"La gestione di una pagina ufficiale di un’azienda su Facebook consente l’impiego di minori risorse (sempre più spesso la si affida allo stagista di turno), non necessita il coinvolgimento dei dipendenti (solitamente basta la volontà del responsabile marketing…che ha il budget), dà risultati misurabili in tempi ragionevoli (soprattutto se accompagnato da una campagna di display advertising)" ---> a me sembra dannatamente difficile fare una buona pagina ufficiale Facebook. E anche molto costoso in termini di risorse (tempo, ascolto, intelligenza distribuita, attenzione, reputazione). L'ultima cosa che affiderei a uno stagista ;)
- gallizio
vincenzo, non credo tu sia in disaccordo: il tuo quote penso fosse una sintesi della prassi invalsa (uh, che felice espressione ;)
- gallizio
[copincollo il commento che ho lasciato al post] Ottimo spunto. E guardando la tua matrice sono sempre più convinto che blog e Facebook Fanpage siano strumenti complementari e NON autoescludenti. ;-)
- kawakumi
Reitero il mio commento al thread di gluca: le aziende si stanno consegnando con mani e piedi legati a Facebook che, prima o poi, presenterà il conto. Quando succederà, chi non si è conservato e coltivato spazi esterni, rimarrà a piedi.
- gianandrea
direi che non fa una piega: aggiungo solo che nelle resources nel caso del blog rientra anche una gestione da publisher dei contenuti, che soffre di problemi politici, di flusso, organizzativi interni (costi non espliciti, mentre i 'costi' vivi della piattaforma sono risibili, come per la maintenance tecnica. sulla moderazione dei commenti, non mi sembra cosi' marcata la differenza. una cosa che manca: la possibilità per gli user di postare idee, foto e altro in modo autonomo: la pagina di facebook è più democratica, il blog è monodirezionale con possibilità di commentare e stop. Sulla conversazione di sostanza, non so se sono d'accordo: spesso il corporate blog non riesce ad alimentare la conversazione, per cui la sostanza rimane senza conversazione :-)
- Gianluca Diegoli
@gianandrea: non riesco a capire fino in fondo quest'ottica da "l'utente è mio o di facebook". ok, potresti avere problemi se FB decide di (che cosa?) ma se la relazione è forte l'utente sa benissimo dove andare (e cosa fare, per citare De Gregori :)
- Gianluca Diegoli
Io parlerei anche di scelte a breve e lungo termine. Prima c'era la fase "devi per forza avere un sito internet", poi quella del "devi per forza aprirti un blog" e ora invece, "com'è che ancora non hai la pagina FB"? Si vive un po' a periodi e alla giornata per vari motivi. La massona di utenti è su facebook e la usa come base per la maggior parte del tempo? Bene, andiamo tutti lì o mandiamoli tutti lì (...che bisogna vendere). Tradotto: le aziende possono anche provarci a tracciare varie direzioni, ma il cambio di paradigma presuppone che sia anche il pubblico a "costringerti" a certe scelte. Vabbé il discorso è lungo, ma respect per Gallizio che ha usato un'espressione di un certo livello.
- Alessandro
gluca: temo che l'utente FB sia di FB. MI spiego, noi possiamo raccogliere utenti presenti su FB che sono lì e restano lì più o meno in modo indipendente da noi. Realmente pensi che se domani esci da FB e dici: abbiamo un blog! quelli ti seguano? Statisticamente un piccolo numero lo potrebbe fare, ma la massa che hai attirato andando su FB lì è e lì resta. In sintesi, la massa è più attirata dal luogo (o dal contesto) che dal singolo contenuto. Sbaglio?
- gianandrea
no, non sbagli. ma se domani nasce un nuovo facebook che piace alla gente che ci piace, andremo la'. non credo sia una cosa su cui puoi "far cassa": è comunque una cosa che devi ricostruire ogni giorno, qualsiasi sia la piattaforma. poi sarà uno sbattimento: ma tenere un blog vuoto non serve a tenere utenti. :)
- Gianluca Diegoli
Credo che se nascesse un nuovo FB avrebbe gli stessi problemi che hanno avuto le TV commerciali nate dopo Mediaset: ho hanno fornito un servizio realmente differente (vedi Sky) che ci ha messo quasi vent'anni per arrivare a break even oppure hanno continuato a vivacchiare. Per questo credo che se FB mettesse dei paletti economici alle aziende (vuoi la pagina, mi paghi un tot per fan) queste sarebbero costrette ad accettare e questo significherebbe che gli utenti sono di FB.
