna
- Peggy Guggenheim
Per alcuni clienti (soprattutto quelli "grandi") il freelance è una figura a gettone, incapace di restituire la fiducia e la tranquillità che un'azienda più strutturata può garantire in determinati progetti: ti pago come mi pare, ti tratto male e condivido con te il minimo del sapere, perché tanto passerai presto al miglior offerente. È la mia personale percezione ora che lavoro a contratto indeterminato in un'azienda dopo 3 anni di p.iva come freelance.
- stefano mizzella
scusate tutto verissimo, ma ditemi perché quando dici "sono cococo o freelance", sia per gli affitti che per gli acquisti delle case vedi subito delle reazioni perplesse. (qualcuno più su ne parlava).
- LaMarra
FranZen: io ce la rimetterei la firma, su un contratto da dipendente, proprio perché almeno so davvero su quanto posso contare e quanto no. Il commercialista m'ha detto: vedrai, il secondo anno tirerai il fiato, perché avrai già pagato l'anticipo nel primo. Invece m'è arrivata una mazzata tremenda più grande della prima. Comunque: o cambio sistema, o cambio commercialista.
- ubu
@ubu, domanda interessata: ma hai fatturato molto di più o speso molto di meno? O non è cambiato niente?
- Peggy Guggenheim
come diceva LaMarra più su: dipende se è una scelta o meno. io sono dovuto diventare freelance, altrimenti non si potevano fare contratti. e probabilmente lo sono diventato in uno dei periodi peggiori degli ultimi anni (o poco prima). un paio d'anni in più in una realtà più strutturata non mi avrebbero fatto male, magari per poi scegliere realmente io la strada da freelance. i guadagni...
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- Roberto | kzk
è bellissimo essere freelance, è meno bello esserlo in Italia.
- Stefano Mainardi
ci sono casi nei quali essere freelance è l'unica soluzione e non mi riferisco a motivi "professionali" ma caratteriali (che poi, boh, in certi casi forse sono la stessa cosa). Io sono un mezzo fricchettone, non disciplinato e con una marea di abitudini che mi impedirebbero di lavorare in contesti diversi da casa mia. Ma questo ai fini della discussione conta poco. Quello che voglio...
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- Sid
Personalmente credo che sia *principalmente* una questione caratteriale, con in mezzo tutte le varie sfumature :)
- Folletto
Sono stata via una mattina e il thread è ancora vivo, wow! Tasse: io da imprenditrice ho fatto i conti sul costo complessivo dei dipendenti, contributi compresi (che sono tuttora più alti di quelli delle p.IVA), e so che è tutta questione di pianificazione delle proprie risorse. E di carattere, certo. Non a caso nel twit ho scritto "della MIA vita".
- Alessandra Farabegoli
roberto, secondo me bisognerebbe prima sperimentare entrambe le cose (soprattutto nel nostro settore) per poter capire i vantaggi e (i tanti) svantaggi del free lance. c'è un'altra cosa da dire: non tutti i settori sono uguali. Se si tratta di lavori piuttosto specifici, di cui c'è grande richiesta e il cv è discreto, onestamente è da fessi rimanere dipendenti perché tanto non mancheranno mai i clienti e puoi trattare bene sui compensi
- LaMarra
Visto che il thread langue :) aggiungo una riflessione: Il dipendente (mia casistica) diciamo che ha le spalle coperte dalla figura dell'imprenditore. Non è sempre così e sicuramente posso esser tacciato di qualunquismo, ma di dipendenti che fanno (male) il loro lavoro perchè tanto alle 17.30/18.00 staccano il cervello e se ne vanno fregandosene ne conosco parecchi, mentre ne conosco...
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- BraGiu
Io cerco di lavorare con un occhio alla mia personal brand reputation, ma è faticosissimo... e posso solo immaginare quanto lo sia per un freelance... D'altro canto le soddisfazioni, credo anche leggendo qui, siano immensamente maggiori.
- BraGiu
@mafe: sì in effetti ho fatturato un po'di più, ma quel po' non giustifica (secondo me, ma io che ci capisco?) la mazzatona. Sob.
- ubu
Beh ... allargando il discorso è un pò (?!??!) assurdo che si debba aver paura di fatturare... La fatturazione, ergo avere clienti paganti-possibilmente-, dovrebbe essere uno dei dieci comandamenti di ogni azienda..no? #illuso
- BraGiu
@BraGiu: (post sopra) discorso corretto, solo non avrei usato gli orari come esempio. E' una *malsana* tradizione italica e statunitense quella degli orari. La produttività *non* è correlata con il numero di ore che passi in ufficio. ;) — Questa è giusto una precisazione, so che hai usato gli orari solo come esempio e son d'accordo con il discorso che fai. :)
- Folletto
@Folletto: si era solo esemplificativo... spesso anche io esco alle 18 e poi a casa la sera mi smazzo lavoro fino alle 23 (volevo scrivere 11 e ho errato :)) ... senza pagamento di straordinari... ma volevo solo dire che il peso di responsabilità è completamente diverso... :) Giusta la tua precisazione.
