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Stefano Mainardi
La formula per far arrivare internet alle persone? Semplice : organizzare eventi con personaggi noti della rete (quindi sconosciuti ai passanti), una piazza di lusso con delle seggioline ed un palco, far mettere dei cartelli con scritte infantili tipo "I love internet" e farsi fotografare . Giusto?
io mi sto chiedendo ma siamo sicuri che alla gente interessi internet? dopo tutto in America si è diffusa da sola, perché qui non dovrebbe essere lo stesso? Poi volendo un po' di motivi in testa ce li ho - Mucio
LOL - zio bonino
alla gente interessa internet come interessa il televisore, per dire. Non mi sembra che negli anni sessanta qualcuno scendeva in piazza con dei cartelli " I LOVE TELEVISIONE " - Stefano Mainardi
giusto! (però poi da mia suocera a cambiarle password alla mail ci vado io!) - catepol
Negli anni sessanta i primi che avevano il televisore ospitavano a casa l'intero quartiere che non se lo poteva ancora permettere. E giravano senza cartelli. Semplicemente facevano PROVARE il mezzo ad altri che a loro volta venivano invogliati ad averlo ed utilizzarlo nelle proprie case. E magari offrivano anche il caffè - catepol
adesso non riesco a capire quello che sto per dire ma la televisione e la internet non sono due fenomeni paragonabili, nelle implicazioni industrial-cognitiv-social-cultural-sessual. - bloggo
Io mi chiedo solo se Internet continuerà a piacere a me, una volta che la massa lo amerà... - Mushin
L'esempio televisore è un esempio, pertanto va preso con le pinze. Ora non facciamoci pugnette su quanto l'internette sia diverso dal vostro fantastico televisore - Stefano Mainardi
eh lo sai che le pugnette sono la mia trokka :D - bloggo
like per il commento di Mushin - Raibaz
Decidere di portare forzatamente internet alle persone mi sembra utopico, perchè la forza di internet poggia sulla volontà di comunicazione e sulla curiosità. Quando si avverte l'esigenza di far avvicinare internet alle persone significa che a livello di massa questa curiosità e voglia di comunicazione non c'è, e quindi inutile tentare di parlare ai sordi. - Ikaro
Io pensavo avessere allestito un parco tipo zoo dove le persone avrebbero portati i bambini a far vedere questi blogger e invece delle noccioline avrebbero tirato ai 'blogger' chessò un N96 piuttosto che un iPhone, sarebbe stato istruttivo - Stefano Mainardi
@stefano LOL per l'ultimo commento - catepol
Mmm...se fosse così semplice la soluzione. A me già quel "personaggi noti" fa storcere il muso, di nuovo i soliti...io cartelloni e scritte a parte, spargerei per la piazza qualche portatile, magari netbook collegato ;) - Dario Salvelli
speriamo che sia solo l'inizio e che poi il registro cambi, l'intenzione non e' cattiva - Markingegno - Donato
Per me la diffusione su vasta scala passa decisamente più dalle infrastrutture e dai servizi (accessibilità e potenziamento dei primi, interesse e utilità di questi ultimi), che dalla mera divulgazione. Solo che la divulgazione è un business dal rapporto investimento/ricavo molto più saporito. - cyb
resto dell'idea che chi fa e sbaglia merita più credito di chi critica senza fare nulla. Non mi riferisco a nessun in particolare, sia chiaro. - Luca Conti
beh luca tutti gli sforzi sono onorevoli. ma se quegli sforzi hanno un fine meramente personale come la metti? :) - Antonio Vergara
Ti rispondo per me: certo che è così. E' tautologico, divulgando ci si accredita automaticamente. Questo non impedisce (a me, forse a qualcun altro sì) di scrivere ciò che penso riguardo alla divulgazione o al caso specifico. Sintetizzando: stimo molto più Fermi e Marconi che Piero Angela, e credo che il progresso tangibile nelle case della gente lo portino decisamente più i primi che il secondo. Credo, fortemente, anche di essere libero di scriverlo mentre se ne parla. Tutto qui. - cyb
I LOVE TELEFONO CELLULARE - Dania
io la cosa che non ho capito bene è chi assista a Codice Internet e cosa ne trae - Mucio
visibilità sui blog, questo ne trae, Fiat 500 forse è l'auto più desiderata (ed accessibile) per il blogghista medio - Mackley
