sartoni dice una cosa intelligente: un modo per evangelizzare le piccole e medie imprese al sociali media è introdurre tecnologie abilitanti all'interno dell'organizzazione nella parte della produzione...
@Beggi NoParmaWorkCamp? No Party ;-)
- Luca Perugini
per esempio un middleware che permette di costruire web services partendo da un as400 o da qualche altro sistema legacy. Questi sistemi dominano ancora l'IT nelle pmi.
- Nicola Mattina
from fftogo
Parliamo sempre di tecnologie, che sono irrilevanti. Abilitanti a cosa?
- Andrea Beggi
Abilitanti alla logistica e alla produzione interna e/o distribuzione.
- Smeerch
Con rispetto per tutti: mi pare che qui non si abbia mica tanto presente come sono le "piccole e medie imprese".
- Andrea Beggi
Quoto la domanda di Andrea. Peraltro esistono già architetture a 2/3 livelli che creano servizi web partendo da sistemi legacy ed esistono da più di 10 anni
- Annarella G.
Martedi io e altri blogger saremo all'unpackaging smau brescia, dove ci illustreranno soluzioni per le pmi e la pa. Vediamo quali casi concreti saltano fuori
- Roberto
Roberto, ok. A parte che io non ne posso più di sentir parlare di "soluzioni" da gente che poi ti vende la licenzina del suo pacchetto, le esigenze di produzione delle PMI (che in Italia vuol dire a conduzione familiare o poco più) secondo ne sono ancora ben lontane dai media sociali.
- Andrea Beggi
@Andrea per come la vedo io, le pmi sono quelle che possono trarre il maggiore vantaggio dai media sociali, visto che hanno meno burocrazia interna, strutture più snelle e budget più limitati. A fronte di queste potenzialità c'è però un ostacolo culturale
- Roberto
@andrea. non sono d'accordo: in alcuni contesti le tecnologie sono abilitanti, per il semplice motivo che sono l'unica cosa su cui puoi lavorare. Allora devi partire da uno strumento che diventa la scusa per introdurre un'innovazione più sostanziale. E' un approccio che si usa spesso!
- Nicola Mattina
Scusate, mi debbo essere persa qualcosa. Da quando i media social sono tecnologie ?
- Annarella G.
io non riesco a cogliere l'anello di congiunzione fra i media sociali e l'organizzazione produttiva una pmi: per ora mi sembra essere un messaggio di pubblicitario... qualche indicazione in più?
- Stefano
Come Annarella e Stefano, mi chiedo: per fare cosa?
- Andrea Beggi
io forse qualcosa ho capito, cioè, se ho capito giusto è quello che cerco di fare da un po con alcuni clienti. Ma mi piacerebbe capire quali sono queste tecnologie abilitanti. Ps: non ho potuto essere al pwc e se prima mi rodeva, ora di più ancora.
- Marco <radel>
Vorrei chiarire: intendevo dire che spesso alle aziende a cui viene proposto il corporate blog e l'utilizzo dei media sociali, non hanno realmente la necessità di quello che viene loro proposto. Molto spesso è più innovativo per loro poter accedere in Webservice al proprio gestionale che condividere materiale, interagire con i clienti, scambiarsi mood tramite uno status update. Quello dell'AS400 to WS non è una novità, era solo un esempio per far capire di cosa stavo parlando.
- Luca Sartoni
Ritengo che sia veramente un problema fare un WorkCamp e parlare del fatto che sono bravo a farmi la foto nel Curriculum e che io odio le maiuscole. Oppure che se vado al colloquio in minigonna il tizio 2.0 di Barilla si sente insultato. Ovvio, anche il mio benzinaio si sente insultato se mi approccio a lui in minigonna...
- Luca Sartoni
Mi è più chiaro dopo la spiegazione di Luca. Ed effettivamente le ACG di AS/400 accessibili via browser non hanno un granché a che fare con i media sociali. E non credo diano neppure la spinta alla voglia di usarli: è solo un modo per "lavorare da casa".
- Andrea Beggi
La cosa meravigliosa è che ci sono momenti in cui nemmeno io, che ben o male giro nell'ambiente, capisco che diamine state dicendo. "Middleware", "unpackaging", tutto molto bello. Ma se non riuscite a farvi capire da me, come fate a farvi capire dall'ingegnere varesotto?
- Giulia B.
ovviamente si, ma non è possibile avviarli al piacere e ai vantaggi della condivisione dei saperi, dello scambio personale, dell'informalità comunicativa, senza passare per la strada che conoscono, il software che già usano e i dati che già possiedono. Non possiamo portare il wiki come uno strumento nuovo, possiamo lentamente introdurne le funzionalità nei loro gestionali o nei loro attuali flussi.