- BraGiu
volevo sottolineare una cosa che sfugge a molti: non esiste più il contratto a tempo indeterminato, per nessuno, almeno nel privato. Finirà anche nel pubblico (o è già finito) e così saremo tutti freelancers volente o nolente. Occorre farsene una ragione quanto prima possibile. È un po' come tutti quelli che hanno chiesto aiuto per aver contratto un mutuo a tasso variabile. Le cose sono...
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- depinamug
from BuddyFeed
Pare che vogliano aumentare i contributi prvidenziali al 33% per le partite iVA
- cannedcat
@depinamug Cosa intendi esattamente? Mi pare ci sia ancora "tempo indeterminato" e l'amico Art.18, no?
- Folletto
Io sono diventato freelance senza sceglierlo: mi sono licenziato da un lavoro che non mi piaceva con in banca i soldi per vivere 2 mesi max, convinto che avrei trovato un posto (parlo comunque di cocopro dipendentizzato monocliente) e invece mi sono entrati progetti veri. Da lì poi P.Iva agevolata e ora sono al terzo anno di P.Iva piena. Ringrazio il destino di avermi mostrato e offerto la vita da freelance: poter scegliere Su cosa lavorare e avere la libertà di gestirsi il tempo è impagabile.
- Cristiano Siri
from Android
dico che ti fanno un tempo indeterminato dopodiché l'azienda va in crisi, mobilità, cassintegrazione e ciao. È utopico pensare che in questo sistema attuale le uniche cose fisse che parano il culo ai lavoratori siano i contratti a tempo ind. Non esiste più quella specie di ovattata tranquillità che avevano i nostri genitori: lo stato mamma che ti abbraccia, ti conserva, ti difende e ti coccola. Forse è anche l'unico modo per cambiarlo questo stato se non gli dobbiamo nulla.
- depinamug
from BuddyFeed
ragionamento interessante ma mooolto complesso. Segnalo perché in topic il bellissimo libro "vita da freelance" http://www.amazon.it/s...
- Sid
La via freelance è variegata, logicamente, per definizione varia a seconda della persona. Io sono freelance dal 2003, da quando ho mandato a cagare un cliente cretino dell'azienda dove lavoravo (mi trattava come uno straccio e io avrei dovuto continuare a sorridere... ma neanche per sogno!). In quel periodo ho avuto anche possibilità di entrare in un'azienda in forte crescita, ma volevo avere figli e seguirli da vicino nei primi anni, e sapevo che da dipendente sarebbe stato molto difficile.
- Mariela De Marchi Moyano
Un po' alla volta la mia attività è cresciuta e al contempo ho ampliato i servizi e mi sono specializzata (da "semplice" traduttrice tecnica a specializzata in SEO multilingue), ma poi ho avuto una crisi personale (un periodo di resa dei conti non economici, ecco). Non mi sentivo in grado di governare me stessa, figuriamoci un'attività professionale! Allora ho provato a cercare, di...
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- Mariela De Marchi Moyano
Sono più felice che mai, ringiovanendo e riscoprendo il gusto di scegliere - non è sempre bello, ci sono periodi in cui prendere una decisione è l'ultima cosa che vorresti fare! Pensate a questi lussi: fare la spesa il martedì mattina con supermercato deserto e ben fornito, lavorare in bikini senza dover per forza avere l'aria condizionata, vestirmi e comportarmi come più mi garba... sono diventata più esigente nei confronti degli altri e i cretini non li reggo più, la libertà costa ma la voglio.
- Mariela De Marchi Moyano
"sono diventata più esigente nei confronti degli altri e i cretini non li reggo più, la libertà costa ma la voglio" - Mariela, esatto.
- Alessandra Farabegoli
Io mi sento sempre di più una specie di idraulico o elettricista, figure freelance per definizione e senza farsi troppe menate. Anche nelle professioni (medici, avvocati etc) il freelance è l'inquadramento naturale, il dipendente è uno meno bravo, no?
- Peggy Guggenheim
from iPhone
mi piace il paragone con l'elettricista, mafe, ora applico le sue tariffe :) io invece mi sento molto un multi-shared-dipendente, mi sento meglio, ho bisogno di casacche da indossare, cose così.
