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Nicola Mattina
che cosa accadrà ai media sociali in Italia nel 2009? quali sono le vostre previsioni? con il club dei media sociali stiamo facendo una raccolta di opinioni tra gli esperti: mi date il vostro contributo? grazie :-)
io non sono certo un esperto, ma mi aspetto in tempi relativamente brevi, il boom dei servizi "di prossimità", cioè servizi che sfruttano la geolocalizzazione per darti un ulteriore filtro alle informazioni. Quello appunto di "vicino a te", oltre che agli attuali "di tuo interesse" e "dei tuoi contatti". E credo che i media sociali si comporteranno di conseguenza. In ogni caso credo fortemente in un aumento di utilizzatori in mobilità. my two cents :) - Felter Roberto
vabbè la mia previsione si può intuire :) il lifestreaming si farà sensibilmente largo (e non solo tra i nativi digitali o gli utenti evoluti) grazie soprattutto a nuovi device, in particolare il mobile. quindi i media sociali allargheranno ulteriormente la propria base e proseguiranno nell'evoluzione nel modo di comunicare (sempre più disintermediato direbbe il Pavolini). questo però nel mondo. in italia ho qualche dubbio ma speriamo per il meglio. - ezekiel
a mio parere cambierà ancor di più lo scenario dei blog: il micro-blogging non eclisserà, ma ridimensionerà di molto la quantità dei blog tradizionali, a beneficio però della qualità: i blog di informazioni instantanee di fronte a twitter avranno vita durissima, mentre prospereranno quelli di approfondimento e di analisi. Anche i commenti ai post si sposteranno sempre di più all'esterno dei blog grazie ad "aggregatori interattivi" come friendfeed. - stefano mizzella
Ulteriore crescita del microblogging grazie all'ulteriore diffusione di dispositivi mobili web enabled, conseguente aumento di geolocalization/geomarketing e, come dice Felter, dei rilevatori di prossimità (lo affermai pubblicamente anche al Proximity Forum '07 ma i tempi non erano ancora maturi), discussioni sempre più liquide, morte dei social deboli e concentrazione in pochi top social, maggiore integrazione tra le piattaforme, maggiore supporto ai dispositivi mobili, allargamento utenza verso il basso - Roberto
Devo fare ancora mente locale, ma credo che una cosa grossa la vedremo: una presa di posizione ufficiale sulla neutralità della rete presa dal governo USA, che determinerà molto del futuro di come vivremo internet nei prossimi anni. - Federico [Kurai]
interessante discussione... credo che vedremo un allargamento ed una "quotidianizzazione" dell'uso dei social media (uscita dalla fese elitaria) e conseguente risemantizzazione di alcuni servizi/piattaforme. Anche io concordo con lo sfruttamento della geolocalizzazione unitamente alla gestione attraverso dispositivi mobili di contenuti informativi aggregati. A livello sociale e del marketing le "produzioni culturali" dei pubblici connessi (UGC ma anche conversazioni, modi di intrattenimento, ecc.)... - gba
... richiederanno nuovi modi di integrazione con le produzioni culturali (e gli immaginari) di massa... anche nei media di massa. C'è da chiedersi: come la "volgarizzazione" di facebook svilupperà a livelli di massa un nuovo modo di pensarsi nella comunicazione? - gba
concordo sulla totale fruizione via mobile VS pc ... mi piacerebbe che si arrivasse però ad uno standard VERAMENTE CONDIVISO grazie al quale mi possa gestire il mio "gruppo" di amici indipendentemente dalla piattaforma ... ma sarà dura ... molto dura ... il perchè lo capite da soli ... :-) - michele ficara 
+1 per la geolocalizzazione. Percepisco sempre più una voglia di ritorno al reale, o meglio uno sfumarsi dei confini tra la vita digitale e quella reale. L'aspetto sociale delle reti trova maggior compimento se sconfina nelle relazioni umane de visu. Per questo l'aggregazione delle presenze digitali su base territoriale o "geo-prossima" possono essere molto appetibili. - gibilix
