[il solito schema dagli anni Novanta: corteggiare i capitalisti, demonizzare chiunque provi a dare priorità agli interessi dei lavoratori] D’Alema: “Monti può far parte di un centrosinistra europeo”. - http://www.articolotre.com/2012...
imho finché c'è D'Alema in politica, Berlusconi può dormire sonni tranquilli :(
- Al & Luminio ™
[il D'Alema-pensiero --> http://www.corriere.it/politic... in poche righe] Tenere dentro Vendola, ma indebolendolo. Come? Da un lato, facendo eleggere una forte rappresentanza centrista; dall'altro, isolandolo, mettendo fuori IdV, sinistre e movimenti (che se facessero una loro candidatura, magari, riusciamo un'altra volta a tenerli fuori dal parlamento, con la storia del voto utile... Ma stavolta diremo "voto responsabile" o "voto per l'Europa").
- Sei Dee già Pulp
Quindi, nella ricetta dalemiana per il 2013, le 'grandi' differenze, rispetto al modello di Uolter del 2008, sono due: 1) sostituire Di Pietro con Vendola; 2) aggiungere Casini.
- Sei Dee già Pulp
Stiamo parlando del leader di un partito che si è preso gran parte dello spazio che la manovra veltroniana del 2008 ha lasciato libero sulla sinistra. Poi, aggiungo la domanda che stranamente tu non ti poni: cosa c'entrano Casini e Monti col socialismo?
- Sei Dee già Pulp
Il M5S ha un programma "di sinistra" se raffrontato a quello dell'UDC. Ciò nonostante, al momento, grazie al megafono Grillo e alle sue sparate populiste il loro 20% che risulta dai sondaggi è sottratto palesemente a PdL e Lega. Tuttavia, se il PD è Monti-bis vs. Renzi, Il M5S prenderà un bel po' di voti anche da sinistra. Diciamo che i Grandi Antichi della politica italiana ce la stanno mettendo tutta per fargli vincere le prossime elezioni.
- Sei Dee già Pulp
che peccato che non vinca il pd le elezioni, sarebbe stato proprio carino un governo del "centrosinistra europeo" così di sinistra che sarebbe graditissimo all'ultradestra economica, ma è proprio un vero peccato, ecco, bene. grazie.
- Duffy
accusare il PD di non essere di sinistra è uno straw man gigantesco, dal momento che il medesimo NON si autodefinisce di sinistra o socialista o socialdemocratico o whatsoever. Il fatto che non abbia nemmeno aderito all'Internazionale è un complottto della Binetti?
- DiegoGhi
segamentalismi inutili. io piuttosto voto gargamella
- Duffy
Attenzione, anche Forza Nuova ha un programma "di sinistra" se raffrontato a quello dell'UDC. Del resto, anche Mussolini.
- ganassa
Ma adesso il problema storico che nasce dalla scelta di alcuni dirigenti, senza alcuna lungimiranza, di consacrare il ventennio di egemonia delle destre, creando l'unico Paese europeo in cui la critica al capitalismo (anche solo nella versione riformista del PSE) svanisce dall'agire politico parlamentare è di chi queste cose le fa notare e non di chi le ha create?
- Sei Dee già Pulp
potresti dirmi, cortesemente, cosa intendi per "ventennio di egemonia delle destre" [senza polemica, non riesco proprio a capire]
- viltrio
Beh, non è certo un discorso che faccio solo io (se ti interessa il mio punto di vista più in dettaglio, puoi andare qui --> http://www.lindiependente.it/author... o qui --> http://mementotnemem.blogspot.it/ per gli sviluppi relativamente più recenti). Detto in estrema sintesi, il problema è l'atteggiamento assunto da quella parte di ceto politico (che, non a caso, in Italia è ancora saldamente al comando) che per non fare i conti col crollo dei sistemi di socialismo reale ha preferito sposare acriticamente la fede nel mercato. Con tutto quello che ne è conseguito in termini di pensiero di una parte, che tende a farsi pensiero dominante.
- Sei Dee già Pulp
DiegoGHI il PD fa parte dell'S&D, comunque e quindi dovrebbe far parte dei partiti progressisti, almeno sulla carta.
