Ma perchè tutti si indignano se l'UE permette la vivisezione su cani e gatti randagi, ma poi la bella costoletta di maiale nel piatto non la rifiuta nessuno? - http://www.formspring.me/thomasm...
Cani e gatti randagi, non cani e gatti allevati apposta per essere vivisezionati. Sembra che gli esseri viventi nascano ognuno con una sua destinazione specifica: se sei nato per essere ucciso e mangiato, o per lavorare in fabbrica, allora nessuno può dire niente. Se sei nato in una reggia invece è sconveniente che tu faccia l'operaio.
- thomas morton ☢
ah, ma se è per quello nemmeno io la mangio. però ecco, non faccio a gara a chi è più buono
- thomas morton ☢
@thomas, effettivamente indignarsi per la notizia e mangiare la carne in contemporanea sembra parecchio ipocrita. Però quello che a me personalmente ha dato noia è questo: come mai questi animali sono diventati randagi? Perché qualcuno se n'è disfatto. Ecco, questo aspetto lo trovo aberrante. Animali amati, coccolati e vezzeggiati pure troppo, come membri della famiglia, vengono smollati lungo le strade perché diventano un fastidio. E allora, perché non renderli utili? Riutilizziamoli! Non so, mi sembra un circolo vizioso aberrante. Preferirei che le sperimentazioni le facessero su chi gli animali li abbandona.
- Vera Gnegnegne
Piano... indignarsi per degli esperimenti su animali vivi è un conto. Mangiare carne (come s'è fatto da millenni) non c'entra una sega. Tant'è vero che chi mangia carne responsabilmente si oppone agli allevamenti in batteria e forzati (che sono vere e proprie torture). Mangiare carne e fare test medici su animali vivi sono due cose un pelo differenti.
- Alessandro Arcuri
che io sono tendenzialmente contrario alla vivisezione, ma insomma, sono questioni complicate
- thomas morton ☢
io distinguerei tra morte e dolore. un conto è uccidere un animale un conto torturarlo. c'è differenza fisica e morale. poi io trovo incivile usare i randagi per questo scopo, mi sembra la stessa china, a livelli diversi, di usare i barboni come schiavi. ma magari mi sbaglio.
- Storvandre
Ero convinto che te le facessi da solo le domande su formspring... ;) p.s. Risposta seria: comprare la carne già macellata neutralizza la brutalità dell'atto. Credo sia questo il punto.
- Sei Dee già Pulp
mia nonna, in campagna (qualcuno ancora non ha capito dove sono cresciuto?), allevava galline per ammazzarle e mangiarle, dopo che avevano prodotto un tot di uova. ma se uno si sognava di andare là prenderle a calci o a torturarle (come spesso tentavamo di fare noi bambini), lo prendeva a scopate sul groppone. credo sia la stessa cosa, più o meno.
- Storvandre
minchia ma io già ho difficoltà a mangiare una cosa dalla quale, a vista, si possa evincere che era viva. Figurati se posso mangiare qualcosa che ho conosciuto personalmente.
- Apostocosì (Vulvia)
siamo davvero sicuri che TUTTI gli esperimenti siano necessari? o magari in un certo modo costano meno? siamo certi che tutti vivano responsabilmente il sacrificio di una vita per uno scopo che riteniamo superiore? o ce ne freghiamo e guardiamo solo gli interessi economici? questo è il vero dubbio secondo me.
- Storvandre
pensare che un essere vivente, solo perché non appartiene a nessuno, non valga niente, e sia sacrificabile anche in termini di spreco, ecco questo lo ritengo profondamente immorale secondo i miei principi. oh, son riuscito ad esprimerlo :)
- Storvandre
Bisogna starci attenti, la sperimentazione è serva del dio $ e a volte prende degli abbagli: Il talidomide era innocuo per i topi, l'aspirina invece no.
- Stego
un passo basilare cosa, scusa? usare i randagi?
- Guy
No, la sperimentazione. Sul "come" va fatta, poi si può discutere, ovvio.
