La nota "In Niger muore un bambino ogni quattro secondi. Del resto si sa che i negri hanno il ritmo nel sangue. [tacus]" è stata rimossa perché violava le nostre Condizioni d'uso. Tra le altre cose, non sono consentite note che promuovono messaggi di odio, minacce o con contenuto osceno.
- Spinoza.it
C'è una realtà di cui prendere atto: nel resto del mondo la parola "negro" è offensiva. È stata dichiarata tale dai neri, che rivendicano una storia di uso e abuso della parola contro di loro. Solo da noi, solo in Italia, continuiamo a usarla tranquillamente, destra e sinistra, incazzandoci con quelli che se ne offendono. Solo da noi.
- palmasco
@palmasco anche in italia è offensiva. semmai sono i paesi latinamericani e di lingua ispanica che lo usano tranquillamente.
- margotta
Giusto palm. Però in questo contesto la parola "negri" ci stava tutta. Non so se esiste un filtro sulle parole: postassi una nota che parla di Pata Negra me la vedrei rimossa anche senza segnalazione?
- Niki Costantini
palmasco, non credo che sia quella la cosa che disturbato di quella batutta. abbiamo dibattuto mezza giornata se usare o meno il termine, ma toglierlo sarebbe stato voler essere politicamente corretti a tutti i costi, il che sarebbe stato stridente con la crudezza della battuta in sé. aggiungo che la parola 'negri' è stata utilizzata in molte altre battute già pubblicate su facebook e sul libro di spinoza, e in TUTTI i casi aveva senso usarla perché funzionale alla battuta. non credere che pubblichiamo cose a cazzo di cane.
- Spinoza.it
Non credo che la parola "negro" sia stato il problema.
- Filippo
Detto questo, da quando in qua la satira si fa scrupolo di usare termini politicamente corretti? Viceversa, la satira è per definizione scorretta. Ergo, in quel contesto "negro" ha il suo bel perché.
- Alice Twain
proprio perché offensiva, lì ci doveva stare la parola "negro".
- .mau.
la parola "negro" è inserita in una frase stereotipata che è stata messa lì proprio per il suo essere offensiva nella sua banalità. o sbaglio?
- chamberlain
chamberlain, certo. È la cartina di tornasole, se devi spiegare quello allora forse la battuta è inutile.
- Alessio Bragadini
infatti non è da spiegare. la leggo ed è evidente che sia così, e fa ridere per quello.
- chamberlain
@Spinoza grazie. Io comunque non credo niente, nel senso che non giudico il vostro operato. Per me però questo dibattito conferma la percezione che abbiamo in Italia della parola "negro" - come se fosse facoltativo accettarla o rifiutarla, come se alcuni di noi fossero al disopra, perché NOI non offenderemmo mai, quindi figurati. Ecco. In realtà la parola è offensiva, è stata usata con intenti offensivi, per escludere, scartare, discriminare, avvantaggiarsi, e tutt'ora viene usata in questo senso. Poi è vero che, come sempre, noi italiani siamo al disopra, perché siamo buoni, e perché in Afghanistan siamo famosi perché i bambini non hanno paura dei nostri soldati, di quante caramelle distribuiamo invece che pallottole, e in Etiopia siamo stati conquistatori che in confronto agli altri ecc.
- palmasco
(tenderei ad escludere il filtro sulle parole anche perché altrimenti dovreste avere avuto problemi anche qui su FF - immagino che dopo un anno dall'acquisizione almeno una fusione del dizionario sgradito l'abbiano fatta. Propendo per qualcuno che si sia offeso, membro dello staff o utente di FB, ma non di FF)
- Tooby
Correzione: "Nella Republique du Niger passa a migliore vita un essere umano in via di sviluppo nel corso di quelli che il sistema di misurazione del tempo prevalente, poiché imposto dalla civiltà occidentale, definisce "quattro secondi". Del resto è risaputo che gli esseri umani particolarmente pigmentati e provenienti dal contintente africano hanno una grande predisposizione al ritmo".