- Ubikindred
[allego un interessante contributo di Gilioli --> http://gilioli.blogautore.espr...] - (...) Ad esempio, per me sarebbe di sinistra mettere i piedi nel piatto della finanza, vietando gli strumenti speculativi a rischio e i cda incrociati. Ma sarebbe di sinistra anche ridurre alla ragione un neocapitalismo palesemente impazzito e arrogante come mai era stato, ad esempio mettendo un tetto agli stipendi dei manager e introducendo nelle aziende un rapporto retributivo tra il dipendente a tempo pieno più pagato e quello meno pagato, più un’aliquota marginale oltre il milione di euro tassata al 60-70 per cento, e ovviamente una patrimoniale vera. Oppure, sarebbe di sinistra l’abolizione di tutti i privilegi fiscali e di altro tipo per le Chiese, il taglio delle spese militari, la fine dellle ‘missioni di pace’, tutte. Ma sarebbe di sinistra anche decidere di non porre nessun limite alla ricerca scientifica – neanche sulle cellule staminali embrionali – l’abolizione della legge 40/2004, il diritto di redigere le proprie volontà in tema di fine vita e di testamento biologico, compresa l’eutanasia, il diritto a ogni tipo di terapia del dolore, il diritto alla scelta farmacologica e indolore per l’interruzione volontaria di gravidanza, l’abolizione della necessità di ricetta medica per l’acquisto della pillola del giorno dopo per le maggiorenni, il diritto di matrimonio e adozione per ogni persona indipendentemente dal suo orientamento sessuale. E poi sarebbe di sinistra, secondo me, decidere che l’otto per mille per il quale il contribuente non dà indicazione venga destinato al welfare, così come sarebbe di sinistra alleviare quella tortura che sono le carceri italiane con la diffusione degli arresti domiciliari con verifica tecnologica (sensori, gps etc), ma anche il diritto alla sessualità in carcere e l’abolizione dell’ergastolo. Sarebbe di sinistra pure decidere, secondo me che ogni parlamentare ha l’obbligo di...
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- Sei Dee già Pulp
la "fede nel mercato" sarebbe il favore per i monopoli di fatto? la vicenda Alitalia? il ministro dell'economia che invoca i dazi? il boicottaggio della vendita di Parmalat ai francesi? tutte queste robe qui sono "liberismo"? No, perchè allora mi hanno venduto un vocabolario difettoso.
- DiegoGhi
Diego, senza giocare sugli equivoci, una domanda semplice: Gilioli ha tratteggiato alcune linee programmatiche sulle quali, al momento, c'è un consenso tendenzialmente maggioritario in questo Paese (PD + sinistre, si intende --> http://www.youtrend.it/wp-cont...); tu non ti riconosci in una piattaforma programmatica siffatta? Io posso dirti che dubito che Casini e Monti realizzerebbero un programma del genere, ma sarei felicissimo di essere smentito.
- Sei Dee già Pulp
mbuto ha già detto TUTTO anche per me.
- MarcoScud
devo comprare tutto il giliolismo? se considero alcune cose giuste, altre meh, altre ancora minchiate senza senso, cosa succede? sono di sinistra per l'intero/metà/un terzo?
- DiegoGhi
il suffragio universale prevede che il tuo voto, e il mio, valgano tanto quanto quello di un elettore di Gasparri, o Storace. Finchè non facciamo i conti con questa triste realtà, possiamo baloccarci con le piattaforme che vogliamo. PS: un thread sulle unioni civili, ieri e qui su friendfeed ha scatenato un flame di 800 commenti, e chiunque intervenisse aveva in mente una sfumatura di negozio di giuridico diverso (questo risponde a Gilioli per quanto riguarda le coppie di fatto e ai commenti alle leggi online. Io, da liberale vero, sono per il matrimonio tout court, se ti interessa)
- DiegoGhi
Guarda che quell'elenco non è il programma di Gilioli, In quell'elenco ci sono punti programmatici su cui a sinistra (tra gli elettori, non tra i dirigenti) c'è stato e c'è un vasto consenso. Su molte di quelle questioni, insomma, alle elezioni del 2006, alla Camera, ci furono oltre 19 milioni di nostri concittadini che votarono per Prodi, presidente di un'alleanza tra PD (allora Ulivo) e sinistre tutte. Poi, visto che hai individuato subito il punto più delicato, vogliamo dircelo senza tanti minuetti che, se in Italia dobbiamo parlare di riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto, come strumento giuridico per risolvere l'annosa questione delle famiglie basate su una coppia di omosessuali, ciò dipende appunto dalla tendenza a far coincidere il matrimonio e il diritto di famiglia con l'idea che i partiti di tradizione cattolica hanno di questi due fenomeni? E che se già è difficile gestire la componente cattolica del PD e se già l'unione di questa componente con i vari cespugli mastelliani creò un bel po' di problemi, pensare che accordarsi con l'UdC non renda tutto ancora più complicato è una follia che sono il machiavellismo di D'Alema può concepire? E questo solo per stare sulle questioni inerenti ai diritti civili, ché se tocchiamo quelle legate al lavoro, anche solo immaginare soluzioni comuni diventa impossibile. Detto fuori dai denti: il PD vuole essere il partito liberale del 21° secolo che l'attuale destra fascistoide non è in grado di realizzare? Benissimo: lo dicano chiaramente e lascino la possibilità a socialisti e comunisti di riorganizzare liberamente il proprio campo. Poi decideranno gli elettori quale maggioranza sostenere tra destra populista, alleanza cattolico-liberale, liste rosso-verdi e M5S.
