Dovrebbve essere sufficiente mettere i dati nel billing address
- Alessandra Muccinelli
@mante deve essere acquistato da un account intestato al titolare della p.iva, poi ci pensa il commercialista. Nel billing address degli account Apple Store non c'è partita iva, ma noi non abbiamo mai avuto problemi.
- Alessandra Farabegoli
Noi applejugend abbiamo pensieri più complessi ed elevati da gestire, non queste cose di bassa ragioneria :P :P :P ::P
- Alessandra Muccinelli
grazie Roldano, chiedo venia, è che di queste cose ormai se ne occupa la mia brava impiegata amministrativa. In ogni caso, l'Apple Store non è in lizza per il premio "migliore usabilità dell'anno"
- Alessandra Farabegoli
@alessandramuccinelli sì sì intanto ad aiutare massimo è stato un I am a PC ;)
- Roldano De Persio of FF
@alessandrafarabegoli venia e di che? Io mi diverto a dare una mano perché "so soddisfazioni" :)
- Roldano De Persio of FF
altrimenti, nel dubbio, puoi provare ad acquistare direttamente con lo store telefonico
- ezekiel
Sì, sta cosa l'apple store la gestisce maluccio. Io ho aperto il mio account una vita fa, non avevo partita IVA. Ora ce l'ho, ma non riescono a farmi fatture con PIVA. Anche lo store telefonico... Ho ripiegato andando nell'apple center di Catania.
- Davide B.
Massimo, se vuoi ti dico tutto, ci sono passata. Scrivimi a rachelezinzocchi@yahoo.it spiegami bene il problema e ti dico :-)
- Rachele Zinzocchi
Se si vuole mettere la partita iva sulla fattura, l'unica è passare per il servizio telefonico. Che però (a parte il fatto di dover avere a che fare con un umano dall'altra parte) non è male, perché ogni tanto capita pure che ti facciano uno sconto :-)
- Paolo Valdemarin
User generated content is, for many media companies and other organisations, more of a problem than a solution. Vague calls to action lead to waves of irrelevant content submitted by audiences who have taken time, effort, and in some instances spent money to do so - only for that content to, in most instances, be ignored. Online communities require moderation to keep discussions on the right side of the law. Breaking stories of importance, or topics that capture the imagination, lead to floods of content that quickly overwhelm processes and technical platforms.
- Paolo Valdemarin
Ci vorrebbe una vera azione collettiva contro le compagnie aeree per eliminare questa tassa arcaica. Con le prenotazioni e la biglietteria online non c'è nessun vero motivo per non poter disdire un volo anche all'ultimo momento. Se devo finanziare il rischio che un volo non parta pieno datemi anche dei dividendi.
- mafe
Il vero buco nero degli aeroporti sono le valige, senza di esse la tassa aeroportuale sarebbe identica ad una stazione ferroviaria. I passeggeri si muovono da soli, le valige no. Sarà il caso che le gente se ne faccia una ragione, il futuro dei viaggi è con abiti e materiale usa e getta. Ci stanno già provando.
- Yeridiani
@Andrea, ma se disdico il volo neanche ci arrivo in aereoporto ;-)
- mafe
immagino che tu sappia che puoi chiedere il rimborso delle tasse: quello non te lo posso negare anche se te lo possono rendere molto molto difficile. A me è capitato con WindJet, una compagnia aerea da escludere sempre e comunque per la totale inaffidabilità e mancanza di attenzione al cliente
- Nicola Mattina
Vero, io a luglio avevo un biglietto (Alitalia) di 42 euro, di cui 40 di tasse, e sono riuscita ad avere il rimborso (sulla carta, per ora)
- mafe
Si, le tasse (€29) le rimborsano. A fine mese. Avrei avuto anche l'opzione di spostare il volo (€50 a tratta) ma bisogna specificare una data, non lo si può lasciare aperto.
- Paolo Valdemarin
Anche in questo caso, perché? Qual è il vincolo tecnologico o amministrativo se uno non sceglie una data? Nessuno, solo pianificazione finanziaria fatta ricadere sui clienti. Li detesto.
- mafe
Vincolo tecnologico? L'intero sito è un completo disastro. Ieri mi è arrivata una mail per dirmi che potevo fare il check-in on-line, per poi arrivare al sito e scoprire che "il servizio non è disponibile". Oggi ho cliccato sul tasto "modifica prenotazione", e mi si è aperta una specie di chat degli anni '90, (di quelli con l\'apostrofo col backslash), in cui un operatore ha tentato di...
