Dimmi tu che c'azzecca la definizione " Social Networking / Web 2.0" nella relativa sessione workshop di IAB Forum a Milano?!? A vedere i titoli degli interventi, poco o nulla, sbaglio? - http://www.iabforum.it/iab-for...
che ti devo dire? non c'entra nulla ma fa fico.
- gianandrea
Forse facciamo qualcosa con WOMMI... forse... :)
- Stefano Vitta
dimostra una idea della rete sociale "de paura"
- Gaspar Torriero
conosco diverse persone che stanno in IAB e conoscono bene il social web. Perché poi nel massimo evento pubblico si vedano queste cose, mi stupisce assai, ma avrò modo di chiederlo personalmente :)
- Luca Conti
dai un pò di social non si nega a nessuno, nemmeno a quelli che disintegrano i prezzi dei banner e poi dicono che sono il mercato del futuro (a 10 cent cpm però) :-)
- michele ficara
E' un probema di tempi: si tenta di organizzare dei percorsi tematici e poi arrivano gli sponsor che si iscrivono a un tema e poi quando è decisa la scaletta mandano il titolo dell'intervento che poi non c'azzecca come dici tu :-) E' un mondo difficile... riuscire ad avere la giusta collaborazione da tutte le aziende nei tempi richiesti dall'organizzazione. Davvero, spesso non riusciamo a fare di meglio ma ci proviamo sempre!
- Nereo
Nereo, comprendo ma non concordo :-) Forse che nell'associazione ci siano poche aziende (INTERNET!) che hanno capito veramente cosa sia il social web? Non sarebbe il caso di investire un po' in formazione, anche per i soci IAB? Sai già che mi piacerebbe fare una ricerca tra i soci IAB... ;)
- Luca Conti
Luca, provo a darti una risposta parziale solo su un aspetto... il resto lo considero work in progress. E' anche un problema di modelli di business che sui social non hanno prodotto aziende "pure" che riescano a essere in IAB e a sostenere i costi di presenza al Forum che non sono per tutti.
- Nereo
...le altre fanno altro e guadagnano da altro.
- Nereo
scusa l'off topic, ma mi viene naturale :-) tornando ai social media possibile che qui su FF di iab ci sei solo tu ? e non mi dire che gli altri lavorano troppo, perchè il tempo per un convegno (anche di 10 persone) però lo trovano sempre eh ? :-)
- michele ficara
E poi in primavera ci saranno le elezioni per il nuovo direttivo e rischi seriamente di non avere più nessuno se non ci rieleggono ;-)
- Nereo
Nereo, capisco. Se il business è altrove, parliamo di altro e non di social web, altrimenti facciamo una errata comunicazione. Lo dico come spunto propositivo, per carità.
- Luca Conti
Luca, hai ragionissima. Abbiamo sbagliato il titolo "contenitore" ma l'abbiamo fatto tempo addietro e in buona fede. Impariamo per la prossima volta.
- Nereo
@Nereo, sarò allo IAB e sono stato allo IAB a Roma un paio di anni fa. La mia sensazione è che la linea dello IAB sia "pubblicità" e non "comunicazione". Detto questo, si potrebbe riservare un po' di spazio anche alle aziende web 2.0 pure, che avranno pochi soldi oggi, ma domani chissà, potrebbero sfondare e farsi una associazione per conto loro. E dopo?
- gianandrea
@Gianandrea: magari. Ma io sono uno dei quelli che pensa che il 2.0 e i soldi vadano poco d'accordo. Una domanda provocatoria: ci sono oggi aziende 2.0 "pure" in giro? O siamo tutti a riempirci la bocca con aziende che fanno soldi con altro e dichiarano di fare 2.0 per moda?
