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simone brunozzi
Pensate ci sia interesse/mercato in Italia per imparare a presentare in pubblico? Vista la mia esperienza, alcune persone mi hanno suggerito di proporre qualcosa al riguardo... che ne pensi?
se ci siano interesse o mercato non lo so, di sicuro ce ne sarebbe bisogno. - Matteo
potrebbe essere interessante - Stefano Mainardi
un bisogno disperato. Mercato non so. - PaperDoll
ad esempio io oggi ho sollevato alcune domande al riguardo : http://friendfeed.com/stefano... - Stefano Mainardi
mi risulta che ci siano agenzie che se ne occupano, soprattutto per clientela di "politici", ma forse non intendiamo la stessa cosa :-) da freelance potresti mettere in piedi un sito web, ma dubito che sia possibile farne un business senza contatti nel mondo delle PR - Luca Conti
ci sono tons di consulenti che fanno corsi per presentare in pubblico. Con diversi tagli. E molti coach per i politici. Per quanto ne so. Ne ho fatti anch'io. E so che un formatore anche su queste cose (con lui feci time management una vita fa) è Enrico Bertolino il comico TV. Io ne ho fatot uno con una attrice/doppiatrice molto carino. - Imprenditore
Spunti molto interessanti. Continuate a commentare :) - simone brunozzi
è una classica attività di formazione che fanno le agenzie di relazioni pubbliche a capi azienda e personaggi pubblici... - Nicola Mattina
Matteo ha ben sintetizzato: bisogno ce ne sarebbe, un sacco. Probabilmente c'è anche un po' di mercato, ma già molto affollato di proposte. Di recente ho visto sugli autobus a Roma la pubblicità di una "consulente"... - Eugenio
Nicola, tu hai mai avuto richieste? Oltre alla "classica" attività, non sarebbe importante l'esperienza sul campo del "docente" ? - simone brunozzi
Simone, in un mondo perfetto l'esperienza del docente sarebbe indispensabile, ma non ti devo dire come funziona l'Italia (e non solo l'Italia...) - Luca Conti
A me sarebbe piaciuto farlo, uno studio tipo quello della Duarte (con le dovute proporzioni). Ma boh, non saprei da dove iniziare. E a naso non mi pare ci sia tutto questo interesse. - Kurai (ff)
esistono agenzie che lo fanno, soprattutto come corsi di formazione aziendale, per cui immagino che ci sia un mercato, quanto grosso non lo so - marika
Marika: nomi di tali aziende? Federico, more info? Luca, si lo so :) - simone brunozzi
Bisogno ce n'è tanto, anche di imparare a stilare le schermate. Ma non lo ammetterà nessuno di quelli che ne abusano... - Nicola D'Agostino (nda)
More info in che senso? Non mi sono mai mosso per fare una cosa del genere seriamente (anche perché non è esattamente il campo in cui sto cercando di lavorare). A me stupisce pure che esistano delle agenzie che fanno formazione sull'argomento. Delle due l'una: o non le ascoltano, o non sono così brave, perché io presentazioni fatte bene continuo a vederne poche (e quelle poche vengono da chi di mestiere ha a che fare con la comunicazione, di solito). - Kurai (ff)
il problema è che a forza di cercare la fantomatica brillantezza ormai le presentazioni si assomigliano tutte - azael ماسيمو
veramente mi sembra che a cercare la brillantezza (la luccicanza?) non siano poi in molti. La maggior parte va di copia incolla di documenti funzionali dentro elenchi puntati e si stupisce perché la gente si addormenta alla seconda slide. Ovviamente senza preparare il discorso prima, ché siamo italiani e si va a braccio (oddio, non è che gli stranieri facciano sempre meglio di noi, va detto) - Kurai (ff)
boh non lo so. Ultimamente vedo parecchi relatori che cercano la battutina e la stravaganza, cercando di coprire contenuti mediocri - azael ماسيمو
di corsi "parlare in pubblico", "presentare in pubblico" ed equivalenti ce ne sono un sacco e una sporta. Qualsiasi persona in un percorso di carriera di tipo manageriale ne ha fatto, con tutta probabilità, uno o più (insieme a tecniche di negoziazione, gestione delle persone, teamworking, ottimizzazione del tempo, ramino e cose del genere). - Carlo B. (brodo)
Impara bene, questa gente, non c'è che dire. Azael: se presentare in pubblico è cercare la battutina e la stravaganza, allora temo che parliamo di due cose diverse. - Kurai (ff)
@federico fasce proprio perché credo che presentare BENE in pubblico non sia cercare la battutina, penso che la tendenza che ho riscontrato non sia benaugurante... - azael ماسيمو
Quello che dico io, Azael, è che non annovero tra le presentazioni sopra la sufficienza (men che meno in quelle degne di nota) quelle che cercano la battutina o l'effetto stravagante fini a se stessi, ecco. Quindi alla fine siamo d'accordo :D - Kurai (ff)
tra l'altro Enrico Bertolino è bravo. - Carlo B. (brodo)
nemmeno io, ma sempre più spesso mi pare che si insegni questo. - azael ماسيمو
lo temo anche io, se quelli che mi capita di vedere in giro sono i risultati. - Kurai (ff)
Qualcuno conosce Enrico Bertolino? Mi piacerebbe fargli delle domande :) - p.s. ho chiesto opinioni anche nel mio blog: http://ubuntista.wordpress.com/2009... - simone brunozzi
Ce ne sarebbe parecchio bisogno ma 1) non è vista come esigenza primaria 2) è un costo per le aziende (che oggi spesso non sanno più dove tagliare 3) spesso i relatori sono convinti di essere dei guru. Ho assistito a speech dove si citava la coda lunga di *Steve AndersEn* (sarà stato un cugino che scriveva favole), altri dove il relatore dava delle femminucce a tutti i presenti. Quelli soporiferi sono tanti ma è ancora niente - Roberto aka postoditacco from fftogo
è una formazione naturale x le aziende internazionali. In Italia non è così? :S - Eta
Eta, ora pensa intensamente a queste parole: Napoleone, Waterloo. - Kurai (ff)
@federico stralol!! - Roberto aka postoditacco from fftogo
Robé rido per non piangere, vah :P - Kurai (ff)
@Federico ahahhaaha mi sa che hai ragionissimo - Eta
qualcosa tipo "133 errori da evitare" ? - Stefano Quintarelli
Stefano, solo 133? Federico: LOOOL :) - simone brunozzi
penso che sia indispensabile. E uno della tua esperienza potrebbe insegnare tanto.. -) - luca giacconi
occhio perché oltre alle tecniche di comunicazione (ammesso di avere qualcosa da dire) per parlare in pubblico conta moltissimo il "mestiere". Le prime volte che ti trovi davanti magari 100 o 200 persone la tensione è molta. Poi ti abitui e ti sciogli. Poi sviluppi le tue tecniche. Il vero, grande problema, è l'adattamento. Facile se presenti sempre ad un target simile. Difficile diventare bravo in tanti contesti. Che è divertente ma pesante. Un conto è fare ad esempio orientamento a dei diciassettenni, un conto presentare il mondo delle PMI a studenti stranieri in inglese, un conto è la classica convention aziendale. Ogni volta devi tarare messaggio e linguaggio. Io ho visto in passato amici con incarichi importanti passare da pessimi comunicatori ad ottimi (TV inclusa che è difficile e ha le sue tecniche) - Imprenditore
concordo, imprenditore. - simone brunozzi
e allora, ricerca di mercato poi differenziazione. Io farei più il coach che i corsi. Con tecniche di respirazione di concentrazione e rilassamento come corollario - Imprenditore