Devo ammettere di essermi sbagliato di grosso su Erdogan: pensavo fosse un democristiano in salsa islamica, tutto sommato, e invece è un imperialista con progetti espansivi (e fin qui, per la Turchia, niente di strano) e un pericoloso fondamentalista
- tamas
tamas: fino all'imperialista ti seguo e sottoscrivo, sul fondamentalista invece un po' mi perdo, perche` dici questo?
- d☭snake
mah, sta appoggiando e armando una rivolta islamista assieme ai paesi del golfo. Penso che trovarsi dalla stessa parte di Qatar e Arabia Saudita sia una prova sufficiente di fondamentalismo (non dimentichiamo poi che l'imperialismo "ottomano" cui si richiama in un certo modo Erdogan, diverso da quello "laico" dei militari, è intimamente legato al concetto di califfato)
- tamas
mhmm, si e` un buon punto, mi ero fatto l'impressione che sulla siria l'allineamento tra turchia e paesi del golfo fosse piu` di comodo che condivisione di idee, ma cambia poco.
- d☭snake
il paragone con la dc è probabilmente stato dispensato con disinvoltura nel prendere le misure di varie manifestazione dell'islam politico, anche se con una ragione, e la nozione andrebbe corretta man mano secondo come si evolvono le cose. E' pure vero che forze che si sono mosse su una linea pragmatica e di basso profilo - e come tali sono state inquadrate - con i cambiamenti dell'ultimo anno, l'infuocarsi dello scontro nell'area, la definizione di nuove alleanze e l'emersione dei salafiti in armi, ecc. potrebbero anche ricordarsi di essere anche pur sempre forze di ispirazione islamica, oltre a tutto il resto. Da qui a parlare di fondamentalismo e califfato ce ne passa però.
- Aldo Oldo
Io non credo che si possa essere "islamisti fino a un certo punto": non nella Sunna e non avendone sposato le interpretazioni saudite, quantomeno. Ma questo lo vedremo (anche se spero di no). Quello di cui sono sicuro è che la Turchia, a causa di una serie di errori ormai più che secolari da parte dell'Europa prima e degli Stati Uniti poi, è uno stato troppo forte per gli equilibri dell'area ed è pericolosa e soprattutto inarrestabile. E nonostante questo bisogna continuare a vedere che l'occidente se la prende tutt'ora con i pochi che potrebbero opporsi a questa dinamica.
- tamas