- Sei Dee già Pulp
teniamo presente che la legge elettorale attuale non è affatto proporzionale come qualcuno vorrebbe farci credere, e che premia le "coalizioni" nate a scopo esclusivamente elettorale => il mio voto non so quanto vale finché non si sono chiuse le urne, e potrebbe valere anche molto meno di quello di un elettore di un partitino che sta in una grossa e vincente coalizione
- Al & Luminio ™
mbuto anche in passato succedeva. Certi partiti di sinistra che non superavano il quorum 1 voto buttato su 5 o 6 finiva ai Fascisti. Che non era nei desideri di chi li aveva votati.
- MarcoScud
Premesso che al momento si vota sempre col porcellum e, quindi, la Camera potrebbe dare 340 deputati anche a un M5S che sfiorasse il 30%... D'Alema rispetto allo scenario che ho ipotizzato io (destra populista, alleanza cattolico-liberale, liste rosso-verdi e M5S) prevede giusto l'aggiunta di Vendola all'alleanza montiana per depotenziare la forza delle sinistre. In ogni caso, nulla si può prevedere sul risultato del Senato. In ogni caso, un PD socialdemocratico in alleanza con le sinistre vincerebbe e avrebbe la possibilità di attuare un programma progressista. Ma forse questa cosa non va bene a chi finanzia le fondazioni dei Grandi antichi della nostra politica...
- Sei Dee già Pulp
@Dee, cattolicesimo e liberalismo non stanno assieme per millemila ragioni storiche e culturali. Testamento biologico, laicità dello stato, abrogazione dei privilegi per la chiesa, matrimonio gay, non ingerenza in politica estera...sono istanze squisitamente liberali. Le proponiamo alla Bindi?
- DiegoGhi
Beh posso dire che io schifo la Bindi, mentre ho stranamente avuto occasione di conoscere di persona Barbara Pollastrini e l'ho trovata persona squisita. Beh coi DICO loro 2 erano riuscite a trovare un punto di intesa. Perché non un Bis con altri candidati.
- MarcoScud
Perché, secondo me, qui, ha ragione Diego: la cosa più sensata sarebbe riformare il matrimonio civile, permettendo anche alle coppie omosessuali di sposarsi.
- Sei Dee già Pulp
Totalmente d'accordo su qualunque riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso, ho come la sensazione che l'ostacolo sarà sempre il volere battezzare queste unioni come MATRIMONIO. A me personalmente fregherebbe nulla ma ho una netta sensazione che questa sia stata la miopia di tutte le proposte poi alla fine abortite. Avessero puntato ad altro, in un paio di step successivi saremmo molto oltre. IMHO. :D
- MarcoScud
Sembra la telecronaca di una partita di calcio "destra populista sulla fascia, alleanza montiana in difesa, liste rosso-verdi difesa a zona" e intanto disoccupazione, mondo moderno con delocalizzazioni, corporation, perdita totale di sovranità, fiscal compact, turbotroika e compagnia bella. la politica è 5 decenni indietro, giusto per garantirci al 100% di prenderlo solo nel culo
- Duffy
Civati: «Il Pd in questo momento è pronto a candidare Bersani ma è favorevole a un Monti bis, vede bene un’alleanza con l’Udc, è disponibile a prender parte a un’assemblea costituente e al contempo a primarie aperte ma interne o forse di coalizione, con l’albo o senza, per sostenere il governo con un bidone di distinguo, per lanciare un patto civico e uno udcivico, per dare modernità al centrosinistra anche senza la sinistra. Chi non capisce è un antipolitico». --> http://www.ciwati.it/2012...