- Alessandro Arcuri
Comunque ripeto: la "SPERIMENTAZIONE" è IRRINUNCIABILE. Su COSA sperimentare (se su animali vivi, tessuti coltivati in vitro, gasparri...) questo è un altro discorso. Ma non uscitevene con stronzate che alla sperimentazione si può rinunciare. Dai su
- Alessandro Arcuri
Improvvisamente tutti i geek qui non sanno trovare due link? Sono anni che si ripete che gli animali vivi non servono. Poi se volete fare i sapientoni del cazzo come sempre, fate pure. Questo era un post del cazzo, cmq; puro attention whoring. Period.
- Guy
devo ancora vedere un link che mi giustifichi esaurientemente l'inutilità degli animali, se è per questo...
- Alessandro Arcuri
Che mi dite di pecore e Cianuro di Potassio, a proposito di dosi letali?
- Stego
". Lo stesso acido prussico, di cui una sola goccia è letale per l'uomo, lascia indifferenti i rospi e le pecore anche in grosse quantità. Il cianuro di potassio, per noi letale, lascia indifferente la civetta ... " Hans Ruesch, Imperatrice Nuda.
- Stego
L'ho letto 40 anni fa ma è sempre attuale Studiando per alcuni anni medicina, e curando negli anni '70 la collana I manuali della salute per una casa editrice, Hans Ruesch si convinse che la sperimentazione animale non era altro che una enorme truffa a scopo di lucro, capace di raccogliere ingenti fondi pubblici e privati col pretesto di essere necessaria alla ricerca scientifica. Dedicò così gli anni successivi ad approfondire l'argomento ed a raccogliere prove su questa teoria, diventando il maggiore esponente del movimento antivivisezionista italiano. Nel 1975 diede vita alla CIVIS, Centro Informazioni Vivisezionistiche Internazionali Scientifiche, fondazione antivisezionista con sede in Svizzera. Questi anni di studio portarono Ruesch a scrivere Imperatrice nuda, libro che destò scalpore in Italia nel 1976, anno in cui fu pubblicato da Rizzoli, e che fu poi boicottato e soffocato dall'industria farmaceutica in accordo con le maggiori case editrici. Imperatrice nuda affronta dal punto di vista storico, medico, etico e scientifico il problema della sperimentazione animale, indicando nel testo i nomi e le prove a sostegno della tesi che non esiste alcun motivo sotto nessun punto di vista che non sia quello del profitto personale per portare avanti la pratica della sperimentazione animale, ma anzi questa abitudine, riconosciuta anche dalla legge, ha apportato negli ultimi anni solamente danni. La storia dettagliata degli ostacoli editoriali che hanno intralciato la diffusione del libro, e quindi la polemica cresciuta attorno ad esso, furono descritti da Hans Ruesch in Piccola storia editoriale, appendice all'attuale versione di Imperatrice Nuda nell'edizione Civis.
- Stego
già, infatti l'unico modo per sapere se un farmaco è dannoso per un uomo secondo me resta quello di testare su...un uomo. any volunteers? è per la scienza, eh.
- sushi_closed
Non è che si pigliano animali così, a caso, quando si fanno sperimentazioni, eh... comunque tutti sti talebani dell'anti-sperimentazione vorrei vederli la prima volta che hanno una malattia SERIA. E io ammetto che sarebbe da ridurre, la sperimentazione (tipo i test dei cosmetici), ma so che al giorno d'oggi non è ancora sostituibile del tutto con altri metodi alternativi.
- Alessandro Arcuri
vogliamo anche dire che c'è una differenza tra organizzarsi e spendere perché gli animali sacrificati siano il meno possibile e sbattersene facendo delle stragi perché tanto ti riforniscono di animali randagi da sterminare in un modo o nell'altro?
- Storvandre
non riesco ad immaginare una posizione netta su questi argomenti, ma sicuramente rispettare la vita significa anche limitare all'indispensabile l'uso di animali vivi per scopi sperimentativi. avere presente che non è solo questione di quanto costa una cavia, ma che moralmente stai spendendo una vita, e non è una cosa da fare con leggerezza.