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- Paolo Valdemarin
Paolo, parlavo in generale: il punto è che con un sistema di prenotazione online unificato le compagnie aeree non hanno più scuse per comportarsi così, a prescindere dai siti delle singole società. Perché devo pagare per cambiare prenotazione? Perché un biglietto open deve costare molto di più? Sono solo abusi di potere, un tempo giustificati dalla scarsità di voli e dalla macchinosità...
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- mafe
Tra l'altro ci sono anche delle opportunità di business: le compagnie aeree possiedono degli aerei ma all'occorrenza possono noleggiarne altri. Perché i voli devono essere limitati? Se già adesso non c'è più posto per andare a Marrakech a Natale perché non intercettare le search su quel volo per aprire una lista di attesa o addirittura di prenotazione per un volo in più che si fa solo se si completa? E' una cosa che mi fa impazzire.
- mafe
l'ho trovato: jyri engestrom. E' stato cofounder di Jaiku, cioè Twitter molto meglio. Parla spesso di social objects e fa analisi lucidissime sulla logica "fondante" di un social media.
- Frangino Lucarini
Manuel M. Almeida di mangasverdes.es, Eric Dupin di presse-citron.net, Pierre Chappaz di kelkoo/wikio etc , Fabrice Epelboin di fr.readwriteweb.com e l'ottimo Wil Harris di channelflip.com
- alex
Gianluca, vuoi cambiare anche l'organizzazione del vecchio continente in nome dei Social Media??? :-) lol Sei un rivoluzionario! Gluca "el che" Diegoli
- Marco Massarotto
"... L'Austria me la togli, al suo posto ci mettiamo FriendFeed... la CSI è già diventata facebook, ottimo che manca... ah sì, via l'olanda, dentro Twitter." :-)
- Marco Massarotto
Marco, ma valgono anche gli italiani? Posso spezzare una lancia a favore di Tombolini?
- zeno
@marco, ahahahahahah PS ah già che sei veneziano!
- zeno
Rangaswami e non dimenticate Robin Good secondo me...che io ricordi è uno dei pochissimi italiani che parlano in panel internazionali :)
- Roberto Chibbaro
però dipende anche molto da cosa ti serve, perché Rangaswami è soprattutto un esperto di organizzazione aziendale e enterprise 2.0. Anche Briant è più utilizzabile in questa direzione. Varsawsky per la parte imprenditoriale è sicuramente interessante. Sempre sul lato business citerei Saul Klein di Index Ventures...
- Nicola Mattina
@roberto si oltre a parlare ai panel internazionali, smadonna pure sul palco :-D
- Nicola Mattina
Nicola, diciamo che deve fare da "terzo" in un panel di esperti/uomini d'azienda che abbiano casi e teorie di peso e fresche sui social media e i brand...
- Marco Massarotto
No, Nicola, Internescional. Grandissimi brand. :-)
- Marco Massarotto
@Nicola piu verace e autentico di cosi :D Però avete mai pensate dal lato marketing all'ottimo tagliaerbe?
- Roberto Chibbaro
Concordo su Jiry Engstrom, aggiungerei, nessuno li ha citati, Matt Biddulph e Matt Jones di Dopplr, che secondo me la sanno lunga e vedono molto avanti.
- Kurai (ff)
è difficile parlare di "guru" dei social media, in Europa ci si focalizza di più su un argomento specifico: guru di facebook, guru di twitter e così via...circa i fondatori Picnic credo siano di più dei guru circa il concetto di innovazione a 360 gradi
- Michela Cimnaghi /cimny
Infatti, Michi. Diciamo che devo portare in una grandissima azienda un "europeo" (per ragioni logistiche) a parlare di scenari di comunicazione sui social media.
- Marco Massarotto
non so forse alla fine inviterei qualcuno a parlare di scenari futuri e innovativi, il social media sarebbe una conseguenza logica del discorso :)
- Michela Cimnaghi /cimny
ma io prenderei la regine beatty di http://we-make-money-not-art.com/, è questo il super-mega-top-bellissimo blog europeo. design e brand alla grandissima e un po' meno fuffa del solito. portarla in italia per primo sarebbe un bel botto
- Alberto D'Ottavi
non esiste su scala europea perché l'economia web dei paesi UE, per una ragione di lingua, non è integrata. Ne consegue che trovi tanti guru, uno per paese, poco conosciuto o cmq poco noto al di fuori dei suoi confini
- Luca Conti
a me questa pare 'na stronzata, ma dovrei ricorrere a un imbarazzante moralismo sul fatto che le risposte, le informazioni e le notizie siano diverse dalle birre.