- Nereo
Il discorso è ormai un pò vecchio. Ad ogni modo mi pare ovvio che IAB è pubblicità e non comunicazione. Allo stesso tempo, anche il 2.0 ha bisogno della pubblicità per vivere ;)
- Stefano Vitta
mamma mia... nn mi vedrei nessuno dei workshop... giusto quello di Adobe... flash 10 e augmented reality ..
- Daniele - Viralavatar
La mia sensazione è che la pubblicità abbia più bisogno del web 2.0 che non viceversa e che occorra lavorare di più per soddisfare questo bisogno
- Roberto
from fftogo
@Luca: formazione si, ma sempre ai clienti imho. Sono loro i soldi ed è giusto che abbiamo tutte le info. Poi saranno gli operatori sul mercato a competere. Per quanto riguarda IAB, la pubblicità ce l'ha nel nome anche se siamo in diversi che cerchiamo di allargarne l'attività anche sulla comunicazione online in generale (con ovvie resistenze considerando che mettere d'accordo oltre 120 soci è comunque impossibile)
- Mauro Lupi
@Michele: a disposizione; @Nereo: se guardiamo oltreoceano, ma anche se guardiamo in Italia, il denaro inizia a girare per il Web 2.0 e i trend sono molto positivi per società del settore. Pensiamo alla definizione di Social Business, al monitoraggio strategico (disclaimer: è il mio business e ci credo molto) ed altro; @Stefano: credo che il Web 2.0 abbia bisogno di buone pr per far capire cosa si possa fare, più che di buona pubblicità; @Roberto: concordo.
- gianandrea
Infine, un commento che mi viene, ma se mi sbaglio correggetemi: la mia sensazione è che lo IAB internazionale si muova molto su binari paralleli alla pubblicità, anche come ricerca. Non ho la stessa paercezione dello IAB in Italia.
- gianandrea
Mauro, certamente IAB deve prima formare i soci e poi successivamente il mercato. Ho l'impressione, a vedere il programma, che l'industria sia ancora rimasta con una mentalità 1.0, dove sicuramente c'è il core business, ma non il futuro e non lo devo raccontare a voi :)
- Luca Conti
@gianandrea, le PR, dopo un primo momento di sbandamento, sono quelle che si stanno meglio adattando alle dinamiche dei social media. Raramente, però, generano profitto diretto per le aziende 2.0. Un modello di pubblicità efficacie, invece, ancora non è stato identificato. LO IAB dovrebbe concentrare la sua attività di ricerca proprio in questo senso per non perdere una grande occasione. Al momento non ci sono altri attori di riferimento ed è per questo che, anche chi ha poco a che fare con la pubblicità tabellare, è qui a discutere questo argomento...
- Stefano Vitta
posso dirvi una cosa?...si fa in fretta a criticare...e' lo sport preferito degli italiani, se poi sono blogger non ne parliamo...molto piu' difficile tentare di fare :-)
- LaylaPavone
Layla, hai ragione :-) ciò non toglie che la mia prima critica era nel merito e non fine a sé stessa. Il fatto che ci si aspetti molto da IAB dovrebbe essere un aspetto da considerare come positivo, non credi?
- Luca Conti
@Layla è giusto che IAB rappresenti soprattutto un industry dove la parte classica di advertising online (Display e Search) ha oramai raggiunto numeri considerevoli. Detto questo non pensi però che la parte Social debba comunque essere più rappresentata? La butto lì ma mi viene in mente qualcosa di simile ad una Consulta "Social"...ti dico solo che come tu sai noi avevamo uno stand lo scorso anno e ne avremo uno anche in questa edizione proprio perchè l'interesse degli investitori sui nostri temi è altissimo e cresce a tassi esponenziali....e quindi non possiamo non esserci. Per farti riflettere basta pensare che il nostro workshop sul buzz dello scorso anno all'interno dello IAB aveva 250 posti disponibili e si sono presentati in 450 qualcosa vorrà pur dire.... sono sicuro che oltre agli investitori ci sono anche molti altri player "pure social" interessati ;)
- PromoDigital
@Stefano, infatti credo che il marketing dovrebbe essere molto più attivo in contesti nei quali si parla di aziende e prodotti a ruota libera. Sono convinto che la partecipazione delle aziende stesse dovrebbe essere molto più diretta e compenetrata con quella dei loro consulenti.