- Storvandre
ecco io sono con storvandre eh. mica sono contraria alla sperimentazione tout-court. non sono idiota. però è vero che in nome di "sperimentazione" sono state fatte e vengono tuttora fatte cose assurde e inutili alla scienza ma appaganti solo per certi ricercatori. ma io mica scherzavo per la sperimentazione umana eh. del resto in tanti paesi le "cavie umane" si pagano. in uk di danno un tot per provare farmaci, in Usa dicevano usassero soprattutto homeless, qui da noi credo il pagamento sia proibito per legge, ma in nome dello stesso amore per le cure miracolose di cui parla Alessandro vorrei sapere quanti sarebbero veramente disposti a fare, appunto, da cavie.
- sushi_closed
E' commovente vedere uno che pensa di sapere tutto, e pure un po' anziano, ancora preda della disinformazione messa in giro dalle case farmaceutiche. Le stesse ad esempio, che ti fanno prendere Novalgina per decenni, per poi rivelare un giorno che sì, cazzo, ci spiace tanto, ma era cancerogena.
- Guy
Guy, scusa ma stai facendo discorsi che non c'entrano una sega. L'anziano che dici tu non è "preda della disinformazione delle case farmaceutiche". Alle quali non è che torni granché se si usano cavie o chissà che altri animali, per sperimentare i farmaci. Forse è uno che ha lavorato davvero nell'ambiente scientifico e sa che per certi tipi di risultati sono necessari organismi viventi quanto più simili all'uomo (se non l'uomo stesso, come capita). Cosa che ho visto PURE IO laureandomi in biologia. Tu che sembri il depositario di ogni sapere a riguardo (e pure a conoscenza di un sacco di teorie complottistiche) che esperienza di prima mano hai su come si fa ricerca scientifica, in generale? No perché qui molti parlano senza averci mai messo le mani davvero, su certe cose.
- Alessandro Arcuri
Robbè... sei tu che non hai capito un cazzo.. sei manipolato e non lo sai! ;-)
- Alessandro Arcuri
A chi non ha i paraocchi consiglio L'Amara Medicina - di Roberto Volpi. Non tratta di vivisezione ed è molto interessante. Se poi uno vuole bearsi delle balle che contano le multinazionali farmaceutiche ed i loro leccapiedi, si accomodi.
- Stego
E poi devo ancora capire cosa c'entrino "le multinazionali" con la sperimentazione su tessuti viventi (pratica nata PRIMA che esistessero le suddette multinazionali). Certo, sarebbe da andare verso una sperimentazione sempre meno su animali vivi e sempre più su colture e sistemi tissutali in vitro. Ma le cose non si evolvono con uno schiocco di dita, cari i miei duri e puri...
- Alessandro Arcuri
Quando Alessandro ha finito di farsi i pompini a vicenda col collega anziano, cercando di sviare l'attenzione dal massacro di milioni di poveri animali che non hanno alcuna colpa se non quella di esser stati di troppo per milioni di coglioni che hanno voluto comprarsi il "giocattolo" e poi li hanno abbandonati... Se i 3d diventano la gara a chi piscia più lontano ed esce più titoli, continuare è inutile. Buon divertimento.
- Guy
Oooh ecco che in pieno stile beppegrilliano, si passa all'attacco personale. Trovami UN SOLO PUNTO in cui ho detto che è giustificato lo sterminio alla cazzo di cane di poveri randagi. AVANTI! È da non so quanti post che insisto col dire che bisognerebbe andare verso la sperimentazione in vitro, che quella su animali è effettivamente problematica, anche dal punto di vista etico, ma che PER ORA quella abbiamo (anche se con MOLTE alternative). E tu GNÈMTE. Attacco personale ("chi non ha argomenti, urla" in pieno stile fascio). Beh sai che ti dico? VAFFANCULO.
- Alessandro Arcuri
non te la prendere. il post è autoevidente.
- Storvandre
Si ma adesso stanno anche smerdando altrove. Ti pare giusto?
- Alessandro Arcuri
beato te che hai il cazzo lungo (così dicono...)
- Alessandro Arcuri
boh, ognuno può dire la sua. poi la gente si fa le sue idee.
- Storvandre
Eh ma quando ti mettono in bocca cose che non hai detto non è più tanto semplice.
- Alessandro Arcuri
manco fossimo noi a decidere, le multinazionali farmaceutiche ci comprano (a) tutti quanti quelli che stanno in questo thread e ci mettono come nani da giardino nel prato antistante.
