Se l'amministratore è mediamente furbo, gnafai. C'è un content flitering o un proxy?
- Andrea Beggi
azz. domani provo. sarò in una redazione dopo ff, fb e tutti i siti di job search sono bannati
- LaMarra
Beh tra le varie attività che si svolgono oggidì, in particolare un consulente come Nicola, prevedono la gestione/interazione con FB. Si fa presto a dire "lavorare" :-)
- Luca Perugini
from iPhone
like a wolly... dipende da cosa fai :) e se per lavoro hai bisogno di facebook non dovrebbero aver problemi ad abilitartelo, no? (da noi è bloccato da un pezzo, per lavoro non si usava e francamente non ne sento la mancanza)
- marta
ne parlavo qualche tempo fa con uno dei soci della azienda dove lavoro: e' una politica davvero poco lungimirante (da noi e' tutto aperto). Se in un futuro il servizio $socialCoso si rivelasse utile per l'azienda l'azienda dovrebbe spendere un pacco in formazione. Tanto vale lasciare liberi gli utenti (ovviamente sbatterli via a calci se passano le giornate su FB, FF o altri $socialCosi)
- Gas
Premetto: per alcuni facebook e simili sono strumenti di lavoro. Per molti altri che lo ignorano, potrebbero essere strumenti da cui ricavare idee, dati, farsi un'idea su quello che e' un mondo che esiste e non si puo' continuare ad ignorarlo (o a considerarlo quando serve... "ehi, voi dei new media, dobbiamo essere presenti sui social network perche' quegli altri ci sono...).
- Angelo Testa
Ma cio' che voglio dire e' che se nelle aziende c'e' gente che non fa un cavolo, il problema non e' di facebook, ma forse sulla ripartizione/gestione del lavoro. ma a quel punto si dovrebbe indagare ai "piani alti", per cui meglio prendersela con facebook. Chiudete pure facebook, tanto se un dipendente non ha voglia di fare nulla, uno con cui andarsi a prendere un caffe' lo trova sempre.
- Angelo Testa
ci sono posti dove l'accesso a internet è limitato tramite WHITE LIST! pure i siti necessari per lavoro sono visibili solo a metà perché certe pagine hanno un url differente. :-(
- Federico Trabucchi
prova ad accedere con "https:" / prova senza il "www" / prova con "it-it.facebook.com"/ prova con l'app mobile "m.facebook.com" / se hai permessi per installare software prova con TOR
- Francesco M.
@simone questa cosa è molto interessante :-)
- Patrizia Polito
Non so se negli ultimi due anni l'IT si sia evoluto, ma quando lavoravo in azienda a me bastava usare Firefox invece di IE per superare molti filtri :D
- Sara Magliola
ieri vi chiedevo come fosse possibile eludere il blocco perché ero a fare un seminario in un'azienda su come usare gli spazi digitali in azienda e volevo fare una piccola magia, ma non ci sono riuscito ;-) In compenso, mentre facevo vedere Friendfeed, questo 3d è subito passato in altro provocando l'ilarità generale :-DDD
- Nicola Mattina
Anche qui hanno disabilitato FB gia' dalla scorsa estate: praticamente i colleghi si erano tutti iscritti
- Carlo Reggiani
nel caso ci sono, mi segnalate tutti le vostre policy che stavamo scrivendo un wiki sul club dei media sociali? grazie! blog at dariosalvelli dot com
- Dario Salvelli
Purtroppo accade nei posti più impensabili.. ufficio comunicazione di Cinecittà ed ufficio relzioni esterne di Alenia, tanto per non fare nomi, e si tratta solo di due casi che mi sono stati raccontati ultimamente
- Giorgio Marandola
la nostra segretaria riesce a non fare una mazza anche senza facebook. Tanto vale che si diverta.
- rillo
benvenuto... di solito i primi giorni si passano a fare meta-informazione e parlare di wave, dopo di chè ci si dimentica semplicemente di aprirlo. probabilmente i tempi saranno maturi dopo che apriranno la linea 3 della tramvia fiorentina...
- gru
preso dal vuoto cosmico ho cercato di rifugiarmi in una wave pubblica di wavers friulani ma anche lì dopo un po' di commenti disorientati da parte di tutti i partecipanti sono tornato alla sensazione di cui sopra
- toddy
vado sul sicuro e punto tutto su "insegnare e apprendere con Google/G-Earth"
- gallizio
i prezzi dei corsi sembrano abbastanza accessibili, hai idea se siano riservati ai soli insegnanti?
- toddy
No, possono accedere tutti, ma è chiaro che ogni argomento è tarato sui problemi e i temi tipici degli insegnanti, per cui l'eventuale outsider si deve mettere in quest'ottica: i temi vengono ancorati dove possibile alla concreta attività dell'insegnmento (in particolare delle superiori)
- giacomomason
grazie giacomo, valuterò. quello sulla scrittura elettronica mi incuriosiva, più che altro non ho mai provato a fare corsi online con sti LMS, sono tentato
- toddy
Gli #Afterhours sono su #Twitter (@weareafterhours) e fanno microblogging del loro tour USA. Peccato che non seguano NESSUNO. Classico esempio di utilizzo 1.0 di una cosa 2.0?
Ecco secondo me in questo caso la tua percezione delle cose è completamente distorta dai Muse :P (Io il broadcasting su Twitter lo detesto. E' come se entri in discoteca e pretendi che abbassino la musica perché tu vuoi solo bere).