Credo che Mucio si riferisse all'audience, non ai promotori. Poi onestamente non trovo neanche corretto star lì a fare le pulci su guadagni diretti o indiretti, alla fine nulla si fa gratuitamente. Altrimenti, per rifarmi al mio esempio, prendiamocela con Piero Angela che non ha inventato nulla ma prende i soldi dalla RAI. Non ha senso. - cyb
a me quando la mettete sul "guadagno" non mi piace. Sono contento che chi abbia messo in piedi il teatro ne tragga guadagno, anzi è giustissimo, e non mi interessa che ci siano sponsor a pagare, fatti loro. Non mi pare che MM abbia mai detto che voglia predicare internet come un francescano, vuole farci business, ed il discorso quadra. Quello che mi perplime è il 'cricetismo' di taluni che entrano nella gabbietta e girano nella ruota solo per il gusto di notorietà o della fotina I LOVE - Stefano Mainardi
e proprio questi personaggi dovevano essere i divulgatori, ma più non voglia pensar male, più mi sembra che alla fine siamo sempre alle solite. Aperitivi, foto, questo è simpatico, quella è bella, quell'altro è un figo, reflex al collo, solita scarrellata di foto su Flickr e tutti contenti ce ne torniamo a casa a scrivere di quanto sono stato figo insieme agli amici in piazza. - Stefano Mainardi
L'ho scritto sul blog di Mazzei: facciamola vedere e toccare Internet alle persone, senza nessun codice. :) - Dario Salvelli
no, io parlavo dell'audience (che i promotori prendano soldi buon pro gli faccia), internet è mediata da un computer, soprattutto testo, soprattutto in inglese. In Italia c'è poca alfabetizzazione informatica, non si legge e non si sa l'inglese. I livelli americani di penetrazione di internet li vedremo tra vent'anni, se non dopo. - Mucio
quoto Mucio. - Fran
il primo passo per portare internet alle persone sarebbe quello di vietare ai giornali (tv/carta stampata) di parlare di internet - Stefano Mainardi
@stefanomainardi ovvio che non è quella che hai descritto la strada da seguire e i progetti vanno valutati sempre nel loro insiem non un pezzo alla volta (per sentito dire). Se poi pensi che si faccia business con progetti del genere ti invito a farli per capire come anche su questo punto ti sbagli. My 2 cents. ps: l'idea di uno zoo di blogger è geniale :) - Marco Montemagno
Mucio tu hai ragione: ed allora alfabetizzare un po', anche con iniziative del genere, non farebbe male: altrimenti si fa il salto della quaglia. - Dario Salvelli
@MM Ripeto la critica non è al tuo progetto, ma ad un sistema di banale e autocelebrativo che è poco affine al concetto vero e proprio di divulgazione, anzi a dir la verità vedo la ''blogosfera'' (almeno quella attuale) come un freno verso Codice Internet. Per quanto riguarda il discorso business, non ho detto che sia semplice, in realtà non saprei neanche valutarlo, ma mi premeva solamente chiarire il concetto a quelli che pensano sia sbagliato avere sponsor. - Stefano Mainardi
Scusate se dissento allora anche spingere le persone a leggere un libro è inutile, possiamo dire che chi non vuole leggere può non farlo. Il problema è che una diffusione dell'uso di Internet ha un riflesso diretto anche sulla professionalità delle persone, sulla competitività delle aziende ecc. A me pare una cosa giusta - Maurizio Goetz
@Maurizio: "Internet come mezzo di comunicazione" è una roba diversa, IMHO, da "Internet come mezzo di produzione". Su quale delle due accezioni cada l'accento, nel caso di CI, non lo so. Personalmente, parlerei, esemplificherei, mostrerei strumenti e percorsi decisamente diversi a seconda di questo. Se penso alla produttività, parlo più di wiki che di blog, ad esempio, e più di voip che di twitter. Onestamente non so *quale* Internet viene presentata da CI. - cyb
@Goetz Si, ma non capisco cosa c'entra con quello che ho scritto - Stefano Mainardi
CI dovrebbe portare Internet fuori dalla Rete. Se per farlo usa le facce di Gaspar e Mantellini [malcapitati esemplari tra i tanti] ed un cartellone all'uomo della strada, ammesso che li veda, non frega una cippa, perchè per lui sono 2 perfetti sconosciuti. Però ha ragione MM a dire che non si può giudicare tutta l'iniziativa solo da questa azione. Se questo serve a creare massa critica online, per poi rivolgersi offline sfruttando il tamtam della blogosfera, allora ok. Aspettiamo il cambio di marcia. - Markingegno - Donato