Accade, finalmente. La porta si è chiusa. Per chi è rimasto, solo il lamento. Dopo i rumores assordanti e cacofonici, emessi come scorie inquinanti l’onestà di pensiero, fuoriusciti da verbifici opulenti e tronfi di non pensiero, eruttati impie sulla dignitas della persona fendendola di follie verbali, solo il silenzio. Parolai giocano, saltellano tenendosi in bilico tra il non senso e l’assenso, pungolando, stuzzicando, farneticando, strisciando, entrando con violenza nell’intimo altrui.
- Paola Bellin
Accade, finalmente. La porta si è chiusa. Per chi è rimasto, solo il lamento. Dopo i rumores assordanti e cacofonici, emessi come scorie inquinanti l’onestà di pensiero, fuoriusciti da verbifici opulenti e tronfi di non pensiero, eruttati impie sulla dignitas della persona fendendola di follie verbali, solo il silenzio. Parolai giocano, saltellano tenendosi in bilico tra il non senso e l’assenso, pungolando, stuzzicando, farneticando, strisciando, entrando con violenza nell’intimo altrui.
- Paola Bellin
I respiro della natura è sospeso, nell’attesa di una trasformazione, e il tempo stesso pare fermarsi. Non più erba,ma sterpi anneriti dal gelo, non luce né tepore. E’ uno dei momenti di passaggio dell’anno, forse il più drammatico e paradossale: l’oscuritá regna sovrana, ma nel momento del suo trionfo cede alla luce che, lentamente, inizia a prevalere sulle brume invernali. Così, come nel quotidiano, in ogni semplice azione, siamo coinvolti da curiosità, interessi, passioni, stanchezze, che spesso non riusciamo a coordinare razionalmente, così nel decorrere delle stagioni della vita, siamo a volte trainati o sospinti da una specie di temporale affaticante, quasi da una bufera, gelida e pungente, di nefandi incontri e di grandi e piccole contrarietà.
- Paola Bellin
I respiro della natura è sospeso, nell’attesa di una trasformazione, e il tempo stesso pare fermarsi. Non più erba,ma sterpi anneriti dal gelo, non luce né tepore. E’ uno dei momenti di passaggio dell’anno, forse il più drammatico e paradossale: l’oscuritá regna sovrana, ma nel momento del suo trionfo cede alla luce che, lentamente, inizia a prevalere sulle brume invernali. Così, come nel quotidiano, in ogni semplice azione, siamo coinvolti da curiosità, interessi, passioni, stanchezze, che spesso non riusciamo a coordinare razionalmente, così nel decorrere delle stagioni della vita, siamo a volte trainati o sospinti da una specie di temporale affaticante, quasi da una bufera, gelida e pungente, di nefandi incontri e di grandi e piccole contrarietà.
- Paola Bellin
Da queste parole è possibile percepire un’allegoria del nostro viaggio nella vita: “scavare e scavare”, “camminare e camminare” sono la direzione impressa alle tue riflessioni e l’indirizzo che hai donato al tuo pensiero. Presenti la vita come un viaggio misterioso che tutti noi siamo chiamati a percorrere in una direzione obbligata, un viaggio che l’uomo stesso ha però contribuito a complicare con tante cose superflue ed estreanee alla vera essenza della natura (intravedo un pizzico di trascendentalismo alla Emerson e Thoreau).
- Paola Bellin
Da queste parole è possibile percepire un’allegoria del nostro viaggio nella vita: “scavare e scavare”, “camminare e camminare” sono la direzione impressa alle tue riflessioni e l’indirizzo che hai donato al tuo pensiero. Presenti la vita come un viaggio misterioso che tutti noi siamo chiamati a percorrere in una direzione obbligata, un viaggio che l’uomo stesso ha però contribuito a complicare con tante cose superflue ed estreanee alla vera essenza della natura (intravedo un pizzico di trascendentalismo alla Emerson e Thoreau).
- Paola Bellin
Scavano, scavano. Crateri profondi e risucchianti umori vitali. Camminano, camminano. Nel mondo rovesciato. Dentro. Viaggio a ritroso nel ventre fecondo. Soprasotto, lucebuio. Percorso obbligato, scandito, impregnato di vite per la vita.
- Paola Bellin
Scavano, scavano. Crateri profondi e risucchianti umori vitali. Camminano, camminano. Nel mondo rovesciato. Dentro. Viaggio a ritroso nel ventre fecondo. Soprasotto, lucebuio. Percorso obbligato, scandito, impregnato di vite per la vita.
- Paola Bellin
È ormai davvero parecchio logora e in più parti ha anche avuto bisogno di un rammendo”: è la toga di Raffaele Cantone, simbolo della sua missione … Semplici parole che hanno sollecitato in me la curiosità di sapere come si sente un magistrato quando toglie la toga dopo aver assicurato un criminale alla giustizia. Soddisfazione e sicurezza o solitudine e paura di ritorsioni?
- Paola Bellin
È ormai davvero parecchio logora e in più parti ha anche avuto bisogno di un rammendo”: è la toga di Raffaele Cantone, simbolo della sua missione … Semplici parole che hanno sollecitato in me la curiosità di sapere come si sente un magistrato quando toglie la toga dopo aver assicurato un criminale alla giustizia. Soddisfazione e sicurezza o solitudine e paura di ritorsioni?
- Paola Bellin
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Raffaele Cantone si presenta di fronte a questo male assoluto senza brama di notorietà e vittoria, senza manie di onnipotenza, descrivendo il suo primo approccio all’antimafia come un incontro, se non casuale, sicuramente inatteso e improvviso; non lo spaccia come sogno e obiettivo dell’intera sua esistenza, non si fa credere eroe dalla coerenza ineccepibile; la sua umiltà traspare palpabile e vera, come il suo coraggio, il suo impegno, il suo amore per la giustizia senza secondi fini.
- Paola Bellin