- Storvandre
possiamo esprimere un certo dissenso o consenso per amor di discussione, e per confrontare le nostre idee etiche e morali. mentre la novartis di turno getta cani e gatti - e probabilmente anche esseri umani - nel tritacarne solo per provare che rumore fanno.
- Storvandre
Basta considerare il caso Sudafrica o i vaccini per l'ultima "pandemia" per capire come l'industria farmaceutica se ne fotta di umani e animali, basta che continuino ad arrivare soldi e in fretta. Questo discorso non ha nulla a che vedere con la Medicina, per inciso, ma con il ladrocinio istituzionalizzato.
- Stego
Oppure la nuova parola d'ordine "prevenzione": la spesa medica cresce a livelli intollerabili, le case farmaceutiche si ingrassano, si curano i sani e si curano male i malati.
- Stego
...e si creano generazioni di molluschi resistenti A NULLA.
- Alessandro Arcuri
A Guy che mi accusa di attention whoring consiglierei di studiare che cos'è formspring, innanzitutto. Sulla vivisezione, invidio chi ha idee così chiare. Anzi, no. Io l'ho detto nei primi commenti che sono tendenzialmente contrario, ma senza certezze. Conosco le tesi di Ruesh ma non trovo affatto sorprendente che chi appoggia le idee animaliste vi si riconosca immediatamente: dicesi wishful thinking. Allo stesso tempo ho il forte sospetto che moltissime sperimentazioni siano tranquillamente evitabili e dettate da una pura logica di commercio.
- thomas morton ☢
Non ho capito perché "se un talebano antivivisezione avesse una malattia seria cambierebbe idea" dovrebbe essere un argomento valido, visto che "se quell'ateaccio fosse in punto di morte si convertirebbe" non lo è. (Uso le versioni ipotetiche, ma il discorso vale anche per quelle "ho visto tanti talebani antivisezione..." ecc. ecc.)
- Lopo
Qui talebana antivivisezione [nota a margine: gli oppositori vanno indicati come talebani - ricordare di insultare gli scienziati come "talebani della scienza"]: ritengo che per i progressi della scienza a cui ormai siamo arrivati ci possano essere alternative più valide sicuramente che la sperimentazione su animali. E per chi ha corta memoria: Fwd: I 50 Disastri della vivisezione .... http://laverabestia.org/read_po... (tramite http://ff.im/qpVvc). Se fosse per la sperimentazione animale saremmo ancora senza penicillina. E non è che la sperimentazione su animali "simili all'uomo" come i primati vada meglio: anche lì moltissimi principi testati su animali hanno poi rivelato effetti disastrosi sugli umani. Ora, non so secondo quale teoria se un metodo scientifico ha questa disastrosa fallibilità non è colpa del metodo ma della "poca sperimentazione" per cui va esteso il metodo ad ancora più animali... dal mio punto di vista la scienza dovrebbe usare un paradigma, un metodo di ricerca finché ne è dimostrata l'utilità. Ma in realtà con i farmaci immessi in commercio ho sempre l'impressione che alla fine le cavie siamo noi, perché dopo un decennio di sperimentazione animale il vero banco di prova è quando inizia a utilizzarlo un uomo. E dopo un paio di decenni si cominciano a scoprire gli effetti reali del farmaco. Comunque questa legge ha un solo senso: proteggere gli interessi delle "povere" case farmaceutiche: utilizzare più volte lo stesso animale (risparmio) per esperimenti diversi, uso di randagi (costo zero), niente analgesici (risparmio), niente antibiotici (risparmio), uccisione non col tanax (che costa, quindi risparmio) ma con CO2 (camera a gas). "Tanto è solo un ebreo... pardon, un cane".
- Livia [Mrs Bubba]
>A Guy che mi accusa di attention whoring consiglierei di studiare che cos'è formspring, - yeah, right. Formspring's the path to your cultural elevation, now. What next? Redtube?
- Guy
Certo che c'è gente ha un bel modo di discutere, davvero. Se è un maschio che dà loro torto, allora non esiste neppure google per cercare due link come quelli che Livia ha postato. E i commenti sono "va là, stai zitto tu che non sai un cazzo". Gli argomenti migliori: "trovami i link", "sei fascista/cattivo/smerdi/vaffanculo" (some arguments, wow!). Arriva una donna che dice esattamente le stesse cose e le braghe calano magicamente. Altro che buffoni...
