Trovo molto più grave la chiusura di DesmoBlog di Ducati (che funzionava a pieni giri)
- Marco Massarotto
@Marco | ho ancora la lacrimuccia che scende, quel Mercoledi 17 Dicembre 2008 in cui uno splash screen di auguri natalizi ha sovrascritto tutti i contenuti del CEO blog italiano per eccellenza (facendo scomparire tutti gli archivi): tristezza e sconforto. :-(
- Adriano Gasparri
I corporate blog sono quasi tutti in sofferenza
- Maurizio Goetz
quello che è *pesante* di desmoblog, imho, è aver tolto tutti gli archivi. un bel colpo di spugna nella peggior tradizione. sulla sofferenza dei corp blog credo sia il riflesso dell'approccio "faccio un blog" anziché, piu correttamente "mi metto all'ascolto", che poi mi sembra sia la tesi dell'ultimo rapporto di forrester "time to reconsider your blogging strategy"
- massimo carraro
dovrò rivedere i miei contenuti per il mio corso che tanto avevano celebrato il blog di Ducati ;(
- Maurizio Goetz
una parola da parte di chi è dall'altra parte, e si è posto molte volte il problema di come fare comunicazione con i clienti. il problema più grave è quello dei contenuti. da un lato la conversazione serve a focalizzare prodotti migliori, dall'altra se è aperta e trasparente vi accedono anche i concorrenti. Quindi tu ti metti in gioco e gli altri godono. poi molti settori aziendali hanno una certa insofferenza (le aziende sono organismi conservatori) per le critiche, ... segue
- Imprenditore
... e non c'è conversazione se non accetti le critiche. ammetto le mie colpe non ho seguito i corporate blog. ma credo le motivazioni siano quelle. C'è poi il problema prodotti/aspettative. Se dici che studi un prodotto, ti apri alla conversazione ecc rischi di fermare le vendite in attesa del nuovo prodotto e di deludere i clienti se non contiene almeno qualcosa emerso nelle conversazioni. Secondo me i corporate blog sono adatti in extranet ma poco per internet. e poi richiedono grandi sforzi...
- Imprenditore
Ok, e con questo son quasi finite le case histories di aziende italiane che bloggavano con passione
- TommasoSorchiotti
... come si fa a trovare cose da scrivere per alimentarlo regolarmente? se ce la faccio ci faccio un post sul blog
- Imprenditore
I commenti dell'imprenditore sono interessanti, ma vorrei far notare che non tutti i corporate blog hanno gli stessi obiettivi, anche se quelli italiani tendono ad omologarsi
- Maurizio Goetz
@maurizio come ti ho detto non li ho seguiti, quindi parlo sulle cose che mi sono chiesto e detto nel pensare di avviare la conversazione con i nostri partner. non vorrei essere fuori tema.
- Imprenditore
non sei fuori tema, vorrei solo far notare che i blog che si sono presi come esempi di corporate blog sono solo una fra le tante possibili forme che un corporate blog potrebbe assumere
- Maurizio Goetz
credo quindi che non si debba chiudere il capitolo corporate blog, e non si dovrebbero trarre conclusioni affrettate, non è ancora stato sperimentato a sufficienza
- Maurizio Goetz
Inoltre quanta parte hanno in fallimenti così plateali, chiedendo agli esperti, la collaborazione interna all'azienda al blog, le competenze blogosferiche del curatore del blog e l'infiltrazione di quel marketing buono solo per altri strumenti. (L'argomento mi interessa, anche se mooolto in piccolo)
- gattostanco
penso che il blog, come tutto, debba evolversi. è in quel momento che si vede se dietro c'è un po' di strategia (o almeno passione e interesse personale)
- massimo carraro
Il corporate blog è solo il punto di partenza. E' il primo disco del gruppo, poi bisogna poi saper fare il secondo. Se la scintilla della trasparenza, dell'apertura, dell' approccio "obama" al business, arrivata in azienda con la scusa del blog non riesce a fare il salto ed entrare in tutta la catena del valore, con nuovi e importanti progetti come intranet, enterprise 2.0, etc., rimarrà uno sterile esperimento a tempo, non sostenibile perchè legato alle capacità di uno o pochi.
- Lago Design
forse incidono aspettative numeriche che non vanno confrontate con quelle pubblicitarie. Un conto sono i fan o i sottoscrittori, un conto le eye's balls.
- Gianluca Diegoli
veramente io credo (e faccio) debba essere il contrario. Partire da dentro. solo quando hai educato i tuoi alla trasparenza e comunicazione puoi portarla "fuori dal cancello"
- Imprenditore
@limprenditore - è senz'altro un approccio giusto, ma non sottovalutare che la forza dello strumento è anche quello di far succedere delle cose, di svegliare attegggiamenti positivi e collaborativi "in sonno", e questo succede solo se lo fai
- massimo carraro
infatti io son partito con intranet, blog e wiki interni per supportare una fase di cambiamento. Ma i risultati del blog sono stati scarsi. Intranet va, visto che ci sono dati facilmente consultabili. E dico, se non crediamo noi, internamente, tra di noi, nella conversazione e trasparenza, come possiamo poi farlo "fuori" con i clienti?
- Imprenditore
rispetto le tue valutazioni (ma occhio alle metriche...)
- massimo carraro