- gianandrea
si certo, e avresti anche ragione, se non fosse che poi ci si scatena con una sorta di accanimento che io non trovo affatto "terapeutico"...io trovo che l'atteggiamento qui da noi sia sempre piu' disfattista e non capisco perche' invece non si cerchi di collaborare e di fare fronte comune, soprattutto in periodi difficili come quest'anno...
- LaylaPavone
@Layla: Per chi è in prima fila con piccole start up in settori innovativi, blogger o meno, il lavoro è tantissimo. Ma, sempre nel nostro piccolo, ad esempio qui a Roma stiamo creando molte aggregazioni con scambi di informazioni sia operative che culturali che di business. Al Working capital si erano scritte circa 1.000 start up romane...Per questo credo che chi ha strutture già consolidate, come IAB, dovrebbe supportare di più le PMI.
- gianandrea
@Promodigital...hai ragione e' l'abbiamo oltre che proposta sollecitata ma quando si tratta di fare ovvero aprire e gestire gruppi di lavoro o task force spariscono tutti...
- LaylaPavone
@gianandrea...iscrivetevi a IAB allora c'e' posto per tutti, soprattutto per chi fa voglia di fare...
- LaylaPavone
noi se vuoi ci siamo ;) non posso parlare per altri ma credo che i principali attori del "social" siano più o meno tutti interessati magari si può fare un rapido giro di consultazioni, magari proprio qui...
- PromoDigital
@luca Il titolo ovviamente non ha nulla a che vedere con il contenuto della sessione che del resto è un mischione di argomenti che non hanno praticamente nulla a che vedere nemmeno tra di loro, è anche bizzarro che non pare esserci il minimo accenno alla generazione di contenuti dal basso chiave di volta del social e del 2.0, nomi evidentemente messi perchè considerati cool. Del resto si tratta di pubblicitari... @lyala Io non credo proprio che tu abbia, come dice Luca, ragione. Questa idea che possa portare una critica solo qualcuno che abbia fatto la cosa che critica è una fesseria che gira in rete da un po'. Se accettiamo questo concetto dovremmo avere ginecologi solo donne che siano anche madri e commissari della squadra omicidi che abbiano ucciso almeno una persona. Peraltro credo che di Luca si possa dire tutto, ma non che non si dia da fare per fare succedere le cose.
- roberto dadda
...magari! mettiti in contatto con Fabiano Lazzarini, hai tutto lo spazio che puo' servire per mettere in piedi un gruppo di lavoro
- LaylaPavone
@Layla mi sembra che questa discussione sia propositiva anche se critica. Come dice Andrea... disponibili a collaborare.
- Stefano Vitta
raccogliamo player interessati e sentiamo Fabiano
- PromoDigital
@Layla, sono periodi difficili per il "vecchio" mondo dell'advertising, non per il nuovo del vero digital thinking ;)
- Marco Camisani Calzolari
@roberto...si parlera' anche di UGC pero' devi tenere conto che IAB e' sostenuta dalle aziende che vogliono fare business e molte di queste quando si parla di UGC, come dire si "irrigidiscono"
- LaylaPavone
@Layla, si irrigidiscono perché gli hanno tirato troppe sòle... gli hanno venduto pacchi sotto la parola "social" pronunciata con scivolata e birignao :)
- Marco Camisani Calzolari
@marco camisani...marco stiamo lavorando per questo :-)
- LaylaPavone
MCC, hai perfettamente ragione. Si vedono cose francamente imbarazzanti.
