non c'è niente da commentare. potrei scrivere un post del genere ogni giorno. E anche io sono stato al nord
- Claudio Cicali
Commentato anche io. E (purtroppo) condivido lo spirito del post
- S.B.
Uno sfogo, come tanti e come sempre. Con i commenti abbastanza in linea, finora. Non trovo molto da commentare. Fino a quando ci limiteremo a sparare ad alzo zero senza indicare i singoli bersagli, questo genere di post rimarranno sfoghi della rabbia che coviamo e null'altro. D'altra parte additare i bersagli agli altri è sempre stato rischioso.
- gattostanco
se siete in tanti a voler emigrare avvisatemi che metto su un agenzia viaggi magari ci guadagno anche qualcosa
- wolly
from twhirl
io vorrei farlo. Per ora nel mirino ci sono D e NL
- Claudio Cicali
Il problema dell'emigrare sarebbe l'insostenibile lontananza dalle zone di coltivazione del basilico :)
- gattostanco
Basta farselo mandare congelato, lo metti su una catapulta bella grossa e TWANG! arrivi dove vuoi!
- Il gareth in Milano
Clima e Cucina non è che possono essere sempre le uniche ragioni per vivere in un posto :)
- S.B.
se quello che conta son cibo e cucina, francia o spagna. dal punto di vista culinario/climatico in francia ci sto bene
- el_sime
sono anche io incazzata per diverse ragioni, non necessariamente quelle elencate nel post, ma nonostante lo sconforto e la preoccupazione e nonostante mi venga la voglia di farlo, sono ancora convinta che ci voglia più coraggio a rimanere e darsi da fare che cercare di emigrare.
- Niki Costantini
quello che dici mi incuriosisce, chewzer, visto che si sta sempre a fare paragoni su come si viva meglio dai "nostri cugini" che qua. Puoi farci qualche esempio?
- m. elena
@NikiCostantini Io sto valutando seriamente di andarmene ma ti assicuro che non mi sento affatto in fuga. Mi spiego meglio: mi sono semplicemente accordo che l'Italia funziona così perchè noi Italiani siamo così e questo determina tutte le situazioni con le quali dobbiamo aver a che fare (lavoro, politica, istruzione ecc). C'è chi ne trae vantaggio (pochi) e chi subisce (molti) e chi ha la possibilità di cambiare per viviere meglio lo deve fare.
- Ikaro
@Daniele Di Gregorio, e quindi? A me la tua mi pare una contraddizione in termini: dici di non essere in fuga e poi che questo è un paese allo sbando. Noi italiani siamo così? E' un fatto genetico allora? Ci piace vivere nella m*** ? Io credo che la realtà sia ben altra. A parte il fatto che mi pare che di Italia ne esista più d'una...
- Niki Costantini
Io aggiungerei che gli Italiani sono attaccati con i denti alla loro patria. Altrove si emigra e ci si sposta continuamente. Oggi poi viaggiare e trasferirsi all'estero è semplicissimo, persino con la famiglia, a qualsiasi età. L'Europa è un unico grande Stato, ritengo che ognuno sia perfettamente libero di vivere dove si trova meglio, a prescindere dalle proprie radici.
- Giuliastro
@Niki Costantini Per me di Italia ne esiste una: quella in cui vivo e che mi pare non dimostri di garantire pari opportunità di lavoro/istruzione/carriera per tutti. Per non parlare di una casa. Si, dico che se esiste un paese diverso dal tuo che ti garantisce una vita migliore andarse è doveroso per la propria famiglia e per i propi figli. Poi la patria Italica si può benissimo continuare ad amarla da lontano, come fanno oggi centinaia di milioni di figli e nipoti di emigranti
- Ikaro
Non so, al di là di tutto, a me il concetto di "patria" proprio è estraneo. Non so, sarò cinico, ma non lo sento proprio. Vorrei sentirmi europeo, al limite (e neanche con tutto questo entusiasmo). Detto questo, boh non so. Non mi piace 'aria che tira in questo paese, e lo sapete. Ma non so se farne una questione di coraggio.
- Federico [Kurai]
Semplicemente, ho dei sogni da realizzare. Finora sono sempre riuscito a realizzarli qui. Il giorno che il luogo dove vivo non mi permetterà più di farlo, allora cambierò. Suona un po' egoista, forse?
- Federico [Kurai]
@FedericoFasce Condivido, non mi pare egoismo ma buon senso.
- Ikaro
@Daniele Di Gregorio, non credo di essermi spiegata. Io non ne faccio una questione di "patria italica"... ma di altro. E per quanto riguarda i figli sfondi una porta aperta, sono mamma anche io. Non ce l'ho con chi cerca una opportunità, anzi, solo che appunto a volte è troppo facile dire che questo paese fa schifo senza fare veramente nulla per cambiare le cose (naturalmente, non sto parlando di te).