- Guy
Mi intrometto per leggere con più calma dopo. Scusate. :S:
- ArMyZ e S.elene
from Android
Io rischierò anche, ma se uno rilegge come hai risposto dall'inizio del 3d vede bene che tu l'hai già fatta, caro il mio professorone.
- Guy
Come sono stufa di queste discussioni! La sperimentazione dei farmaci è il mio pane quotidiano da quando mi sono laureata, ovvero il lontano 1995. Anzi, per la verità anche un po' prima, avendo lavorato per quasi due anni in ECVAM (e vi ci metto anche il link, che sono certa che molti qui non hanno idea di cosa sia http://ecvam.jrc.ec.europa.eu/). E ora, cortesemente, quelli che hanno continuamente da giudicare chi lavora seriamente si accomodino fuori dal mio feed. E si leggano un po' di articoli scientifici prima di dire cazzate. Io non mi permetto di mettere bocca nel lavoro degli altri, soprattutto quando non ne so una beata fava di come stanno le cosa in realtà. Lunga salute a tutti!
- LaZiaElena
Ah, dimenticavo una precisazione: si, lavoro nelle sperimentazioni dei farmaci, attualmente nelle fasi da I a IV (se non le conoscete, documentatevi) ho fatto anche sperimentazione sugli animali. E ora lapidatemi!
- LaZiaElena
Elena, te che ci lavori, cosa ne pensi della nuova direttiva UE?
- Luciano
Per quello che conosco della sperimentazione dei farmaci, il mio primo pensiero, e non ho letto la direttiva, per cui è un pensiero al momento ancora "astratto", è che non ritengo credibile che si possano utilizzare cani e gatti randagi per fare della sperimentazione "seria".
- LaZiaElena
tempo fa mi sono informata, leggendo. potrebbe essere utile a molti
- malaria
Livia, sto leggendo l'articolo di cui hai postato il link e questa è una stronzata, scusa, ma lo devo proprio dire: "7. Modelli animali di malattie cardiache non sono riusciti a dimostrare che una dieta ricca di grassi e colesterolo aumenta il rischio di malattie coronariche ed arteriose. Invece di cambiare le proprie abitudini alimentari per prevenire questi disturbi, la gente ha continuato il proprio stile di vita con un falso senso di sicurezza."
- LaZiaElena
Il fatto che esistano decine di libri sulle virtù dell'omeopatia non significa che l'omeopatia funzioni davvero. Sulla vivisezione, io capisco che un animalista (e io in parte lo sono) voglia credere che sia completamente inutile, solo che non lo è, come suggerisce il buon senso (se il vostro gatto muore dopo aver assaggiato la minestra, voi non la mangiate, vero?). Resta la questione morale.
- thomas morton ☢
Ammettiamo, per iperbole assurda, che si decida di non fare più in assoluto sperimentazione di farmaci sugli animali. Sottoscrivereste la sperimentazione direttamente sull'uomo? In che modo la fareste? Su chi? Con quali dosi? Oppure, meglio ancora, decidiamo che i farmaci che già abbiamo a disposizione, ahimè già sperimentati, sono più che sufficienti e non ne dobbiamo trovare più di nuovi. Bon, siamo a posto così. Chi ha la sua cura sta bene, gli altri si arrangino. Però poi se a vostro figlio viene una malattia per la quale non è disponibile una cura non lamentatevi, e consolatevi coccolando il vostro ratto domestico.
- LaZiaElena
Io non sono affatto convinto che apra la strada alla vivisezione, come si è più volte detto e risottolineato, vorrei leggermela bene
- Ubikindred
"(21) Poiché gli antecedenti di animali randagi e selvatici delle specie domestiche non sono noti e la loro cattura e detenzione negli stabilimenti ne accresce l'angoscia, essi non dovrebbero di norma essere usati nelle procedure."...sto leggendo...