- gianandrea
@tutti gli amici di questo thread...vi aspetto in associazione...IAB e' di tutti, pero' va sostenuta ;-)
- LaylaPavone
ciao layla e finalmente "ben discesa" nell'arena dove non ci sono peli sulla lingua come nei "nostri" convegni patinati, il problema vero è che in italia si è riusciti a distruggere (parlo per il piccolo editore), complice la solita politica di prezzi televisivi, una bella risorsa come il digital adv, e lo sai bene perchè oramai sono anni che ti stresso per il problema di arginare il controllo sul prezzo medio del banner, ora arrivano i social media ed alcune aziende, grazie a molti amici che hanno ben alfabetizzato, cominciano a capire di spostare i budget dai banner ai social ... ed avviene molto velocemente, forse non è proprio una cosa da trascurare ... :-)
- michele ficara
@marco camisani...Marco ho capito il problema :-) te la prendi perche' non sei mai stato invitato? ;-)...
- LaylaPavone
@tutti...saro' noiosa ma per chi ha voglia di leggerlo vi riporto il report di tutte le attivita' svolte fino ad ora (2009) da IAB
- LaylaPavone
@Layla me la prendo? guarda che ti confondi con qualcun altro! rileggi i post. io ho solo detto peste e corna contro quelli che vendono sòle! le critiche su IAB sono arrivate qualche commento prima, non da me :) coda di paglia? :)
- Marco Camisani Calzolari
@lyala Se le aziende si irrigidiscono parlando di contenuti generati dal basso credo che abbiano loro un problema! Un congresso dovrebbe servire per elaborare concetti, non solo come vetrina. Qualche anno fa il famoso intervento sul vanghetto, il migliore e il più centrato della giornata, non è stato nemmeno discusso solo ridicolizzato, salvo poi riempirsi la bocca con la coda lunga che poi è esattamente lo stesso concetto!
- roberto dadda
Layla ha raccolto lo spunto adesso sinceramente credo che tocchi a tutti noi proporre ;)
- PromoDigital
@roberto dadda ehm, hai scritto due volte "lyala" anziché "layla"...
- Roberto
@Layla, presenterò un nuovo prodotto a IAB, ma solo in conferenza stampa (giusto per non rompere la tradizione), ci si vede là.. :)
- Marco Camisani Calzolari
Chiedo venia a Layla per la storpiatura del nome!
- roberto dadda
@tutti ...vi mando il link al rapporto 2008...cosi' non invado di parole lo spazio di Luca
- LaylaPavone
Layla, non c'è problema :-) ad ogni modo tu stessa ricordi come i social media siano per IAB (mondo) una cosa interessante e importante. Mi permetto di aggiungere: da valorizzare meglio negli incontri pubblici di IAB Italia. Uno spunto propositivo, nulla più.
- Luca Conti
@layla una curiosità come mai quest'anno hai shiftato da monty a luna ?
- michele ficara
Riprendo il discorso iniziato molti commenti fa e rafforzato da Layla: prima di tutto le aziende attive con offerte "social" si possono iscrivere a IAB e dall'interno contribuire alla creazione di contenuti e a far girare le idee.
- Nereo
Mi sono perso: stavamo parlando del programma di un convegno e siamo finiti a parlare di report sulle attività fatte da IAB: quale è mai la attinenza?
- roberto dadda
@Michele, Layla non ha shiftato su Luna... c'è un Gruppo di Lavoro che si impegna a organizzare questo (grosso) evento. Guarda che in IAB c'è un grosso dibattito di idee, persone e aziende!
- Nereo
Anyway concordo che la definizione social di quel panel, sia un hype :)
- Marco Camisani Calzolari
@nereo, era ovviamente una domanda in stile social, quindi diretta, :-) è ovvio che ci fosse dietro una discussione interna, ma è proprio questo che mi interessa comunque, la motivazione dello shift ...