- Alice Twain
(Tooby, nonostante l'acquisizione, FF e FB sono due pianeti completamente separati, non esiste alcuna fusione del dizionario).
- Niki Costantini
palmasco, uso l'occasione per un commento, una volta sola e in amicizia. Sappiamo che conosci molto bene la cultura e la vita americana, fai spesso delle spiegazioni interessanti di cui ti ringrazio, e però dovresti in alcuni casi concedere anche ad altri che non sempre è per ignoranza dello slang anglo-nuiorchese che si dice o si commenta qualcosa: non è che "voi italiani non sapete che negro non si dice", immagino che buona parte degli spinoziani sappia, come lo so io, che "nigger" è un no-no nella parlata e molto offensivo se detto da un bianco. Osservazione peraltro monca, perché anche in Italia "negro" non si usa più se non in termini offensivi. È stato usato quel termine perché *è* offensivo.
- Alessio Bragadini
@Alessio grazie del riconoscimento. Non mi sembrava di avere intenzioni educative, francamente, ma nemmeno posso stare zitto quando delle persone che mi interessano dicono cose che m'interessano. In Italia - rispondo anche ad altre osservazioni - mi pare che il termine "negro" sia usato liberamente, da tutti. Ognuno dei quali ha le sue ragioni per sentirsi un'eccezione - tra quelli che non vogliono offendere, naturalmente. Siamo i soli a farlo, a quanto mi risulta. Un'anomalia che non mi sorprende, ma non manca di offendermi. Perfino definire il rifiuto della parola "negro" come un atteggiamento "politically correct" mi stupisce, perché in fondo è un tentativo di emarginare, di sminuire. Come dire: solo quelli un po' troppo sensibili si offendono di questa parola che invece noi italiani usiamo con bonomia, con simpatia. Cancellando di fatto lo statuto di offesa della parola, lasciandolo alla buona volontà di chi la pronuncia, e come al solito allontanando gli americani, che si sa, gli americani sono fissati e un po' esagerati. Io non contesto nessuno e non critico, ma fare presente, mi sento di farlo - onestamente.
- palmasco
@Palms, a te la satira ha mai morso il fondo dei pantaloni?
- Alice Twain
(e comunque era un omaggio a Vasco, lo sappiamo)
- Alessio Bragadini
@yummi per dirtene solo una, in Italia è uscito nel 2002 un libro di Norman Mailer, si chiama Il Combattimento, nel quale in tutta la versione italiana si usa la parola "negro". Mai, in tutto il libro, Mailer ha usato la parola "nigger", mai. Anche perché il libro tratta appunto della lotta dei neri americani contro il razzismo, partendo dal famoso incontro tra Mohammad Alì e Jo Frazier. Italia, 2002, editore Dalai. Sui giornali la vedo di continuo, anche senza intenti offensivi, su Repubblica proprio di recente, per esempio, non ho segnato il riferimento. Link al libro di Mailer: http://www.ibs.it/code...
- palmasco
L'Italia è il paese del politically correct. Punto.
- Maurizio Piacenza
In generale penso davvero, ma non è mio compito rispondere a questa domanda, ma lo faccio lo stesso per amore di discussione, che la battuta avrebbe avuto la stessa identica forza sostituendo alla parola "negro" la parola africano. Stessa identica forza, senza usare un'ingiuria - che poi mi dovete spiegare perché per parlare degli africani, o per ridere con loro, sia necessario insultarli, come sembra credere qualcuno nei commenti qui sopra.
- palmasco
Preciso: quando si parla di "scripta" e "verba". I fatti - le storie di questi giorni lo dimostrano - fanno storia a sé, lì vige il politicamente scorretto. Sempre :-)
- Maurizio Piacenza
quoto yummi, di fatti la maggior parte degli "italiani" sta "molto attenta", anche se non ho mai sentito un gran miglioramento in "nero" o "di colore". Comunque vivendo in Latinoamerica mi é cambiata completamente la prospettiva circa la parola, che é usata fin come vezzeggiativo, o con affetto verso tutti (anche a me dicono "ehi negra!" e la sensazione non é certo da sgrisoni, come se lo dicessero in Italia), per offendere ci devi infilare dietro almeno un paio di "garabatos" ... ;)
- LaVale
@Simone che importanza ha? Non si controlla quello che si scrive? E poi se quello non scrive "nigger" come puoi tu tradurre negro? Perfino nel 1976. A meno che tu non sia italiano, e ritieni il tuo giudizio superiore a quello degli altri, e tua facoltà usare o meno la parola in questione. Come volevasi dimostrare.