- LaZiaElena
Articolo 9 Animali prelevati allo stato selvatico 1. Gli animali prelevati allo stato selvatico non possono essere usati nelle procedure. 2. Le autorità competenti possono concedere deroghe al paragrafo 1 se scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo desiderato utilizzando un animale allevato per essere utilizzato nelle procedure. 3. La cattura di animali allo stato selvatico è effettuata esclusivamente da una persona competente con metodi che non causino inutilmente dolore, sofferenza, angoscia o danno prolungato agli animali. Qualsiasi animale venga ritrovato ferito o in salute precaria o lo diventi dopo la cattura è esaminato da un veterinario o altra persona competente, e sono adottate misure per limitare il più possibile la sofferenza dell'animale. Le autorità competenti possono concedere deroghe dall'obbligo di intervenire per limitare la sofferenza dell'animale se ciò è giustificato da considerazioni scientifiche.
- LaZiaElena
Articolo 11 Animali randagi e selvatici delle specie domestiche 1. Gli animali randagi e selvatici delle specie domestiche non sono utilizzati nelle procedure. 2. Le autorità competenti possono concedere deroghe al paragrafo 1 soltanto alle condizioni seguenti: a) è essenziale disporre di studi riguardanti la salute e il benessere di tali animali o gravi minacce per l’ambiente o la salute umana o animale; e b) è scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio.
- LaZiaElena
Ecco, come volevasi dimostrare. Ah , come sottolineato recentemente del direttore dell'istituto Mario Negri, senza sperimentaizone animale i malati di leucemia avrebbero ad oggi, al massimo sei mesi di vita. Ed avendo una madre morta di leucemia, vi dico con gioia: smettiamola di dire cagate. Grazie.
- Ubikindred
mi sembra notevole il riferimento al concetto di "angoscia degli animali"
- U.
Ragà, io me la son letta tutta, ma non sono stata capace di trovare scritto che "l'UE permette la vivisezione su cani e gatti randagi". Magari sono io che non so più leggere una direttiva... illuminatemi!
- LaZiaElena
da quello che hai riportato, è nella parte delle deroghe
- thomas morton ☢
nossignore! leggete bene tutto... non credo proprio che sia così. Certo poi per carità, è una direttiva, quindi ognuno se la interpreterà come gli farà più comodo...
- LaZiaElena
"deroghe al paragrafo 1 soltanto alle condizioni seguenti: a) è essenziale disporre di studi riguardanti la salute e il benessere di tali animali o gravi minacce per l’ambiente o la salute umana o animale; e b) è scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio" please leggere e dirmi come questo si traduce in "l'UE permette la vivisezione su cani e gatti randagi".
- LaZiaElena
non so se è una novità rispetto alla legislazione precedente, ma io leggo che la direttiva esclude la sperimentazione sugli animali randagi, eccetto che in particolari condizioni, il che significa che la ammette in alcuni casi.
- thomas morton ☢
si, ma Thomas, la ammette in quali casi? non si può leggere solo la prima parte della frase e attaccarsi a quella per fare un casino... dai! cazzarola!
- LaZiaElena
che poi la notizia sia stata data in tono sensazionalistico è un altro discorso, vero
- thomas morton ☢
no, è stata manipolata, è diverso! molto più grave!
- LaZiaElena
Thomas, dai, è un'altra notizia, praticamente.
- Ubikindred
faccio presente le che direttive europee sono molto più chiare in inglese, l'italiano per rendere certe frasi usa molto espressioni senza senso.