- michele ficara
@MCC: ho provato a spiegare all'inizio come è funzionato. Noi diamo spazio a un panel poi le aziende lo scelgono e decidono il titolo. Il problema è che non si sono presentate abbastanza aziende con speech coerenti. Ah, IMPO: chiunque può aprire uno spand a IAB Forum e tenere uno speech anche se NON è socio. E quindi è un problema di mancanza di offerta come ho evidenziato all'inizio.
- Nereo
@Michele: ci tenevo a rimarcarlo, è importante per me :-)
- Nereo
ci credo, davvero, ma le motivazioni quali sono ?
- michele ficara
@luca...grazie Luca cerchero' di fare tesoro di tutti i consigli...la grande differenza fra noi italiani e gli inglesi e piu' ancora gli americani...e' l'apertura mentale, il pragmatismo... magari sono un po' piu' superficiali gli americani (non me ne vogliano) ma certamente ci sono meno pressioni "politiche " ed economiche e rivendicazioni di ogni sorta...della serie...parli troppo di search, parli poco di social, parli troppo poco di display, parli poco dei piccoli editori... e via cosi'...
- LaylaPavone
@Nereo, il prob è che invitare le aziende a parlare di futuro in questo periodo, è come invitare i capponi a Natale :) Le aziende sono spesso prese in giro dalle agenzie, che a loro volta non hanno capito bene cosa devono vendere... un delirio... Meglio se a parlare di "nuovo web" (perché la parola "social" mi fa venire il prurito, sentendola usare ormai troppo a sproposito) invitate quelli che ci stanno davvero dentro e non lo vendono come se fossero aspirapolveri. Su FF per esempio è pieno di gente così. Se li inviti vedrai che panel che viene fuori!
- Marco Camisani Calzolari
@tutti...ciao e grazie a tutti...mi "sgancio"...ci vediamo a IAB Forum
- LaylaPavone
Mi permetto di portare il mio punto di vista, quello delle picocle startup che per la prima volta sono autostenibili: possiamo avere più spazio? Possiamo a vere dei workshop, o garage, o come volete per noi che abbiamo pochi soldi, ma molte idee (realizzate e in corso d'opera), e molta voglia di fare? IAB perde una grande occasione, secondo me, se non mette in comunicazione adv e nuove startup. Lo dico come proposta, io mi impegno pubblicamente a qualsiasi gruppo di lavoro vogliate...
- Roberto Chibbaro
@emiliano...vai sul sito www.iab.it :-)
- LaylaPavone
@roberto la quota associativa e' di 2600 euro, uguale per tutti, in cambio ci sono molti servizi che credo siano utili soprattutto alle medie e piccole imprese...dai sali a bordo :-)
- LaylaPavone
@Emiliano: innanzitutto complimenti per il contributo alla discussione, molto positivo vedo. Serve moltissimo e fa un sacco di cose. Ha più di 120 soci e, tra le varie cose te ne voglio segnalare una: grazie a un lungo e faticoso lavoro di accredito, oggi viene ascoltato anche dalle commissioni parlamentari quando devono legiferare sulla rete e se ci pensi un attimo è anche un garante di ognuno di noi che usi la rete per lavoro o per svago.
- Nereo
È partito i post prima del dovuto. Dicevo, in Italia IAB in testa seguito dalle varie ASSOxxx sono indietro anni luce rispetto a quello che alcune società e imprenditori lungimiranti già fanno in rete, che sia 2.0 o no. Leggero il report postato, ma finchè per organismi del genere la questione social sarà solo interessante (leggi organizzeremo tanti eventi dove persone 0.1 chiacchiereranno snocciolando dati che ognuno di noi può trovare in rete googolando un po')
- Emiliano Sanguigni
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Leggere che il banner sarà la forma di advertising del futuro quando nel mondo è il video che comincia ad esplodere la dice lunga...