- Sei Dee già Pulp
[Fassina, in risposta alle critiche di Castagnetti, sulla rinnovata centralità del lavoro --> http://www.europaquotidiano.it/dettagl...] - (...) sottolineo che parzialità e nettezza delle “posizioni di ingresso” sono offerte alla discussione per essere analizzate, articolate, aggiustate o finanche confutate. Non sono proposte come verità assolute da prendere o lasciare. Tanto meno sono intese come il “libretto rosso” per militanti e dirigenti del Pd. Tra i punti indicativi, a suo avviso, di una presunta deriva incoerente con le ragioni fondative del Pd, Castagnetti include il riferimento fatto dal sottoscritto al “lavoro subordinato”, presentato da Pierluigi, attraverso una citazione monca, come prova della presunta volontà di declinare in senso regressivo il Pd come partito della classe operaia. Riprovo a chiarire il punto, dopo il tentativo, evidentemente poco fruttuoso, compiuto su Europa del Primo marzo scorso (oltre che nel saggetto Il lavoro prima di tutto, edito da Donzelli). L’aggettivo “subordinato”, utilizzato per qualificare il lavoro, non è l’equivalente di “dipendente”. Il tramonto del fordismo ha portato il lavoro subordinato oltre il confine economico, sociale e simbolico del lavoro dipendente. Il lavoro subordinato, oltre al lavoro dipendente, divenuto un caleidoscopio di condizioni, include da tempo la miriade di tipologie giuridiche di contratti di lavoro precario più o meno mascherato da lavoro autonomo o semi autonomo: dalle collaborazioni, ai contratti a progetto, dai tirocini, al lavoro in mono-committenza di una microazienda verso un market maker. Insomma, un universo multidimensionale di oltre 20 milioni di uomini e donne, segnato da molteplici e variabili rapporti di lavoro nei quali però continua ad esistere una asimmetria di potere tra chi domanda e chi offre lavoro. Una asimmetria che, nonostante l’innalzamento del contenuto di conoscenza delle prestazioni lavorative, si è estesa nell’ultimo trentennio fino...
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- Sei Dee già Pulp
centinaia di parole di maanchismo. Ci vuole il patto tra imprenditore e lavoratore MA ANCHE il conflitto. Perchè lo dice Marx MA ANCHE la Dottrina Sociale della Chiesa. Se asciughiamo la supercazzola, questo c'è scritto. In più, non vedo il mondo del lavoro autonomo, dell'artigianato e delle professioni. Ma si sa che siamo tutti evasori e parassiti.
- DiegoGhi
La sintesi, molto ragionevole, è questa: possiamo anche passare dalla centralità "assoluta" del lavoro a una centralità che potremmo definire "relativa", ma bisogna scegliere da che parte stare (sc. "da quella dei lavoratori subordinati"), sennò non si va da nessuna parte. Con le parole di Fassina: «continuare a sostenere che «impresa e lavoro sono la stessa cosa», come indicato da autorevoli figure istituzionali del Pd del Nord sabato a Milano, vuol dire non parlare a nessuno nel tentativo illusorio di parlare a tutti. Vuol dire, soprattutto, negare voce ai più deboli e illudere i più forti sulla competizione al ribasso giocata con atti unilaterali di svalutazione del lavoro».
- Sei Dee già Pulp
Diego, semmai è proprio il contrario di quello che diceva Veltroni, signore assoluto del maanchismo, ma forse ti è sfuggito il punto in cui parla di interessi economici contrapposti e che dire che imprenditore e lavoratore sono la stessa cosa non ha alcun senso. Sulla dottrina sociale della Chiesa ne avrei pure fatto a meno ma siamo sempre in Italia.
- Ubikindred
ok impresa e lavoro non sono la stessa cosa. infatti ci vuole il patto tra i due. ma anche il conflitto.
- DiegoGhi
A me sembra che lui stia sostenendo abbastanza chiaramente che il PD deve dare rappresentanza agli interessi dei lavoratori e che, poiché un'impresa che non mortifica i lavoratori è una buona impresa, così facendo, in realtà, si realizzano anche gli interessi degli imprenditori. O quanto meno di quelli che non vogliono fare profitti sulla pelle dei loro sottoposti. Effettivamente, come notava anche Ubi, è proprio l'esatto contrario del ma-anche di Uolter.
- Sei Dee già Pulp
no, è semplicemente la mancanza di coraggio di ristrutturare il partito in senso classista.
- DiegoGhi