- Luca Sofri
Io interpreto quest'affermazione soprattutto dal punto di vista "applicativo". Per un sacco di tempo sviluppando applicazioni basate su tag per organizzare la conoscenza dentro un'organizzazione mi veniva detto che questo metodo non era tanto preciso quanto un'organizzazione "tradizionale" delle informazioni. In realtà sempre più applicazioni nel "wild web", dimostrano come esistano un sacco di casi in cui sia possibile ottenere un risultato "good enough" ottenuta da sistemi non perfetti.
- Paolo Valdemarin
non mi convince per nulla. Chi sono gli editori che ne dovrebbero beneficiare? Perché non fare lo stesso per musica e altri contenuti piratati? Chi stabilisce quanto? Il traffico fatto dall'estero? Non lo vedo praticabile
- Luca Conti
a me pare un modo per aggirare il problema. una sorta di autotassazione per la sopravvivenza.
- davide turi
non mi sembra corretto. e' come quando hanno aumentato il costo dei cd vergini perché si presupponeva che la più parte di qusti fosse utilizzata per fini illeciti. De Benedetti, che pure stimo, pensa purtroppo con una mentalità ancora vecchia e legata a vecchi schemi. Qui si cerca la pezza anziché progettare e ridefinire totalmente il business. Mi ricorda la situazione che Elserino Piol...
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- zeno
io vedo la questione da un altro punto di vista: perché salvare i giornali (ma potrebbero essere le banche, la FIAT, Alitalia o qualunque azienda privata)? Se il loro modello di business è sostenibile si salveranno da soli. Se non lo è, l'evoluzione farà il suo corso.
- Matteo
tanto l'80% del mercato ISP è direttamente o indirettametne in mano a telecom (che si mettano d'accordo tra loro, eventualmente).
- gluca - [mini]marketing
Significa semplicemente replicare i criteri della Siae per la musica agli editori sul web. io invece aiuterei i giornalisti che vogliono mettere su una testata propria facilitando l'apertura di nuovi giornali. Pensa che pazzo che sono.
- valentino spataro
@Valentino: io inizierei ad eliminare l'ordine dei giornalisti e le anacronistiche leggi italiane sulla stampa, più che altro.
- Matteo
bella l'analisi di Quintarelli sull'argomento. la domanda finale è: saremmo disposti a spendere 120€/mese per il collegamento internet? Mi sa che la soluzione sta da un'altra parte, micropagamenti?
- Aiace aka Franco
Mi sembra un'ottima idea! Ma mi spingerei più a fondo. Proseguendo su questo ragionamento, oltre a pagare gli editori per quel 30% di traffico, bisognerebbe anche ricompensare adeguatamente chi genera l'altro 70% dei contenuti che vengono visti. Di questi tempi direi che circa il 50% di questi contenuti sono generati da utenti (credo che la mia valutazione vale tanto quanto quella di de...
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- Paolo Valdemarin
Io ho una mia idea, non dimostrabile. GLi editori non sono stupidi ma sanno benissimo che l'informazione deve cambiare e questo deve passare attraverso una profonda ristrutturazione (leggere licenziamenti in massa) e stanno aspettando di entrare in grave crisi per poter licenziare a palla e ristrutturarsi con l'aiuto dello stato.
- wolly
l'affermazione meno convincente di tutte in quello'articolo è l'ultima e cioè che la sua ricetta sarebbe un modo per difendere la libertà del giornalismo indipendente. Questo è un tranello in cui non cadere: giornalismo ed editoria sono due cose diverse.
- Nicola Mattina
from fftogo
L'affermazione è poco convincente, parafrasando quanto ha detto Nike "non siamo nel business di salvare l'editoria, ma in quello di offrire informazione di qualità al pubblico" Sta all'editoria trovare nuovi modelli di business all'interno della propria offerta di valore, non cercare di recuperare risorse altrove ed esternamente. Questo non è mercato.
- Maurizio Goetz
tassare gli utenti di un'infrastruttura per sovvenzionare servizi che non riescono ad utilizzare con profitto l'infrastruttura stessa ai danni dei servizi che invece ci riescono?