Sarà l'anno della bolla del micro-publishing alimentata dalle imprese che tenteranno di fare community attorno ai loro brand. Si divideranno in due gruppi: chi instaura e gestisce un dialogo con gli utenti e chi lo ignora confondendo il micropublishing con la radio. Le prime integreranno nei propri processi i flussi informativi e le attività degli utenti, le seconde rimarranno al palo ed entreranno in crisi entro pochissimi anni. I blog informativi esploderanno, quelli di aggregazione scompariranno. - Ikaro
Ho letto proprio oggi un articolo sulla possibilita' (concreta!) che Google acquisti Facebook: analizzava lo scenario di un potente motore di ricerca applicato ai contenuti generati dagli utenti della piattaforma di social networking piu' in voga in questo fine 2008. Penso che questa prospettiva inviti a studiarsi bene le policy di sicurezza e visibita' di quello che scriviamo in FB! - Carlo Reggiani
Il 2009 sarà sicuramente l'anno del mobile. Il web potrà contare su strumenti e dispositivi con cui la gente è più abituata a spendere; con i cellulari il web potrà uscire dalla sfera del "tutto gratuito" e trasformarsi in qualcosa di più personalizzabile, portabile, potente e localizzabile. L'advertising dovrà essere ridisegnato e si trasformerà ancora. - Giuliastro
Non starei a fare tante differenze tra italia e resto del mondo. a causa della crisi economica si assisterà alla nascita di meno social network, alla nascita di social network utili ed al consolidamento di quelli esistenti. il 2009 sarà comunque l’anno in cui si decideranno le sorti delle identità sul web di milioni di utenti. open stack o walled garden? dipende da come se la giocheranno le grandi potenze del web. - Andre
ci accorgeremo che friendfeed sarà un forum e che la funzione real-time una chat e non ci capiremmo più nulla. - Dario Salvelli
Ciao Giulio.. per quanto riguarda la crescita del mobile.. non ne sono così sicura. A mettermi in crisi sono stati i risultati di una ricerca Unisys (Internet Magazin).. dove si dice che ancora in Italia siamo molto reticenti verso il Mobile Web, soprattutto relativamente al settore servizi. In sostanza abbiamo tutti il telefonino..ma non sappiamo utilizzarne tutte le funzioni (non ci complichiamo la vita), soprattutto poi se si tratta di far transazioni. Quindi con il discorso Mobile secondo me c'è d'andarci cauti.. se non per i servizi di svago, socializzazione e, al massimo, geocalizzazione. - Gioia Feliziani
io sottoscrivo molte di queste previsioni: http://www.readwriteweb.com/archive... - Fabio Giglietto
svago, socializzazione, geolocalizzazione, non e' mica poco. Il cellulare e' in grado di far circolare cifre impressionanti solo con sms e suonerie, internet su questi dispositivi non puo' che beneficiare di un sistema di pagamento gia' collaudato e a cui gli italiani sono gia' avvezzi. Internet di base e' il sistema gratuito per eccellenza, il cellulare no. Questo sara' un connubio interessante secondo me. - Giuliastro
Più mobile, più interazione. I grandi player italiani quest'anno se la sono cavata con qualche artificio... L'anno prossimo dovranno adeguarsi o saranno pesantemente ridimensionati come già sta avvenendo oltreoceano. Le vendite colano a picco nel cartaceo e i paid content sono stati abbandonati anche da chi ne aveva fatto una bandiera (NYT) - Napolux
vedo un possibile sviluppo dei media sociali nel momento in cui i dispositivi mobili potranno avere costi di connessione più accessibili a tutti. Molti possono essere disponibili ad abbonarsi ad una adsl flat a casa ma poi se occorre pagare altrettanto per una connessione in mobilità (e spesso limitata) il rischio è che rimanga un mercato solo per pochi. Mi chiedo quanti sarebbero disponibili ad affrontare una pubblicità più pedante in mobilità per avere costi di connessione mobile flat accessibili a tutti. - Cristian Conti
