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“L’esoscheletro presentava lo stesso colore scuro del cervo volante” di R. - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Accade, finalmente. La porta si è chiusa. Per chi è rimasto, solo il lamento. Dopo i rumores assordanti e cacofonici, emessi come scorie inquinanti l’onestà di pensiero, fuoriusciti da verbifici opulenti e tronfi di non pensiero, eruttati impie sulla dignitas della persona fendendola di follie verbali, solo il silenzio. Parolai giocano, saltellano tenendosi in bilico tra il non senso e l’assenso, pungolando, stuzzicando, farneticando, strisciando, entrando con violenza nell’intimo altrui. - Paola Bellin
Alberto Bajardi "Riflessioni sul solstizio d'inverno" - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
I respiro della natura è sospeso, nell’attesa di una trasformazione, e il tempo stesso pare fermarsi. Non più erba,ma sterpi anneriti dal gelo, non luce né tepore. E’ uno dei momenti di passaggio dell’anno, forse il più drammatico e paradossale: l’oscuritá regna sovrana, ma nel momento del suo trionfo cede alla luce che, lentamente, inizia a prevalere sulle brume invernali. Così, come nel quotidiano, in ogni semplice azione, siamo coinvolti da curiosità, interessi, passioni, stanchezze, che spesso non riusciamo a coordinare razionalmente, così nel decorrere delle stagioni della vita, siamo a volte trainati o sospinti da una specie di temporale affaticante, quasi da una bufera, gelida e pungente, di nefandi incontri e di grandi e piccole contrarietà. - Paola Bellin
“Riflessione sul solstizio d’inverno” di Alberto Bajardi - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Riccardo Caimmi commenta "Le talpe di Gaza" - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Da queste parole è possibile percepire un’allegoria del nostro viaggio nella vita: “scavare e scavare”, “camminare e camminare” sono la direzione impressa alle tue riflessioni e l’indirizzo che hai donato al tuo pensiero. Presenti la vita come un viaggio misterioso che tutti noi siamo chiamati a percorrere in una direzione obbligata, un viaggio che l’uomo stesso ha però contribuito a complicare con tante cose superflue ed estreanee alla vera essenza della natura (intravedo un pizzico di trascendentalismo alla Emerson e Thoreau). - Paola Bellin
Scavano, scavano. Crateri profondi e risucchianti umori vitali. Camminano, camminano. Nel mondo rovesciato. Dentro. Viaggio a ritroso nel ventre fecondo. Soprasotto, lucebuio. Percorso obbligato, scandito, impregnato di vite per la vita. - Paola Bellin
paolabellin on Raffaele Cantone - Solo per giustizia - http://www.reddit.com/r...
"Solo per giustizia - Raffaele Cantone" - Paola Bellin
altro commento a Raffaele Cantone http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Altro commento a Raffaele Cantone - solo per giustizia - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
È ormai davvero parecchio logora e in più parti ha anche avuto bisogno di un rammendo”: è la toga di Raffaele Cantone, simbolo della sua missione … Semplici parole che hanno sollecitato in me la curiosità di sapere come si sente un magistrato quando toglie la toga dopo aver assicurato un criminale alla giustizia. Soddisfazione e sicurezza o solitudine e paura di ritorsioni? - Paola Bellin
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Commento a Raffaele Cantone - Solo per giustizia http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Commento a Raffaele Cantone - Solo per giustizia - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Raffaele Cantone si presenta di fronte a questo male assoluto senza brama di notorietà e vittoria, senza manie di onnipotenza, descrivendo il suo primo approccio all’antimafia come un incontro, se non casuale, sicuramente inatteso e improvviso; non lo spaccia come sogno e obiettivo dell’intera sua esistenza, non si fa credere eroe dalla coerenza ineccepibile; la sua umiltà traspare palpabile e vera, come il suo coraggio, il suo impegno, il suo amore per la giustizia senza secondi fini. - Paola Bellin
Raffaele Cantone - Solo per giustizia http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Raffaele Cantone - Solo per giustizia - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Solo un uomo. Solo un cittadino in prima linea. Il servizio allo Stato nella quotidianità, la volontà di non essere eroe. Nessun titanismo. La coscienza di agire per l’ideale concreto di democrazia. - Paola Bellin
Raffaele Cantone - Solo per giustizia - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
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commento a libertà - parte terza http://paolabellin.wordpress.com/2009...