- Federico Bo
ma perchè bisogna salvarli al posto di investire le proprie risorse in modo più adeguato al mondo in cui ormai viviamo? potrebbero chiudere bottega ed investire nel campo dei rollable screen (scherzo) oppure, seriamente, nel rendere adeguati al mezzo internet i portali dei giornali .. se vogliono salvare il giornalismo potrebbero iniziare a valutare il grado di trustness raggiunto dalla rete oggi.. è il sistema dell'editoria che va riformato e aggiornato, a mio vedere...
- Alessandro Fontana
@Matteo, l'unica differenza e' che produrre informazione e' costitutivo per la democrazia, produrre thema, punto o 500 non lo e'.
- Alessandro Lanni
@Alessandro lo è fino a che non hai un editore a cui fare riferimento
- wolly
@wolly, non so ti riferivi a me. se si', non so bene cosa significa "fare riferimento a un editore". per fare informazione fino a ora ci voleva qualcuno che ti pagasse per farla, ossia un editore (o una coperativa, ma vabbe'). il prodotto notizia e' un "prodotto" sui generis e per questo non e' sul mercato nello stesso modo delle lavatrici.
- Alessandro Lanni
Si Alessandro mi riferivo al tuo intervento, io credo che il futuro dell'informazione sarà di cooperative tra giornalisti, liberi dal peso di un editore di riferimento. Ora come ora non esiste un informazione libera(secondo me ovviamente).
- wolly
l'unica possibilità è la multicanalità e la diversificazione delle revenue
- Maurizio Goetz
Il mondo dell'editoria deve trovare dei nuovi modelli di business. Di sicuro è finita l'epoca delle vacche grasse e dei profitti iperbolici. Sono rimasti indietro ed ora cercano di conservare la loro rendita di posizione.......... Mi preoccupa piuttosto l'asse potere politico/lobby editoriale che può provocare danni enormi alla libertà di espressione ed alla libera circolazione delle idee.
- Mario Sabatino
È sbagliato il presupposto, cioé la presunzione di meritare dei soldi a prescindere.
- Nicola D'Agostino (nda)
@Alessandro: è costitutivo per la democrazia produrre informazione libera e uno dei presupposti della libertà dell'informazione è la sua indipendenza economica. Come fare? Con le piccole cose, leggi semplici che producano circoli virtuosi. Per cominciare: mi quereli per diffamazione o intenti una causa civile contro di me e vinci? Bene, ne pago le conseguenze. Ma se perdi la causa mi paghi i danni: salati, subito e automaticamente.
- Matteo
Anche i beni primari sono fondamentali, ma non per questo devo dare un sussidio a chi produce pane, latte e beni di prima necessità. Se un'azienda non sa stare sul mercato deve chiudere.
- Maurizio Goetz
@maurizio piano con il mercato davanti a tutto, l'informazione non è un bene come il pane o il latte. E' un servizio, è il quarto potere (ancora?). Quindi bisogna trovare una quadra. Personalmente vedo una frammentazione del giornalismo con editori (di news e di giornali, per i libri è un'altra storia) che devono trovare un nuovo modello di business (micropagamenti su web, e-book con...
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- Aiace aka Franco
Per me occorre garantire libero accesso a tutti e pari opportunità, poi è il mercato che si deve sostenere, prevederei anche possibilità di aggregazione di contenuti per giornalisti indipendenti, ma non riesco a spiegarlo in poche righe.
- Maurizio Goetz
poi uno si alza e chiede a De Benedetti: quindi visto che il 30% del tuo traffico arriva da google poi tu giri quei soldi a Mountain View?
- massimo mantellini
aggiungo, massimo: e quei soldi che guadagni dai banner sul tuo portale di notizie, me li ristorni alla fine dell'anno?
- gluca - [mini]marketing
Ok. Ok. Idea attaccabilissima. Una sola considerazione a favore: ad oggi e da sempre gli unici che guadagnano veramente sono i carrier sfruttando quanto generato dai contenuti di altri.. Che gli editori tradizionali siano risibili nel loro tentativo di sopravvivere è indubbio. Che non sia più possibile che migliaia di editori online siano strozzati nel vuoto del "gratis" e debbano...