cristian, io invece il problema costi lo vedo marginale. Gli italiani specialmente, sono abituati a spendere con il telefonino. Devono solo trovare un buon motivo per farlo. Quando al supermercato gli permetterà di sapere se il prodotto che hanno davanti è in vendita a meno nel negozio a 500 mt vedrai che pagheranno. Una volta al telefono si rispondeva "ciao come stai" ora "ciao dove sei" un domani "ciao cosa stai facendo li?" (ben sapendo dove è) - Felter Roberto from twhirl
Vedo una cosa come questa! E rifletto. Nonostante molti di noi che commentiamo siamo lettori del tuo feed, forse non avremmo partecipato nello stesso modo se pubblicavi un post. Ergo per cui le relazioni/reazioni saranno sempre più condizionate dal palinsesto.....feisbuc insegna e i vari "connettori sociali" (Google friend conn. o Facebbok conn.) sono la dimostrazione che lo strumento è più killer del contenuto! Ma alla fine mi vien da dire: purtroppo! - l'Ego di Gigi
Seconda considerazione. Devo ancora capire (e questo è un mio ambito di ricerca) quanto incidano le reti di contesto (comunità professionali, comunità di pratiche, associazionismo, ecc.) sullo sviluppo delle nicchie. Insomma, per fare un sempio: la curva di Facebook lascerà il passo ai Ning o similari? Personalmente ero convinto di questo ma da quando sono iscritto a 100 Ning diversi preferisco un identità unica ma "federabile". E qui il discorso si fa noioso.......ma open social come campo applicativo e.. - l'Ego di Gigi
.....openid come campo di provisioning/accounting saranno due scenari interessanti dalla forte crescita. E poi, la discesa in campo di Microsoft sul social networking non è di poco conto. Live.com sta cambiando e in meglio. IMHO! - l'Ego di Gigi
le big companies e i social network creati da loro stesse non hanno avuto molta fortuna storicamente… basta pensare ad orkut. a parte i brasiliani c’è ancora qualcuno che se lo fila? comunque microsoft ha soldi investiti anche in facebook, e onestamente credo contino molto su fb. passport 2.0? ;) EDIT: orkut non è stato creato da google, my bad. - Andre
@Gigi infatti tenere aperto il feed reader non è lo stesso che tenere aperto FF, senza contare che qui il contenitore è unico mentre i blog sono un'infinità e ognuno segue i propri preferiti. Mi sembra che FF rafforzi ed espanda le relazioni ma che accentui l'effetto autoreferenziale, visto che il più delle volte sono discussioni tra persone che già si conoscono e su argomenti già conosciuti o condivisi. Un blog da questo punto di vista è un canale più aperto ed eterogeneo - Roberto from fftogo
@andre, Microsoft è già avanti verso OpenId da un pezzo, e questo la dice lunga su come stia sterzando: http://dev.live.com/blogs... Tutti i servizi Live di Redmond stanno evolvendo verso le dinamiche social e, nonostante molti blogger siano scettici, IMHO, questo è un bene! - l'Ego di Gigi
@roberto, è vero, però alla lunga, IMHO, tutto ciò stanca e ci sarà una nuova migrazione da qualche parte. Io non sono entusiasta di FF. Vado a colpi. A olto ho la logorrea come adesso per una mezzoretta, poi lo mollo per due giorni. Tutta l'area del microblogging non mi attrae come i blog dove trovo ancora approfondimento, sobrieta, riflessione e intimismo. Qui è un casino :-D A parte thread come questo. Il Lifestream esalta il cazzeggio! - l'Ego di Gigi
[spam] Ho inserito questo thread in "Italian Social Media", una room di FF che è nata con l'intento di discutere argomenti come questo. Per chi è interessato: http://friendfeed.com/rooms... - Giuliastro
la discussione continua sul wiki: http://socialmediatrends.wikispaces.com/ - Nicola Mattina