- Niki Costantini
@Niki Costantini Comprendo il tuo punto di vista ed in parte lo condivido, ma per quanto ci sforziamo di modificare le cose l'unica cosa veramente realistica è quella di migliorare le circostanze in cui viviamo (in italia o fuori). Stiamo divendando un paese repressivo che poggia sull'autorità e non sulla leadership ed è un cammino pericolosissimo. L'unico coraggio che dobbiamo avere è quello di riconoscere questo pericolo a rischio di sembrare antipatriotici
- Ikaro
@chewzer, un "like" al tuo commento e un subscribe al tuo FF. :)
- Giuliastro
@Daniele Di Gregorio, appunto perché riconosco il pericolo :) sono idealista, abbi pazienza, anche piuttosto testarda e non mi sento ancora del tutto sconfitta...
- Niki Costantini
@Niki Costantini molti non restano per coraggio, ma per paura di cambiare, per scarsa fiducia nei propri mezzi o altro. Alla fine andare via non è così brutto come lo si dipinge, la differenza sostanziale tra l'Italia e fuori è che se hai qualche carta all'estero un lavoro lo trovi, anche se non sei una cima, in Italia se ti va bene ti accontenti
- Mucio
da due mesi sono in california, e mi ritengo molto molto fortunato. amo l'italia e sono fiero di essere italiano. tuttavia molti americani mi chiedono se mi manca l'Italia e la risposta è no. non mi manca. qui in genere la gente si fida di te tanto quanto tu ti fidi di loro. se sono gentili non pensi subito "dove me lo stanno mettendo". questa non è un isola felice. il costo della vita è altissimo e la competizione è soffocante. ma si compete senza falciare le gambe al prossimo. tuttavia la mia soluzione è semplice. basterebbe cambiare il concetto di "furbo" dalle nostre menti italiane: "furbo non è uno intelligente ma un rompicoglioni"
- Fabrizio Giordano
onestamente credo che l'Italia sia "alla frutta". C'e' una generazione di persone che non hanno un lavoro fisso che garantisce un "reddito fisso" e determinate agevolazioni. Io sono uno di quelli che non solo non potrebbe permettersi un mutuo, ma che non puo' neanche permettersi un pagamento a rate senza salti mortali incredibili. C'e' una generazione che lavora, consuma e non mette niente da parte. (anche pagarsi un mutuo per la prima casa e' mettere qualcosa da parte, perche' diventi proprietario).
- Il gareth in Milano
L'italia e' destinata a diventare l'ospizio d'Europa: un posto dal clima gradevole, dove le persone si preoccupano solo di mangiare, dormire, guardare la televisione, andare all'ospedale per dei controlli e vivere fino a 90 anni. Dopo che questi bisogni sono soddisfatti puoi alzare la tassazione al 75% tanto i soldi rimangono in circolo.
- Il gareth in Milano
"sparare ad alzo zero"? sono ANNI che indico i bersagli, ma anche se ce li avessimo tutti belli chiari cosa potremmo fare? usare il voto, mi pare inutile, ormai ce ne siamo resi conto. Referendum, chiedete ai cittadini di Vado Ligure, tanto per dirne una... se tiri fuori una pistola passi dalla parte del torto, se aspetti che arrivi un politico intelligente, o un amministratore delegato delle ferrovie illuminato, devi rassegnarti a un altro decennio di pesci in faccia. Cornuto e mazziato!
- Tambu
in Italia mancano le 3 cose che dice chewzer, ma soprattutto mancano i COLPEVOLI. Non c'è bisogno di additare nessuno, sono tutti alla mercé di tutti. MA non si vergognano, non hanno ritegno, e non faranno mai ammenda. E non è certo facendo una vita più civile nel nostro piccolo che queste grandi sanguisughe rinsaviranno di colpo.
- Tambu
Credo che i colpevoli siano gli italiani. Colpevoli e' una parola grossa, sono dei monellacci che andrebbero messi in riga.
- Il gareth in Milano
boh, io sono in Svezia da soli due mesi, e ci sono finito non dico per caso ma neanche con l'intenzione di emigrare, cercavo solo un posto di lavoro dove per campare non fosse necessario fregare il cliente e fare i furbi con superiori e colleghi (ramo IT). Beh, sarà la prima impressione, ma qui sono praticamente tutti gentili, educati, e, parrebbe, onesti. Anche nella burocrazia, nelle code, non hai mai la sensazione che ti debba difendere dalle fregature.molte volte la mala fede non è neppure presa in considerazione come eventualità. Secondo me c'è una bella differenza a vivere così... Lo senti dall'espressione che hai quando esci di casa la mattina. Per cambiare l'Italia l'unica speranza è l'educazione, ma quando vanno perse una o due generazioni è veramente difficile recuperare... Purtroppo, l'unica cosa che credo possa scuotere le coscienze sarebbe una catastrofe che costringesse la gente a ricostruire una società. Ma ho proprio la sensazione che di si trovi su un piano inclinato....
- Mauron
@mauro, ma tu sei in svezia lavorando per clienti svedesi? Ti è capitato il cliente grosso che ti permettesse di spostarti anche fisicamente? Oppure (come altre persone che conosco) stai all'estero ma lavori con clienti italiani?
- Claudio Cicali
@claudio: svedese fra gli svedesi! Ho competenza su un prodotto SW non molto diffuso, loro cercavano persone esperte in questo prodotto, hanno fatto una proposta... ed eccomi qua .-9
- Mauron