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- Bonsarto
"ad oggi e da sempre gli unici che guadagnano veramente sono i carrier che sfruttanoo il traffico generato esclusivamente da contenuti di terzi." A parte che su questo, in Italia, l'unico carrier che ci guadagna veramente, per ragioni storiche e regolamentari pregresse, è Telecomitalia.
- gluca - [mini]marketing
Vogliamo considerare il fatto che gli editori - come De Benedetti che è uno dei più grossi insieme al papi - prendono già milioni di euro ogni anno come rimorso sulla carta, dallo Stato!! Cioè dall'erario pubblico... e poi ci si lava la bocca con la parola 'mercato'!!! Finchè in questo paese le leve dell'economia e della politica saranno in mano a persone anziane come De Benedetti...
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- Seo (ignobile) Guru
Ad essere sinceri "l'idea" di De Benedetti a me non sembra si possa definire nemmeno una "idea". Rappresenta il solito ragionamento italiota assistenzialista e obsoleto per far sopravvivere un settore in crisi da decenni!!!! Solo una domanda .... perchè ad esempio i quotidiani non sono acquistabili in modo facile e veloce on-line in singola copia e senza abbonamenti di sorta come in edicola? Possibile che in questo paese non si riesce nemmeno a "copiare" una brillante idea come l'AppStore Apple!?
- Marco Crocoli
Ma se andiamo a vedere il traffico generato, quanti soldi dovrebbe ricevere l'industria del porno? E poi mi sembra ci sia una grossa confusione tra internet e web. La ADSL ti collega ad internet e può e il web è solo una parte non piccola di internet
- zuck
from fftogo
Ma che scherziamo? Sono d'accordo con Luca e con Zuck. Con questa logica allora il porno e le case discografiche dovrebbe fare i soldi a palate. De Benedetti vuole sempre fare il furbetto.
- Alessandro Marocchini
E del traffico generato dal p2p ne vogliamo parlare ? Una quota della tassa anche alla baia dei pirati? :-)
- Mario Sabatino
from email
A questo punto perché non si fa una legge per i contributi statali a chi scrive e pubblica regolarmente facendo cultura e informazione anche se non è registrato come testata? Del resto gli oneri ed i doveri ce li ha già, no?
- Nicola D'Agostino (nda)
La proposta non e' per nulla "interessante" - questa non e' altro che la ricetta che la Electronic Frontier Foundation aveva proposto svariati anni fa per il P2P. Mi pareva l'ovvia soluzione allora e continua a sembrarmi tale. E' lampante che i rivenditori di connessioni a banda larga siano stati i principali beneficiari in termini economici della diffusione non autorizzata di contenuti...
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- Opensource Obscure
dire che repubblica è indipendente è come sostenere che google news realizza un servizio trasparente, qui sbagliano sia gli analogici come de benedetti abituati da decenni ad abbeverarsi alla tetta delle provvidenze del consiglio dei ministri, che i nuovi attori digitali come google news che di fatto hanno creato un monopolio molto più pericoloso di quelli passati. in una situazione del genere non è solo come finanziare gli editori, ma come e dove parlare di una editoria indipendente ed autorevole.
- michele ficara
Mi pare simile a imporre una tassa sui CD vergini perché potrebbero essere usati per copiare musica. In altre parole un'altra forma di rendita a danno dei consumatori.
- Michele Costabile
ANNO 2020 riscoperto negli archivi server di friendfeed una discussione su come monetizzare l'informazione. La notizia è pubblicata sui rotoloni regina la cui cocessione è stata appena acquistati dal figlio di Murdock.
- Giuseppe Sangiorgio
ho forse ammazzato la conversazione? non volevo avere l'ultima parola....:-)
- Giuseppe Sangiorgio
Appoggio la proposta di Mantellini, ma soprattutto libero mercato, libero mercato, libero mercato, libero mercato...
- Albert
from iPhone
non sono d'accordo per due motivi: 1) nonostante i provider guadagnino da internet sono aziende iperindebitate che non hanno nemmeno soldi da investire nella NGN, inutile togliere profitti a loro ma cercare di incrementare offerta e concorrenza, 2) allora quanto dovrebbero avere i discografici ed i cinematografari?. Io porrei l'attenzione su quanto intasca lo stato con l'IVA. su 20 euro...