libertà - parte terza. Commento - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Una piccola ma quantomai diffusa nota: ma non credete che continuando a parlare di questo individuo commercialmente affabile e opportunista non stiamo facendo il suo gioco??? la disperazione politica da lui intrapresa volge al termine nelle offese che propone… - Paola Bellin
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paola bellin commento a libertà - parte terza http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Riccardo Ricci commenta libertà - parte terza - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
E’ come al solito avvilente quando, oltre alla buona fede all’onestà intellettuale, vengono a mancare anche l’educazione e un minimo di rispetto per gli ospiti invitati e per il pubblico che segue. - Paola Bellin
Offensiva del libero pensiero, svilente delle diversità la presenza a tutto campo di Michele Santoro. Ma soprattutto insidiosa, pericolosa per le giovani generazioni, di israeliani, di palestinesi, di italiani che, incontrollati, scagliano messaggi di intolleranza immessi e fissati nelle loro menti in divenire da una società senza identità, incapace di guardare a quella altrui, che non sa riconoscersi nel cammino di civiltà . Società allo sbando, alla ricerca di un pensiero qualsiasi. Quello di oggi. Domani un altro. Quello di altri. Facile e immediato eliminare il contraddittorio con l’uso offensivo della parola. L’aggressività verbale produce effetti roboanti, osannati a furor di popolo, ma impedisce di discernere. Di uscire dallo stato di minorità. - Paola Bellin
Libertà - parte seconda - http://paolabellin.wordpress.com/2009...
Ogni riflessione, conoscenza, confronto, opinione, dialogo, rumore mediatico porta alla medesima sensazione di impotenza. Parole scandite, vomitate in un tempo sempre più dilatato, che dovrebbero dipanare il razionale dall’irrazionale, al di là del torto o della ragione. Parole che invece non incidono. Non frantumano la linea di demarcazione del non incontro. Teatro afasico in cui la parola rimbalza inafferrata. Desiderio irrefrenabile di apnea per rimparare a respirare, con la mente e con l’anima, da soli. Un film. E la linea di demarcazione del non incontro si confonde e confonde l’inafferrabile. Parole di potenti non incidono, non penetrano la babele del torto e della ragione mentre sguardi eloquenti di impotenti afferrano l’inafferrabile. Frantumano il muro di incomprensioni. “Il giardino di limoni” ( Lemon tree) di Eran Riklis : metafora pregnante che suggerisce l’alternativa. - Paola Bellin
Oltre 800. I morti della striscia di Gaza. 257 sono bambini. 3200 feriti. Ieri. 830,235, 3350. Oggi. Numeri stampati, impressi, declamati, raccontati. Ma potrebbero essere 1100, 25.000, 153.000. Non fa differenza. Solo numeri che appaiono e scivolano via. Come altri nella Storia. 450.000, 6.000.000. n°1, un volto, una storia: di vita, di famiglia,di amici, di quotidianità; di sangue, di disperazione, di lacrime. n°2, un volto, una storia di vita, di famiglia, di amici, di quotidianità; di sangue, di disperazione,di lacrime. n°3 n°4 n° 154 Litania, enumerazione incalzante, sempre più veloce. Per forza. Non c’è tempo. Quanto tempo, quale tempo per contarli tutti? Per vedere i loro volti? Immaginare il loro risveglio, il loro sogno, il loro sonno? Rubare la loro quotidianità? Vedere il sangue, appropriarmi della loro disperazione, annegare nelle loro lacrime? Ogni lacrima è uno stillicidio sacrificale . Senza purificazione. - Paola Bellin
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