bel punto. non ho ricerche da citarti, ma il caso dei biglietti sulle lowcost è un es. tipico; commissioni e varie cose richiedono di arrivare sino al passo prima del checkout. a pancia direi che molti però piuttosto che abbandonare in senso stretto forse stanno solo facendo preventivi -- un altro paradosso? il provider non fornisce la funzione per stringere l'imbuto, e le persone se la riprendono facendo salire il tasso di abbandono
- lga11i
Mah, non so se la gente arriva fino in fondo solo x fare preventivi, mi pare molto difficile...
- Alberto Mucignat
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è un pensiero collegato a un caso di acquisto online riferito da terzi però, non ne posso scrivere... dovrei fare una ricerca io per argomentare :)
- lga11i
In effetti io faccio molte ricerche per vedere le combinazioni di voli e di prezzi e poi, alla fine, vado a comprare sul sito della compagnia aerea: direi che 4 abbandoni su 5 non sono tali, ma esplorazioni. Amerei molto poter salvare i vari itinerari, magari su Trip it o simili, e magari ricevere delle offerte ad hoc
- Peggy Guggenheim
from iPhone
ALberto, quanto dici penso possa valere per una utenza non avvezza a questi viaggi. Chi ha un minimo di dimestichezza sa ormai che i prezzi aumentano con l'approssimarsi del checkout e che Ryan aumenta a dismisura mentre Easy no. So che puo' sembrar stupido - e lo e' : ) - ma spesso vado su orbitz proprio per programmare con largo anticipo e, perche' no?, sognare. Cmq hai messo in luce aspetto importante, grazie!
- Zeno
interessante, probabilmente avete ragione voi e molte persone vanno quasi fino alla fine per "sognare" o pianificare/confrontare :-) per me è strano, perché devi inserire tutti i tuoi dati personali (personalmente a me fa effetto poter essere un "sognatore ritracciabile"), ma è sicuramente possibile. in ogni caso, credo che anche questo comportamento vada a contribuire a quel 43%. magari sarà un Personaggio ad hoc, all'interno di quelli che abbandonano, interessante! :-)
- Alberto Mucignat
resuscito questa dopo aver letto un dato da una ricerca forrester cit da econsultancy. "price checking" terza ragione di abbandono (27%), su un tot di 88% di abbandoni al checkout http://bit.ly/d3O1NQ
- lga11i
è un po' il tema dei prestiti una bancari: al di là di tutto, io guardo il taeg. nei voli aerei è lo stesso: mi interessa sapere il costo finale, che sia composto da 100+10 o da 90+20 o da 10+10+10+10+70 poco importa.
- Massimo MaxKava Cavazzini
questo non risolve però il paradosso: mettendo la cifra prima secondo voi si fanno meno o più conversioni? (comunque, a questo punto, una parte degli abbandoni dovute al prezzo che aumenta direi che è un patten piuttosto chiaro)
- Alberto Mucignat
non ho risposta per le tariffe aeree, in verità non ho risposta in assoluto: la percezione leggendo alcuni dati ecommerce sia che mettendo il prezzo all'inizio rischi di deviare clienti verso i competitor che hanno un prezzo di primo screen più basso, ma generi una sfiducia di medio termine (per la serie: la prossima volta non torno perchè pubblicizzano 10 e al fondo chiedono 100). secondo non abbassi il tasso di conversione se la % di costi extra è bassa: su 100 euro averne 50 extra è male, su 1000 10 euro di gestione li accetti. imvho lo standard dovrebbe essere costo completo e chiaro fin dall'inizio
- Massimo MaxKava Cavazzini
Se ci limitiamo a tenere presenti le conversioni, secondo me conviene comunque mettere la cifra vera alla fine; se pensiamo alla fidelizzazione del cliente, conviene la trasparenza dall'inizio.
- Peggy Guggenheim
vero, ma ci sono le vie di mezzo. e credo anche che dipenda dal prototto: spesso non è possibile specificare tutte le spese subito, perché dipendono magari dal tipo di pagamento che viene utilizzato...
- Alberto Mucignat
Alberto, vero, però se impari che il prezzo di Alitalia è più o meno quello mentre quello Ryan Air può anche essere un decimo del costo finale ti abitui a fare il calcolo a mente, magari aggiungendo anche il costo del trasporto dagli aereoporti sfigati. Il far pagare il pagamento è un bizantinismo pari solo alle "spese generali" degli avvocati, poi.
- Peggy Guggenheim
c'è anche da dire che almeno nella news non si dice nulla su event differenze per segmento di prodotto/servizio... è pure diversa la struttura dell'offerta. sul trasporto aereo i competitor sono relat pochi, su elettronica / tech / travel ci sono mille retailer...
- lga11i
l'abitudine di lasciare i costi a sorpresa alla fine non c'è solo nel settore voli aerei. a me personalmente è successo di abbandonare prenotazioni di alberghi e acquisti di elettronica per la comparsa di voci di spesa (di solito "assicurazione") che non erano esplicitate in partenza. a naso, senza dati statistici alla mano, i costi a sorpresa sono fastidiosi, proprio perchè nessuna procedura d'acquisto dura pochi click e solitamente prima di mettere mano alla carta di credito tutti controlliamo dieci volte quello che stiamo facendo. la soluzione per me sta nello snellire moltissimo le procedure d'acquisto e dichiarare da subito il totale reale. se per dirmi che costi 30 euro in più di quanto pensavo ci devo mettere anche il mio tempo, nella mia percezione mi stai costando molto più di 30 euro
- marina ricciardi
sì in realtà a vedere le cose in prospettiva qui c'è un vero paradosso del commercio elettronico: nel tempo ha costruito le sue varie fortune anche su questioni di convenience, rispetto ad alcune tipiche noie del negozio fisico, salvo poi far saltare un principio sacro come la certezza del prezzo... questo in part dove le combinazioni shipping-tasse-forme di pagamento sono tante (v ryanair cit. sopra) ma anche sui benedetti libri -- poi qui per es il free delivery di amazon US chi lo vede mai?
- lga11i