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- paolo landi
Sono d'accordo con Paolo Landi anche se stiamo discutendo la cosa da un'altra parte in modo un po' diverso. Sai Albert, anche io sono per il libero mercato. Totale. Ad alzo zero, chi muore muore e arrivederci. Però se non sei uno Stato stronzo (che lo fa apposto perché proprio gode nel fare cattiverie) magari un'alternativa a tutti quelli che ci vivono dentro a quel mercato sarebbe carino proporla. Che penso poi sia in sostanza la differenza tra una proposta democratica liberale ed una conservatrice.
- sasaki fujika
E' che io non avevo mai scaricato questa posta. Per 6 mesi sono rimasto senza computer veloce e potente e ho usato l'interfaccia web di gmail. Adesso ho di nuovo una macchina su cui far girare un client, e ho scaricato il pregresso.
- Paolo Valdemarin
"E' all'alba del 25 giugno 1968, 55 giorni dopo la dichiarazione d'indipendenza, che un plotone di forze dell'ordine circonda la piattaforma e ne prende possesso senza ricorso alla violenza."
- giuseppe
from Bookmarklet
L'isola delle Rose, dell'ing, Giorgio Rosa, a sei miglia dalla costa riminese, autoproclamatasi Repubblica indipendente nel 1968, lingua ufficiale l'esperanto, e illeggittimamente requisita (visto che quelle all'epoca erano acque internazionali).
- Gilgamesh
Di ritorno da #nonick due riflessioni: 1. Le conferenze internazionale sono cibo per il cervello per l'enorme quantità di gente interessante che incontri più che per gli speach; 2. Possibile mai che si debba arrivare fino a Bilbao? Perché non portiamo gli stranieri in Italia?
#2 - perché gli Italiani sono esterofili. Qualunque cosa che succede all'interno del proprio paese viene targata immediatamente come "la solita paraculata/panzanata e simile". L'Italia si odia IMHO.
- Tara Kelly
Beh si Tara ha ragione ma credo dipenda anche da un divario più propriamente "linguistico".
- Dario Salvelli
@tara. E' probabilmente vero: l'erba del vicino è sempre più verde. @siskaceska. Non è così semplice: devi costruire qualcosa che sia considerato unico e di valore... Ma ti confesso che mi piacerebbe molto :-)
- Nicola Mattina
from fftogo
Perché organizzare una conferenza internazionale richiede un sacco di impegno e di soldi?
- Paolo Valdemarin
Non sarà che in Italia i preconcetti nei confronti di Internet siano più radicati e diffusi [anche e soprattutto tra persone che per il ruolo che ricoprono, non dovrebbero fermarsi ai PRE-concetti] ? -- E non lo dico con rassegnazione, anzi.
- Markingegno - Donato
Nicola, sai che il "main sponsor" di nonick è stata la tv pubblica regionale basca. MI ricordi l'ultimo convegno sulla rete promosso dalla Rai? :-)
- Luca Conti
non è vero ... puoi venire a Torino www.irealize.eu :-)
- Vittorio Pasteris
noi per PyCon.it quest'anno siamo riusciti a portare un po' più di stranieri dell'anno scorso, compreso il creatore del linguaggio. Senza gli sponsor (e il biglietto all'ingresso) di certo non avremmo fatto una mazza del genere dato che la sola traduzione simultanea costa non poco.
- Lawrence Oluyede
@luca... Beh allora noi dovremmo chiedere i soldi a Telelombardia ;-)
- Nicola Mattina
from fftogo
@Tara, convengo con l'aggiunta che forse gli italiani soffrono anche un pò di complessi di inferiorità...paura di confrontarsi, paura di fallire...?
- Irada Pallanca
io nel mio campo (search marketing) preferisco andare ad aggiornarmi negli usa ogni 6 mesi. Mi dispiace ma in Italia non trovo la stessa predisposizione.
- gareth【ツ】
Gli stranieri in Italia??????? Ma allora provochi! :)
- palmasco
ahahah, in effetti la lega si opporrebbe :D
- gareth【ツ】
@vittoriopasteris. Molto molto bello irealize... cercherò di esserci :-)
- Nicola Mattina
provate direttamente lo sponsored link che mi appare qui http://www.google.it/search... oppure scrivetemi su quale email ricevere l'invito, grazie (pandemia a gmail)
- Luca Conti
funge, grazie! certo che la pwd uguale all'id non è il massimo.. (già cambiata) p.s. le superga sembrano interessanti... :)
- Francesco Cugurra
Attenzione perchè proprio in queste ore sto avendo problemi con vente-privee... è capitato sia a me che ad una collega (su vendite e ordini diversi) che l'ordine arrivi incompleto e poi si scusino perchè non avevano tutto a disposizione... Certo, poi ti restituiscono i soldi, ma non è una pratica proprio professionale a mio avviso...