- palmasco
Sarà che in Italia il termine "negro" è diventato offensivo per importazione. Se gli Usa non esistessero, non avendo noi in Italia un passato recente di segregazione razziale delle persone di colore, semmai un presente (cfr. fatti di cronaca) o un futuro (speriamo di no), "negro" significherebbe soltanto quello che significa ovvero, dal latino, "nero". Probabilmente è quello che significava nel 1976. Da anni non è più così: gli unici sui giornali o in tv a usare la parola "negro", e in tono ovviamente offensivo, sono certi politici leghisti, mi pare.
- roberta
[@palmasco la battuta non é per ridere "con loro", é ridicolizzare e svelare l'ipocrisia di chi va per luoghi comuni, e che forse forse ti avrebbe detto "quelli di colore" pensando mentalmente "i negri"!..........comunque ti dico che "africani" ci sarebbe stato, anche se l'impatto demistificatore sarebbe passato in secondo piano, lí sí che avremmo riso "con loro", forse non tanto "con"]
- LaVale
@Simone te la cavi con la spiegazione della sciatteria, niente di male, dici, una casa editrice che di mestiere edita i testi che pubblica, che vuoi che sia, te la cavi con poco in fondo. Del resto la cosa non ti riguarda, mica sei africano tu. @Roberta anche tu la sistemi in fretta, e con una certa facilità - forse dimenticando i "negretti" etiopi del fascismo - importare dagli americani è più comoda come spiegazione, quei selvaggi cow boy. Ci permette di restare come siamo, e soprattutto di essere gli arbitri dell'uso della parole. E se noi diciamo che negro ci può stare, ci può stare!
- palmasco
@Palmasco, potresti per favore levarti quel manico di scopa di culo? Detta così un po' alla pratese.
- Alice Twain
@yummi certo. Spiegami però, con onestà, a quale faciloneria si potrebbe imputare tradurre "black", il termine che usa Mailer, una parola peraltro traducibile già alle elementari senza troppi problemi con "nero" da qualsiasi bambino, quale faciloneria la possa trasformare in "negro" - in una casa editrice poi, nella quale si suppone che perfino verso la fine degli anni '70, si poteva essere a conoscenza della questione. No, si spiega con l'indifferenza che abbiamo noi, qui riproposta, verso questa parola. Del resto noi siamo italiani, buoni e cari, e loro negri, perché mai dovrebbero offendersi, mica siamo in america qui! È quello che stanno dicendo tutti.
- palmasco
Nel 1976 il termine "negro" non era ancora, in italiano, diventato denigratorio. Anche la traduzione di Bruno Armellini (e, avendolo avuto come insegnante alle superiori, ti posso assicurare che Bruno era tutt'altro che razzista anche solo inconsciamente) con introduzione di Carol Beebe Tarantelli e una postfazione di Portelli di "Autobiografia di uno schiavo" (di Frederick Douglass) usa lo stesso termine. per non dire di "Ragazzo negro" di Richard Wright (che io ho apunto in un'edizione degli anni Settanta) usa il termine "negro" addirittura nel titolo. Puoi obiettare sulla proprietà dell'uso del termine negro nella lingua corrente (*non* in quella satirica) del secondo decennio del XXI secolo, non dell'uso che se ne faceva negli anni Settanta, semplicemente perché negli anni Settanta era il termine corrente.
- Alice Twain
Mailer, l'autore, però usa "black". Poi non insisto.
- palmasco
Mailer poteva fare quel cazzo che voleva in inglese. Il traduttre nel 1976 usava il termine italiano di uso comune per "black" in quegli anni. E nemmeno è necessariamente sciatteria ripubblicare una traduzione degli anni Settanta: alcune traduzioni, anche se datate, hanno un valore intrinseco che travalica il loro essere leggermente anacronistiche: questo potrebbe esere tranquillamente il caso.