- gianandrea
non concordo su costi e manutenzione del blog, una risorsa tecnica interna ci mette 5 secondi a installare e configurare una piattaforma blog, e si spera che chi ci scrive mastichi HTML/CSS, mi pare il minimo...
- dedo
io sono favorevole al fatto che FB faccia pagare le aziende per i fan! @dedo, infatti, i costi sono di tipo diverso... come scritto sopra
- Gianluca Diegoli
@vincos la giustapposizione di metafe tra bottega artigiana e mall è molto suggestiva. ma seguendola si trovano anche delle piccole discrepanze rispetto alla matrice che proponi- che sono poi le discrepanze espresse qui sopra. in particolare: (a) anche per gestire un mall ci vogliono tante risorse, e qualificate (b) parlare con coloro che entrano nei negozi del mall è altrettanto facile- o difficile- che farlo in bottega. di là da questo concordo con @kawakumi: bottega e mall sono complementari
- giovanni arata
@dedo chiarisco: ho messo manutenzione media per un blog per distinguerla da quella inesistente che hai su FB
- Vincenzo Cosenza
@giovanni la metafa non ha pretesa di essere perfetta ma chiarisco (a) non ho detto gestire un mall, ma uno spazio dentro un mall (b) concordo se vuoi curare la conversazione lo puoi fare anche su fb, l'importante è tu investa tempo+denaro
- Vincenzo Cosenza
Diciamocelo, per gli addetti ai lavori Desmoblog e' stato un grande cavallo di battaglia! (poi la Ducati non so se ce l'andiamo a comprare ma questo e' un altro discorso). Senza entrare nel caso specifico, che non conosco abbastanza per dare un giudizio sensato, in generale per obiettivi aziendali e persone diverse con cui parlare ci stanno strumenti diversi, senza per forza cadere nell' O il sito O il blog O Facebook. Ma i ducatisti cosa dicono?
- Miriam Bertoli
from BuddyFeed
mi sembra che se ne sbattano http://www.facebook.com/Ducati... sono impegnati a discutere di valentino rossi e uploadare le loro foto come sempre :) c'era una pagina 'ridateci il blog': aveva 12 iscritti.
- Gianluca Diegoli
Interessante e azzeccato, almeno in parte l'accostamento bottega (blog) / centro commerciale (fan page Facebook). Intervengo perché la mia bottega artigiana è presente su entrambe le piattaforme e posso dire che un travaso umano tra le due "case" avviene al di là di ogni previsione. Mi spiego: nel reale non è detto che chi entra nella mia bottega conosca effettivamente che cosa potrà trovarci o richiedere e spesso mi trovo di fronte a necessità ai confini della realtà! Allo stesso modo la presenza contemporanea sulle due piattaforme virtuali (blog/sito e Fan page Facebook) permette un'osmosi e una possibilità di informazione che va proprio incontro all'eterogeneità della potenziale clientela. Chi deve fare cosa? L'anima dell'artigiano, la sua sensibilità, il suo gusto estetico devono per forza essere visibili e riconoscibili, anche virtualmente. Trovo molto difficile che farsi realizzare un sito dal primo webmaster o stagista che passa possa realizzare questo obiettivo. Nel mio caso, con tanta buona volontà, ho creato sia il sito che la fan page della mia bottega. L'avvento del social mi permette di vivere con un po' più di leggerezza l'impegno di aggiornare il sito/blog, che spesso assume la veste "istituzionale" di fonte di informazione generale. La fan page invece deve essere viva. Pubblico regolarmente video in diretta via #bambuser della lavorazione del vetro, foto, eventi. Ormai sul mio tavolo oltre agli attrezzi da lavoro vecchi di 50 anni e tramandati di padre in figlio dai miei antenati è apparso anche un netbook: sufficientemente piccolo per non impacciarmi, abbastanza potente per interagire via Facebook e sufficientemente attrezzato per videochiamare via #Skype e per sfruttare la webcam per i video in diretta (nota: l' #iPad a me non servirebbe a nulla così com'è!). Sulle fan page poi bisognerebbe affrontare anche la loro "filosofia": espansione "a tappeto", supportata da inserzioni a pagamento, o un più naturale passaparola? Forse nel mio caso (la...
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- Costantino Bormioli
@Costantino grazie per la testimonianza della tua esperienza di artigiano
- Vincenzo Cosenza