- Jakala
come sempre. ma se prima era sempre proibita e senza eccezioni, e adesso no, dovete ammettere che c'è una novità legislativa che può interessare o perfino indignare l'animalista. prova a sostituire "vivisezione" con "pena di morte" (non che voglia mettere sullo stesso piano le due cose, sia chiaro)
- thomas morton ☢
la questione è solamente morale. Ovviamente è piuttosto chiaro che la domanda fatta a thomas morton mette sullo stesso piano due ambiti molto diversi: per utilizzare una terminologia cara ad ambientalisti anche radicali, non c'è nulla di "specista" o di contrario all'ordine naturale delle cose nel mangiare una costoletta di maiale, dato che l'essere umano è onnivoro. Sarebbe come dare della specista ad una tigre che mangia un bufalo o un essere umano (sebbene, in effetti, la tigre non gestisca allevamenti; ma questo attiene appunto alle differenze tra specie). Ben diverso è il caso della vivisezione anche a fini farmaceutici, definiamoli dunque "nobili" (do per scontato che si tratti qui di quegli esperimenti su animali ai quali al momento non si conosce alternativa funzionale). Qui non si può parlare di ordine naturale non solo perché gli altri animali non sono in grado di vivisezionare - mi si potrebbe obiettare che anche questo aspetto è figlio dell'evoluzione dell'uomo - ma soprattutto perché la vivisezione non è necessaria alla difesa dell'umanità nel suo complesso, ma solo (vi prego di non strumentalizzare questo solo) a trovare una cura per alcune malattie che non ci minacciano certamente di estinzione e non credo siano neanche in grado di arrecare gravi danni alla società e all'organizzazione umana. Si può sintetizzare brutalmente la cosa, in conclusione, nella scelta tra gli interessi alla vita e alla salute di singoli individui umani contro quelli degli animali "inferiori" nel loro complesso, visto che mi pare evidente che decidere che vale la pena sacrificare tot cani, gatti per un motivo equivale a decidere che se ne possono sacrificare un numero infinito, o comunque tutti quelli che serviranno a giungere a un risultato. In pratica, tutte queste righe per dire quello che già si sapeva, ossia che la vivisezione (a differenza del mangiare altri animali) è un atto di predominio, e forse di arroganza, dell'essere umano sul resto della natura.
- tamas
allora, spiegatemi quali sarebbero le REALI possibilità di questa deroga, concedibile SOLTANTO alle condizioni che: a. sia "essenziale disporre di studi riguardanti la salute e il benessere di tali animali o gravi minacce per l’ambiente o la salute umana o animale" E (e significa e anche) che sia "scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio". Trovatemi una reale possibilità di applicazione di questa deroga e sarò concorde con gli animalisti.
- LaZiaElena
sono d'accordo che ne vedo poche di possibilità pratiche, salvo forse che nel settore degli studi comportamentali e psicologici, per cui animali allevati in cattività non sarebbero adatti quanto quelli vissuti in libertà
- thomas morton ☢
la vivisezione è un atto di dominio, così come lo è nutrirsi di animali (non vedo le tue ragioni per un distinguo). Ebbene?
- U.
Scusate ma non capisco perchè si faccia confusione tra "sperimentazione" (necessaria) con "vivisezione" (inutile)
- Pierotaglia
perchè siamo un po' cialtroni. No, scherzi a parte. Perchè non conosco la differenza. Quale è?
- U.
nel mio caso per incompetenza specifica. ritengo tuttavia di essermi spiegato nel merito
- tamas
sì, vivisezione è un termine improprio. intendesi sperimentazione su animali che possa loro nuocere
- thomas morton ☢
Uهیچ : le mie ragioni per un distinguo stanno nell'ordine naturale delle cose e, nel caso del cibarsi (anche) di animali quello che per te è dominio io la chiamo catena alimentare e corretta alimentazione (con tutto che certamente ci si può cibare anche solo di uova e latticini - toh, l'allevamento!). Il dominio è tutt'altra cosa
- tamas
cosa c'è di più "naturale" del dominio del forte che preda sul debole? L'uso di "dominio" mi sembra semanticamente corretto.
- U.
Boh, sarà che io per dominio intendo un concetto vagamente sociologico che ha alla base un'organizzazione tipicamente umana, Per come lo definisci tu, e mi può andar bene, è lo stesso dominio del leone sull'antilope
- tamas
ripensandoci sbaglio io, nutrirsi è una forma più assoluta di dominio che distrugge l'oggetto assorbendolo nel proprio corpo. Per quanto naturale, quello di nutrirsi è effettivamente un atto profondamente immorale :)
- U.
Non penso sia inutile, trovo però sarebbe molto più efficace e molto meno riprovevole eticamente sperimentare su soggetti quali Provenzano, Olindo Romano e Cesare Cremonini.
- mi volsi e considerai
mo la alfano è diventata esperta di vivisezione
- F.
c'è scritto tutto tranne quello, non sono contrari, erano contrari al metodo che è spiegato la con il quale hanno propinato sta votazione, senza contributi di miglioramento e senza discussioni in merito
- ∟∐✗