- Alice Twain
Da Wikipedia: "Fino a tempi recenti, "negro" non era percepito come termine dispregiativo, e anzi costituiva il modo più comune per riferirsi ai popoli di pelle scura, sia in letteratura (dove veniva usato tra l'altro come traduzione standard di termini stranieri come l'inglese negro e il francese nègre) che nel linguaggio comune. Un esempio molto noto di uso del termine "negro" nella sua accezione neutra originale è il brano musicale Angeli negri (tratto dalla colonna sonora del film messicano "Angelitos Negros", del 1948, e cantato da Pedro Infante), eseguito, in italiano, da Marino Barreto Junior, nel 1959 e poi da Fausto Leali, nel 1968. Anche vocaboli ancora in uso come "negritudine" o il titolo della rivista Nigrizia dei padri comboniani derivano dal termine "negro" usato senza connotazioni negative o discriminatorie. Nell'uso comune moderno "negro" viene generalmente percepito come dispregiativo e persino razzista, forse come conseguenza dell'estensione all'italiano dei dettami del politically correct che nella cultura anglosassone hanno portato alla condanna del dispregiativo nigger.[10][11] Vengono considerati sostituti accettabili di "negro" espressioni come "persona di colore" o semplicemente "nero" oppure, laddove possibile, denominazioni più specifiche (come "africano" o "afroamericano" rispettivamente per riferirsi ai neri africani o statunitensi).[12] Il termine viene talvolta recuperato per motivi letterari[13] o per tradurre varianti straniere anch'esse considerate dispregiative, come l'inglese nigger molto frequente nel cinema.[14] L'uso del termine senza connotazioni dispregiative ha comunque ancora qualche diffusione, e la magistratura italiana ha giudicato condannabili come incitamenti all'odio razziale solo espressioni esplicitamente offensive come "sporco negro".[15] Il termine "negro" continua inoltre a essere usato in frasi idiomatiche con una varietà di significati metaforici, legati soprattutto alla tratta degli schiavi africani; un...
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- roberta
"Solo da noi, solo in Italia, continuiamo a usarla tranquillamente, destra e sinistra, incazzandoci con quelli che se ne offendono" però non mi pare la stessa cosa di "Nell'uso comune moderno "negro" viene generalmente percepito come dispregiativo e persino razzista". Seppure con la postilla "L'uso del termine senza connotazioni dispregiative ha comunque ancora qualche diffusione, e la magistratura italiana ha giudicato condannabili come incitamenti all'odio razziale solo espressioni esplicitamente offensive come "sporco negro""
- roberta
Sì dice che noi italiani ci arroghiamo il diritto di non considerare la parola offensiva. Che cazzo vogliono quei negri che ce la vorrebbero imporre come insulto. Saranno americani.
- palmasco
@Palmasco, vabbe', convinto te... Resta nella tua sicumerica convinzione con buona pace dei concetti di registro linguistico ed evoluzione del lessico.
- Alice Twain
E' esattamente il contrario: secondo la magistratura italiana, e forse anche secondo il dizionario italiano (la prima cosa che avranno fatto i giudici è andare a controllare sul dizionario), "negro" non è un termine offensivo; ciononostante la maggior parte degli italiani non lo usa se non in senso offensivo o ironico o sarcastico.
- roberta
In italiano e in spagnolo il termine negro non è mai stato offensivo. Lo è sempre stato ivece in inglese (nigger). Ora lo sta diventando anche da noi in virtù di un diffuso atteggiamento politically correct e di quella mezza cultura che ha reso accessibile la conoscenza di un mediocre inglese ai più.
- z... zzz... Zoe
false friends: negro non è la traduzione di nigger. questo spiega le traduzioni per cui palmasco si scandalizza. che poi la parola oggi sia da usare con attenzione, visti i connotati che ha finito per assumere anche da noi, è un'altra faccenda
- thomas morton ☢