- Luca Sartoni
"lavorare da casa"... e ti pare poco? per molte pmi già concetti come mobilità, accesso remoto, operatività 24h sono fantascienza. Ben venga se dopo si sensibilizzano anche alla cultura dello scambio e della condivisione. Ma prima di poter condividere devi poter accedere. Ho avuto a che fare con clienti che non capivano la differenza tra accedere in Remote Desktop ed utilizzare Web Mail, come posso parlargli di social media e condivisione?
- gibilix
Per come la vedo io è una questione principalmente di cultura: non puoi iniettare uno strumento nuovo in un'azienda (piccola, media, grande che sia) senza prima creare la cultura necessaria a farne percepire il bisogno. Le persone a cui viene calato "dall'alto" un wiki lo percepiranno se va bene come una buffa e complessa alternativa ad outlook (la distinzione tra strumento e servizio comporta un livello di astrazione non banale), se va male come un'inutile, coercitiva nuova procedura.
- Riccardo Cambiassi
Mi sono persa il passaggio tra, le procedure di fatturazione, tipica attività da AS, e la modalità di lavoro social.Faccio un esempio pratico: se l'azienda X ha bisogno che la sua procedura di fatturazione sia accedibile da web via internet, spiegatemi come si pensi di proporgliela e come gestite i livelli di autorizzazione/sicurezza ecc nell'ambito 2.0/social networking
- Annarella G.
vabbè, vabbè, ma sapete chi sono i CIO di quelle aziende? Ne ho fatte di tavolate per persuaderli a un approccio più "social" e meno wrapper o web service, insomma SOA oriented, ma niente da fare. Loro hanno in testa il "patrimonio dati", hai voglia di schiodarli. Ma è anche comprensibile. Per le piccole e medie, il patrimonio è tutto........col @Sartoni un giorno dovrò parlare in modo approfondito del cloud nelle PMI, visto che ogni tanto ci sbatto il naso e mi fa un sacco di male.
- l'Ego di Gigi
@annarella: banalmente potendo commentare le fatture o alcuni elementi che conoscono. I compi Note previsti in epoca antica nelle tuple dei DB non sono mai stati utilizzato oppure sono stati usati per contenere dati introdotti successivamente. Se tu offri la possibilità e poi ovviamente introduci il suggerimento di qualche piccola innovazione collaborativa dentro i gestionali allora forse qualcosa cambia
- Luca Sartoni
Concordo con @LucaSartoni: penso sia l'unica strada per far apprezzare i vantaggi degli strumenti che usiamo noi ma che loro non userebbero/useranno mai.
- PiccoloImprenditore
insegnare a usare la posta elettronica e un fax virtuale sarebbe già un gran passo avanti, altro che... :)
- Matteo
Va tenuto conto che le aziende che producono i gestionali in Italia, spesso sono dei dinosauri peggio dei loro clienti. C'è pieno di roba in Cobol a 16 bit che gli stessi autori hanno paura a toccare....
- Andrea Beggi
Si tratterebbe però di interfacciare gli archivi, non il codice
- Roberto
@Roberto non è così scontato trovare archivi in formati interfacciabili :)
- Matteo
@Roberto, è molto più complesso. Troppo. Con questo non voglio depriimere i giovani combattenti come Luca. Ma gli interessi dei CIO sono altri, non la socialità. E' da qui che bisogna partire, dal rivedere gli "interessi" dell'azienda, dei Cio e dei fornitori. Invece tutti gli evangelist del web sociale (GIUSTAMENTE) guardano solo alla prospettiva del consumatore/cliente/cittadino.......la battaglia sarà lunga.
- l'Ego di Gigi
@Luca non capisco cosa intendi con "commentare fatture". Cosa potrei mai scrivere nel commento a una fattura? O_o
- Matteo
@gigi il problema è che mancano metriche di misurazione "vendibili" ai CIO. Se si riuscisse a mostrare quanta ciccia porti con un intervento di un certo tipo, smetterebbero di guardare l'intervento e inizierebbero a pensare alla ciccia.
- Felter Roberto
from twhirl
@Luca anche a me lascia perplesso... commentare in senso sociale poi... si fa conversazione su una fattura?
- dario dp
@felter, è quello che volevo dire. Il web sociale e tutte le sue declinazioni, per ora, non hanno metriche di profitto comparabili con quelle industriali.
- l'Ego di Gigi
se vi può servire un commento da una che i gestionali li usa, nella mia ditta le note si usano - non so se siamo particolarmente "sociali" o se è perché l'uff. vendite è a 15 km dall'uff. spedizioni e dalla fatturazione. ad es. quando inserisco un ordine posso mettere una nota per le spedizioni "spedire questo ordine insieme al n. xy", oppure per la fatturazione per indicare vendite fatte in triangolazione o altre particolarità.