- kawakumi
@Davide: ho fatto parecchi acquisti andati a buon fine su Privalia, posso solo lamentarmi dei tempi (indicati) di consegna, abbastanza lunghi.
- aggery
Per correttezza... il mio problema con vente-privee è stato gestito in maniera molto positiva e ne ho scritto un post: http://www.kawakumi.com/2009...
- kawakumi
da non perdere brunch da Mama's e Dottie's (io preferisco Dottie's). Mettete in conto 30 minuti di coda.
- Paolo Valdemarin
Dottie's lo abbiamo fatto i primi giorni (che ci svegliavamo all'alba e siamo riusciti a non beccare coda). È spettacolare.
- Kurai (ff)
io vado sul classico e preferisco IHOP :)
- Pluto in USA
la cosa buffa è che qui se chiedi maple syrup ti guardano storto, con un punto di domanda in volto. poi ti dicono Ah, the Original syrup (e a quel punto diventi tu un punto interrogativo, ma annuisci). E ora Aunt Jemima è con noi (e dentro di noi)
- Marina Rossi
potessi andarmene.... la prima volta che sono andato a Frisco (una vita fa) passai in Colubus (credo) di domenica e da una cabina uno urlava "c'ha fatto u' napoli". Globalizzazione...
- Imprenditore
E tu non tornare che a fine maggio mi serve una guida
- wolly
Ecco appunto. Di tutte le zone di San Francisco quella che mi è piaciuta meno è il quartiere italiano. Mi sa che sono patologico.
- Kurai (ff)
fede ci sei stato al museo del giocattolo a Sutro Heights?
- Pietro Izzo
Wolly, se potessi ti garantisco che rimarrei. Per la guida, quando torno ci sentiamo :) E comunque ora aggiorniamo un po' il tumblr con gli appunti di viaggio (stockton.tumblr.com)
- Kurai (ff)
Pietro, ci sono stato! Non è più a Sutro Heights, lo hanno spostato a Fisherman Wharf. Bellissimo. Ho le foto, appena posso le metto su :)
- Kurai (ff)
beh se sei finito in quella trappola x turisti che è F.W. di sicuro sarai entrato nel mitico Ripley's Believe it or Not museum :-D
- Pietro Izzo
No, quello l'ho perso. Fisherman è in effetti un trappolone, ma il pesce e il sourdough bread son buoni :)
- Kurai (ff)
federico, non conoscevo il tumblr, ma ora lo seguo :-) (e mi raccomando, stai bene, lì)
- francesco
che ti dico da prima? cerca il modo di rimanere lì!
- destynova
uhm, Fede, fossi in te comincerei a cercare divani :)
- Riccardo Cambiassi
Fosse facile. Mi hanno fatto terrorismo psicologico alla dogana, ho paura che se resto mi vengano a cercare per riportarmi in italia :P
- Kurai (ff)
sono stata a SF pochi mesi fa. e da quando sono tornata ci penso continuamente e mi piacerebbe tornarci a vivere, anche solo per un po'... no, non ti passerà, continuerai a pensarci.
- gattasorniona
Adesso vai a farti un creamy roll da Sushi Rapture.
- Paolo Valdemarin
Paolo, che buoni! Sono un vero spettacolo :)
- Kurai (ff)
Fede ti sto invidiando molto! raccontaci di qualche acquisto geek :)
- Stefano Mizzella
finora un po' di magliette, qualche cazzatina e tonnellate di sharpie da portare in Italia (sapevate che gli sharpie USA puzzano molto meno di alcool?). E poi il coso per fare i cubetti di ghiaccio a forma di space invaders :P
- Kurai (ff)
interesting observation, I noticed on twitter the use of #fr hashtag but I don't think relying on explicit language tagging is going anywhere, instead, as you wrote, it is possible to infer the language of an html element (or fragment) based on the relative frequency of the words of a given language in its contents; there are two places/contexts where this can happen, on the server of...
more...
- Marco Fabbri
I think that the language should be inferred server side. It might be hard for short posts, where you don't have much words to work on, but with some help configuring the service (for example letting the user pick which languages he/she uses on regular basis), I think that it would be possible to have pretty good results.
- Paolo Valdemarin