- Gianluca Diegoli
Ciao agenzie, per lavoro non faccio "la blogger", non conosco blogger interessati a partecipare alle vostre cose, non segnalo ai miei contatti i servizi dei vostri clienti. A meno che voi non iniziate a pagarmi. Perché, se pagate, allora sì che sono una blogger professionista e conosco blogger e parlo di cose, ecc [non so più come spiegarlo]
no, ma adesso sono subdoli. Mi dicono ciaaooo, ti seguo sempre su twitter, sai, io lavoro per pincopallo salcazzo e io ah, sei collega di tiziocaio e loro non è che conosci qualcuno interessato a...? No, non li conosco. Le conoscenze costano, i twit costano, svegliarmi la mattina costa.
- Dania
Anche perché se veramente sono convinti che fare il/la blogger sia un lavoro, che inizino a pagare. Non esiste il lavoro gratis, se è lavoro non è gratis.
- keepcalm
più che altro, loro vendono ai loro clienti "contatti". I miei contatti non li regalo a un'agenzia che viene pagata per procurarli. Me li tengo per me, o li vendo, come giuda, per 30 denari.
- Dania
io se mi pagano dico anche "disintermediazione". per "coda lunga" ho una cordicella che spunta dalla schiena
- antonio pavolini
e metto giacca e cravatta se c'è il buffet
- gianandrea
se mi pagano, apro un blog a mia madre e le faccio scrivere le markette.
- Dania
uno che non si fa inchiappettare a gratis. Altrimenti è solo un blogger, come tutti noi.
- Dania
Ordino come al solito al telefono (e da 20 anni) da Franco, lattaio sotto casa. "6 acqua, 4 yogurt, 1 latte e poi un gelato, tipo vaschetta, non enorme eh? o crema o cioccolato, quello che hai". E mi arriva questo
Franco è incredibile. Una latteria all'apparenza normale, dove però trovi tutte le cose più raffinate e buone da tutto il mondo. Marmellate, patè, salse strane, vini fantastici...
- Mitì Vigliero
@PICCHU: non esageriamo. Forse il miglior gelato INDUSTRIALE del mondo...
- ⅁ℙ
from FFHound!
Sei fortunata ad avere in zona commercianti che forniscono a domicilio servizi di questo genere, da noi sono praticamente estinti. Come del resto in Milano città. Resta solo Esselunga.
- Mar@
@The Dog ovvio. Tra quelli confezionati, per me è imbattibile e tra l'altro ha una storia industriale alle spalle paurosa. Il vero sogno che si realizza.
- PICCHU
batteriaricaricabile, FDL, soundwall anche se non condivido il 90% delle cose che ci son scritte e frequencies di cui non condivido un 50%, oltre ovviamente al mio che però è un po' loffo ultimamente
- Raibaz
Mmmmm fighi... ma fra quelli italiani?
- criforlani
quelli che ho detto io son tutti italiani :) sennò esteri c'è quello del Guardian, Xlr8r e poi ovviamente Residentadvisor che non è proprio un blog però è imprescindibile
- Raibaz
in italia stereogram, polaroid, inkiostro. all'estero aquarium drunkard, stereogum, the music slut...ma soprattutto elbo.ws, ottimo aggregatore.
- niccolò vecchia
grazie! @Fraintesa, volevo farti una domanda in DM, ti ho mandato una richiesta ;)
- criforlani
Polaroid, Stereogram, umanuvem, Vitaminic (anche se non è propriamente un blog), La Belle Epop, Inkiostro (anche se non è solo musicale), Italian Embassy
- SubliminalPop
Blogoteque nessuno? ha un canale youtube con tante cose bellisimissime
- Elena (Elesole)
flabbergasted vibes, che ti fa scaricare vecchi dischi di black, soul, funk e tropicalia, li recensisce, ecc. Poche uscite ma curatissime, con non poche rarità, alcune imperdibili. http://flabbergasted-vibes.blogspot.com/
- 7th guest
7th guest grazie! mi hai salvato l'estate :)
- foia
prego! per noi musicofili black è una specie di manna dal cielo
- 7th guest
RT @gurgiogeo: Le Poste Italiane sono a puttane da una settimana.Trenitalia lo è da una vita.Alitalia non ne parliamo. Immaginate la gestione del nucleare
Ben & Jerry’s Good Ideas campaign in Italy is an excellent example of digital PR storytelling. It continues the ice cream brand’s journey of ethical initiatives, since €50,000 in funding is being made available for socially beneficial projects, crowdsourced through social media.
- Rax Lakhani
E come dimenticare quella puntata in cui - siccome il giappone è ai mondiali(!) - devono sfidare i russi abituati a giocare nella neve. ATTENZIONE grande occasione per il Napoli.
- Coƺla
Uff, ti fai soggiogare dalla mole altrui. (E comunque io NON sono piccoletta). |La partita langue. Mesto s'è fatto male. Rido per la combinazione di parole|
- Coƺla