- Emiliano Sanguigni
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E l'alternativa Emiliano qual è secondo te? Come ci parli ai marketing manager degli spender italiani che pianificano in TV? "Ognuno di NOI trova tutto in rete"... ma noi ci stiamo occupando anche di LORO :;-)
- Nereo
Comunque pazienza, ha ragiona Layla, anche se ti impegni a fare qualcosa in Italia troverai sempre critiche. Le accetto, le ascolto (giuro) ma a volte è utile tornare a lavorare... Disquisire con me di banner è troppo :-D
- Nereo
@nereo ho saputo più cose di IAB leggendo questo thread che navigando sul sito :) un anno fa circa ad un forum organizzato a Roma (nn ricordo l'evento ma si parlava di webtv) si cercava di capire come guadagnare con la pubblicità nei video e la risposta di IAB era che ci stavate ragionando, bisognava capire il modello di business e che in un paio di anni il "problema" sarebbe stato affrontato e risolto. Peccato che in America (ma anche da noi) le webtv siano già una realtà e che aspettiamo le istituzioni che fra forum, meeting e pranzi di lavoro, chiudiamo bottega. (e parlo per esperienza personale)
- Emiliano Sanguigni
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Ah dimenticavo non bisogna parlare con i marketing manager che a malapena usano la mail ma andare direttamente dagli AD e fargli semplicemente vedere che cosa si può fare oggi, adesso e domani in rete altrimenti se la proposta è sempre il solito bannerone nella home di repubblica è ovvio che la tv vincerà sempre. Se chi propone già parte con una mentalità vecchia, poco propensa al rischio è ovvio che chi ha i soldi li spende dove è più certo di un ritorno.
- Emiliano Sanguigni
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@grazie Emiliano faremo tesoro della tua grande competenza e saggezza oltre che fiuto per il business...dico sul serio
- LaylaPavone
@Emiliano Non devi però fare confusione tra video online, webtv e guadagnare con la pubblicità nei video. Se Google comincia ora, muovendosi coi piedi di piombo con gli esperimenti su YouTube, un motivo ci sarà ed è quello che tutti quelli che hanno a che fare coi social media sanno.
- Roberto
Il mio punto di vista è allineato con quelli di Nereo e Layla: purtroppo è un mondo difficile (cit.) e occorre gioco forza mediare tra ciò che chiedono gli investitori e cosa invece è possibile offrire (che è molto e sarà sempre di più). IAB e le persone che sono intervenute in questo thread le cose le conoscono molto molto bene, anche il mondo dei social network (parlo per esperienza diretta); purtroppo non è semplice, specie ora, proporre spostamenti di budget a manager diffidenti. Andare direttamente dagli AD mi trova d'accordo, per gli stessi motivi che dice Emiliano (e che ripeto anche io da anni). Pur riconoscendo che la cultura e l'approccio dei clienti al web advertising in Italia non procedono alla stessa velocità dell'offerta, penso (a malincuore, finché queste decisioni le prendono persone non adeguate) che un approccio graduale paghi molto di più nel breve e medio periodo. Credo anche che la notevole esperienza, la saggezza e la pragmaticità di persone come Layla, Mauro e Nereo stiano guidando correttamente gli eventi che IAB organizza (se mi è concesso un modestissimo parere)
- Roberto
@Roberto qualcuno però mi deve dire perché il modello della tv commerciale non è applicabile alle webtv. Google è due anni che sperimenta è in Italia che ha cominciato da poco (sono partner).
- Emiliano Sanguigni
from iPhone
perché quello che funziona nel mondo analogico spesso non funziona nel digitale e tanto meno sui social network
- Roberto
altro spunto propositivo. Guardate quali workshop ha in cantiere IAB UK: http://www.iabuk.net/en... e http://www.iabuk.net/en.... Mi rendo conto che il mercato UK sia molto più maturo e avanzato di quello italiano, ciò non toglie però che potremmo provare a ridurre questo divario, no?