- Mushin
Sono d'accordo sul fatto che il loro uso di twitter sia molto a senso unico. Però li ho subito aggiunti ai miei "following"
- strelnik
beh la modalità broadcasting è un po' come seguirsi un feed RSS. Se il broadcaster in questione posta cose interessanti può anche avere un po' di senso
- toddy
Non lo trovo insensato dal punto di vista dei contenuti, ma della tecnologia/piattaforma. Ovviamente se usi RSS è di per sé una tecnologia a senso unico fatta per il broadcasting. Usare twitter o Facebook o altri come broadcasting è (IMHO) furbo e ha la sua utilità, ma svilisce la portata innovativa del mezzo che è disegnato per fare conversazione (quindi bidirezionale), o no?
- Mushin
from email
Penso che ognuno possa utilizzare uno strumento come voglia; anche se sono d'accordo con te che sia limitativo ma non per questo sbagliato.
- Omar Cafini
from BuddyFeed
Secondo me il modo "broadcasting" ha un senso quando i componenti poi hanno un account proprio e da li conversano, mantenendo l'account ufficiale per le comunicazioni relative al gruppo. Così, a mio modo di vedere, si salvano capra e cavoli. La questione è che in pochi lo fanno.
- Marco <radel>
che palle, volevo parlarne in un post. Mi rubi le notizie! ahahahaha. Btw, la mia posizione è più vicina a quella di Davide. Appena ho tempo da perdere con questi socialcosi* esprimo meglio il concetto :D
- vitzbank (aka claudio)
nella sua semplicità, "Arcipelago web" di Weinberger è "Il vecchio e il mare" del web (se mi passate la citazione)
- Alberto Mucignat
Pierre Levy, L'intelligenza collettiva. Per un'antropologia del cyberspazio, Feltrinelli. E' del 1996 ma spacca il culo ai passeri ancora oggi, anzi.
- Matteo Balocco
D'accordissimo su Levy. Ce ne sono altri molto utili sulla rete in generale (Smart Mobs, La nuova scienza dei sistemi emergenti, Link). Sul web design consiglio anche Designing for the social web di Porter.
- Federico [Kurai]
uhm, a me il libro di Lévy è piaciuto molto in passato, oggi lo vedo ricco di strumenti utili (la suddivisione dei quattro spazi così come le riflessioni su legame sociale, potere, semiotiche, etc.), ma anche molto ingenuo in diversi punti, oltre che - ma questa è una costante in Lévy - scritto in un linguaggio a tratti mistico (l'autore stesso parla di "ateologia")
- Mario Pireddu
...e un pensiero va anche ai poveri passeri :)
- Mario Pireddu
Mario, forse hai ragione, su alcuni passaggi. Ma l'ho riletto recentemente e mi sono stupito della sua modernità. In questo ambito è raro leggere libri di più di 10 anni fa ancora attuali e per certi aspetti visionari. Sul fronte webdesign assolutamente da leggere - secondo me - i libri di 37signals, sia quello sul defensive web (un po' datato) che Getting Real. Porter merita, ma è...
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- Matteo Balocco
Don't make me think di Krugg, Getting real dei 37signal
- Nicola Bonora
sul piano sociologico ho apprezzato molto La Nascita della società in rete di Castells http://www.anobii.com/books... e Galassia Internet, sul fronte web design Progettare il web del futuro di Zeldman
- toddy
si stavo notando, anche se l'uso di "retweet" non mi sembra male, per i neofiti come me sarebbe più comprensibile
- toddy
colpirne uno per educarne cento! a parte gli scherzi RT usa solo 2 caratteri, che su 140 può fare la differenza, e scritto in maiuscolo all'inizio si nota meglio. mi piacerebbe che quella guida che hai postato parlasse anche di policy sull'uso degli hash...
- gru
tutto il contrario, gli hash son fenomenali come concetto, ma solitamente usati a minchia, sia nella ricerca che nella scrittura. il fatto è che l'uso consapevole di uno strumento, e più in particolare di un social network, è pratica che probabilmente incide sull'1% degli utenti. per intendersi: http://sethsimonds.com/why-i-u...
- gru
a causa della presenza di immagini spesso cruente non possiamo trasmetterlo in fascia protetta, quindi non può andare in onda prima delle 22:00. Sono regolamentazioni televisive che prescindono dalla nostra volontà e dobbiamo necessariamente fare le nostre scelte di palinsesto.
- Current Italia
Immaginavo questa risposta. Ma il discorso è sempre il solito dei due pesi e due misure: i TG propongono immagini che sono comunque molto forti, basti ricordare le persone che si buttavano dalle Torri Gemelle, o le panoramiche sui corpi dei cadaveri nei campi di concentramento. Quello che dovrebbe fare una televisione davvero innovativa è far capire che bisogna imporre degli standard...
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- Laura Fujiko
Le redazioni dei TG agiscano secondo la loro coscienza. Noi rispettiamo le regole della piattaforma che ci ospita e non siamo avvezzi alla morbosità. In ogni caso il pubblico di Senza Censura è numerossissimo ne ne fa uno dei programmi più seguiti sul nostro canale.
- Current Italia
pare quasi che il valore aggiunto sia quello di mostrare immagini "forti", e ad alto impatto emotivo. Lo faceva anche Real TV, ma non trovo ficcante il confronto con i TG. A giudicare dalla vostra comunicazione sembra essere tutto un'altro genere di prodotto.
- toddy
@toddy infatti Senza Censura non è una forma di real TV: è un programma in cui immagini si susseguono con sintetiche informazioni sul chicosadovequando, senza commento. Talvolta ci sono immagini molto forti ma non è sempre così. In ogni caso il nostro desiderio non è fare del sensazionalismo, bensì dare informazioni in maniera oggettiva ergo senza censura.
- Current Italia
che tipo di materiale che nessun telegiornale trasmetterebbe ? :)
- Duffy