- astrid/astridula
@Matteo Non credo che sia un problema interfacciare archivi Vsam/Db2/Oracle, soprattutto i db relazionali, ovviamente possedendo il modello dati. Tra l'altro è ipotizzabile un accesso da web su repliche degli stessi db, ottimizzate per il nuovo tipo di utilizzo.
- Roberto
non si può ridurre questa discussione ad un thread, ho un gruppo di lavoro su questi temi, ma ci vorrebbe una discussione circostanziata e specifica
- Maurizio Goetz
@Gigi Che gli interessi dei CIO siano altri secondo me è un ostacolo molto più arduo da superare delle difficoltà tecniche. Sicuramente la socialità non è in cima ai loro pensieri, anzi, come ho già avuto altre volte modo di dire, è visto come una perdita di potere all'interno dell'azienda (a favore magari dell'area marketing, commerciale o amministrativa)
- Roberto
@Gigi Riuscire a trovare uno sponsor interno all'azienda all'interno di queste tre aree che ho citato potrebbe essere il grimaldello per scardinare le resistenze all'ingresso del web nelle aziende; purtroppo le scelte vengono spesso prese solo dai CIO e non da una figura super partes o comunque che bilanci gli interessi di IT, vendite, mktg, personale, amministrazione
- Roberto
@Roberto DB2/Oracle sono le situazioni in cui i dati sono interfacciabili. Quando si tratta, ad esempio, di foxpro le cose diventano un tantino più complesse. E non è ancora il caso peggiore :)
- Matteo
Sul discorso delle metriche, argomento che mi sta molto a cuore e che sto approfondendo, penso che occorra sicuramente disegnarne di nuove, ma il problema è che tutte le aree all'interno delle aziende misurano ancora il ROI in termini prettamente finanziari, mentre noi sappiamo benissimo che è molto limitativo misurare in questo modo l'efficacia di una apertura verso il web (anzi, potrebbe risultare benissimo uno spreco di denaro)
- Roberto
@Matteo Foxpro ce l'abbiamo anche noi in azienda, interfacciato con Oracle, interfacciato col portale, interfacciato col gestionale, interfacciato col datawarehouse
- Roberto
Roberto, se si parla di ROI in senso stretto, si parla di un dato finanziario. Return of Investment e, fno a prova contraria, le metriche condivise dal mondo si riferiscono a soldi, in particolare saving in un periodo come questo.In secondo luogo, in tutto il 3d, non ho visto uscire questioni quali "User requriements". Fino a prova contaria, puoi essere evangelist quanto vuoi, ma al client realizzi cosa vuole lui non cosa vuoi tu. In terzo luogo voglio vedere il marketing parlare di capacity planning
- Annarella G.
@Roberto (postoditacco) interfacciare direttamente le basi dati e`MALE, dovresti saperlo, l'integrita` del dato, nei gestionali, e` garantita dall'applicativo stesso e non dalla base dati (vedi SAP, BAAN, ecc..). Quindi, al limite, usi API
- Danilo P.
a me sembra che visto che vi siete appassionati ai martelli, ormai tutti i problemi vi sembrano chiodi (cit.)
- Danilo P.
*Tra l'altro è ipotizzabile un accesso da web su repliche degli stessi db, ottimizzate per il nuovo tipo di utilizzo* p.s. ho realizzato anche interfacce SAP per tabelle con milioni di righe, già 10 anni fa, su UX/Oracle e su Win/Db2, da M/F
- Roberto
@Roberto (postoditacco) replica replica, ottimizza ottimizza ;) praticamente un'altra base dati, praticamente altri dati (a seconda di cosa intendi per ottimizzazione). Qui l'esperto pero` e` Zuck P.S.: Anche io per Baan
- Danilo P.
quoto in toto, mio malgrado, @annarella G. Dico mio malgrado perchè mi ostino comunque a persuadere su alcune dinamiche Ent 2.0 che potrebbero dare più valore al "patrimonio". Ma il ROI non si misura con le "conversazioni". Per @roberto, gli sponsor per le dinamiche sociali e conversazionali sono solo dal basso. Talenti che vogliono emergere. Non sempre bastano. Nelle PMI la "comunicazione" esterna può essere importante, ma quella interna è un costo senza ritorno.
- l'Ego di Gigi
@Danilo Mi dispiace per la scarsa considerazione che riponi in me, probabilmente dovuta al fatto che non ci conosciamo.
- Roberto
Io direi che sia proprio il caso, come suggerisce Maurizio, di passare a una discussione circostanziata e specifica, altrimenti non ci capiamo e si parla solo di aria fritta. Per svilupparla occorre però in un contenitore adatto: un thread va benissimo per iniziare le conversazioni, ma per scendere nel concreto occorre non avere limiti di caratteri, tanto per cominciare. @Maurizio Tu hai già qualcosa di pronto, as es. un blog? Altrimenti si crea al volo
- Roberto