- Luca Conti
@Nereo: solo un piccolo contributo alla conversazione. Capisco che si possa non essere d'accordo su quello che viene detto, ma ridurre il tutto a "in Italia basta criticare" e "grazie del contributo costruttivo" mi sembrano interazioni molto poco 2.0. Come ho scritto qualche giorno fa, a proposito di alcune discussione su FF, mi fa specie vedere persone che parlano di comunicazione, di social media, etc. non riuscire a gestire conversazioni con altri utenti. Non partite sulla difensiva così. Concordo con Luca sulla possibilità di provare a ridurre il gap con UK.
- gianandrea
@Nereo Ehm ... Non siete gli unici a collaborare con il governo per lo sviluppo della rete e prima di assumervi tutto il merito della tutela del digitale in Italia ci penserei un attimino :-)
- michele ficara
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Piano piano si ta cercando di replicare le buone idee di IAB UK. Loro (e tutti gli altri IAB europei) ci invidiano IAB Forum e noi vorremmo fare più momenti (in)formativi. Il punto è mantenere un equilibrio tra associazioen e business. IAB UK (come anche in US) è una società FOR profit, sostenuta da soci che versano anche decine di migliaia di sterline l'anno, con oltre 10 persone full time, ecc.Quindi può erogare formazione gratis per i soci e a pagamento per gli altri. Penso che in Italia questo modello non possa funzionare bene, pena la perdita dell'atteggiamento super partes che faticosamente si cerca di mantenere
- Mauro Lupi
Scusate, rispondo a Layla circa l'iscrizione delle giovani startup: sarebbe bello, per noi piccoli avere un canale privilegiato ed economicamente "light", credo che lo IAB ne riceverebbe un grande beneficio...
- Roberto Chibbaro
Grazie Mauro per l'insight sul funzionamento dei diversi IAB, non ne ero a conoscenza ed è una chiave di lettura che spiega molte cose
- Luca Conti
@luca considera che in IAB US l'organico e' di piu' di 30 persone full time dedicated
- LaylaPavone
Mi accodo a Roberto Chibbaro. Per una giovane impresa (e giovani imprenditori) che per come va l'Italia hanno messo tutto di tasca loro perché l'accesso al credito e un'utopia, pagare 2600 euro/anno è un assurdo
- Emiliano Sanguigni
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mi pare si stia andando fuori tema dalla conversazione iniziale.
- Stefano Vitta
@Michele: figurati, non intendevo quello. Hai ragionissima. L'ho scritto perché è una cosa poco conosciuta e sicuramente non scontata su Iab.
- Nereo
@gianandrea: io sto provando a ragionare, a capire e ascolto moltissimo. E, tra le varie cose, sono il primo che ha risposto a Luca su questo thread. Però anche tu ti ci metta con frasi del tipo "mi sembrano interazioni poco 2.0". Bah, scatenerò un flame e lo faccio volentieri, ma questo snobbismo da 2.0 fa specie a me. Su quel commento me la sono presa perché, se mi conosci anche da lontano, sicuramente sono il meno adatto a cui fare una manfrina sui banner :-)
- Nereo
@Nereo: ho usato 2.0 perche non volevo dire scortese o aggressivo. Adesso l'ho detto. Visto che non ci conosciamo personalmente, io ho 50 anni, ho fatto 20 di media in agenzia e due anni fa ho fondato una società che fa monitoraggio strategico. Ti dico questo per farti capire che lo snobismo 2.0 non fa parte del mio DNA. Comunque, mi farà piacere incontrarti/vi a Milano per fare due chiacchere e ci si confronta su cosa si potrebbe fare. Potrebbe essere una bella sessione non prevista con tutti coloro che hanno partecipato a questo thread.
- gianandrea
@gianandrea, non mi sembrava di essere stato scortese o aggressivo. La comunicazione testuale ha questi problemi... non mi sembra solo di meritarmi certe critiche. Ciao!
- Nereo