tanto sempre cozze e patatine sono
- cyb
from iPhone
ti consiglio les brassins, a rue keyenveld (in mezzo a avenue louise e chaussée d'ixelles), ci ho mangiato una soupe à l'oignon che ancora me la ricordo. un altro posto che mi ricordo è il fighetto-fusion le deuxième élement a saint-boniface, proprio nella piazzetta, e il libanese meze bar - molto buono e abbondante - a due passi da quella piazzetta, vredestraat, ci ho mangiato sabato scorso, (negli altri qualche anno fa). poi consiglio sempre tutti quelli intorno alla zona rue haute-place du chatelain.
- LaurazetaTL
Matteo Ubezio, lo stagista del Sole 24 Ore che si é suicidato la settimana scorsa, aveva scritto una tesi su Terrorismo e teoria dei giochi http://www.tesionline.com/intl...
(Ho la strana abitudine di googlare tutti i suicidi per verificare che non si tratti di blogger che conosco, e perché in generale m'illudo naivamente che un suicida sia qualcuno che scrive cose che potrebbero essere degne di essere lette)
- Eσχ
il titolo è molto interessante, segnalerei la cosa al tuo amico Diprè
- Elia Spallanzani
sembra uno spin off de I giocatori di DeLillo...
- edt
A leggere le prime pagine pare interessante comunque, non volete fare una colletta?
- Eσχ
propongo di battezzare la naiva illusione "che un suicida sia qualcuno che scrive cose che potrebbero essere degne di essere lette" come «sindrome di Stig Dagerman».
- diegodatorino
tempo fa abbozzammo una lista degli scrittori suicidi e sono davvero moltissimi, quindi non escluderemmo del tutto il nesso.
- Elia Spallanzani
il problema è che una volta accertato il nesso: scrittore quindi suicida, resta da accertare quello suicida quindi scrittore. a logica, sono due cose diverse. empiricamente si tratta di trovare una lista suicidi e vedere quanti erano scrittori.
- mentegatto
pensiamo che le due liste coincidano, almeno in Italia dove notoriamente sono tutti scrittori.
- Elia Spallanzani
Qui si raccolgono adesioni per l'acquisto della tesi di laurea dello stagista suicida.
No, parliamo di quanto hanno rotto il cazzo gli pseudo-intellettuali snob pronti a esaltare ogni manifestazione del trash televisivo, e difendere ogni orrore con il pretesto del LOL, a incensare ogni Andrea Diprè in nome della nostra tragica profondissima ironia.
- Eσχ
È la trama perfetta per un film psicodramma intimista : sta per finire il mondo, lui le propone di fare sesso, partono i titoli di testa con loro che fanno l'amore, loro smettono di fare l'amore, parlottano nel letto, lui si alza, cucina due uova, guarda l'orologio, guarda alla finestra, lei si avvicina e lo bacia, parlano dei loro sentimenti, parlano della fine del mondo, fuori piove,...
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- Eσχ
No beh il mondo finisce, ho un'idea per la scena finale : loro stanno litigando e improvvisamente si ferma il tempo e c'é una lunghissima scena in bullet time, con una tazza a mezz'aria che lei sta lanciando, e poi la mpd scende in strada e mostra quello che la gente stava facendo mentre finiva il mondo, nulla di ché, e poi tutti si sgretolano e cadono a pezzi come statue.
- Eσχ
a me piaceva se il mondo finiva mentre loro litigavano su cazzate orrende tipo tu mi hai detto così ma in realtà intendevi cosà e allora quella volta l'anno scorso ecc ecc
- lucah
Resta solo un uomo in un bar, immune al bullet time, interpretato da Jean Luc Godard, che ride a crepapelle.
- Eσχ
Chiamerei un mio amante a scelta, gli darei appuntamento nel ristorante più figo che posso e dopo aver mangiato farei sesso, se mi resta il fiato dopo la spanciata di cibo.
- Alice Twain
Minchia Alice, te la rockeggi tantissimo.
- Woland
@Wol, non sai quanto: con tutta 'sta panza piena non resco a stare dritta, ergo rockko di qua e di là.
- Alice Twain
ATTENZIONE, QUESTO NON È IL THREAD SU COSA FARESTE IN CASO DI FINE DEL MONDO
- Eσχ
Ted, tutti hanno diritto a un quarto d'ora di presunta arguzia.
- S.
Non ho capito se parlate di me o di quell'altro, ma va tutto bene.
- Eσχ
Gli argomenti di Dipré assomigliano terribilmente alla retorica dei social networks, alle pubblicità dei telefonini, alle parole d’ordine del web 2.0: “crea il tuo blog“, “share your sounds” e “scrivi il tuo libro“. http://www.eschaton.it/blog...
Se Dipré é un truffatore, che dire di MySpace? E delle facoltà di Lettere e Filosofia? E delle scuole di cinema? E dei commentatori che ci ripetono quanto scriviamo bene, quanto siamo geniali, quanti likes meritiamo?
- Eσχ
il persistente valore della vanità, le transitorie tecniche di produzione-diffusione-ricezione (è la mia sintesi del pezzo tuo). la risorsa ermeneutica contemporanea è un canovaccio da legal thriller: follow the money (è l'impressione mia).
- diegodatorino
Mi sembra che si mettano nel calderone cose diverse, con accostamenti un po' troppo forzati. Se apri un account su Facebook non spendi nulla, ovviamente ci sono scritte che ti incoraggiano a farlo ma non viene Mark Zuckerberg a farti viscidamente i complimenti ogni volta che cambi status. Lo fai magari perché senti il bisogno di comunicare con altri esseri umani, come quando telefoni a...
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- mi volsi e considerai
ilmiolibro.it è un servizio tutto sommato onesto. l'editore a spese dell'autore un po' meno
- thomas morton ☢
anche secondo me hai messo insieme cose così diverse che alla fine il risultato sembra, come dicevo sopra: l'uomo è mosso dalla vanità (dai tempi dei libri dell'antico testamento) cambiano solo le carrozze dove si siede. e, in ogni caso, rimane fuori il tema della valutazione dell'opera conclusa. il "follow the money" di prima era la parafrasi della frase famosa di warhol da un lato e...
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- diegodatorino
Sono cose diverse ma mi pare interessante equipararle, e per farlo attiro l'attenzione sul fattore "tempo", che sono poi "ore-lavoro" quantificabili in valore economico. Io nego totalmente la tesi della "truffa" o dello "sfruttamento" (era il cuore della mia critica a Wu Ming) e credo che tutto sommato il modello del gioco d'azzardo fatto in stato di ubriachezza sia il più adatto a descrivere la condizione del tardo-borghese occidentale.
- Eσχ
L'idea è questa: facciamo una colletta friendfeed, poi chiami diprè affinchè faccia uno dei suoi servizi su di te, grande artista col fiato sul collo della modernità. Infine presenti il tutto a qualche biennale come grande riflessione sull'arte contemporanea, il mercato, l'identità, i media, la morte, il corpo delle donne, il cioccolato equosolidale. Vendi tutto a qualche mercante e ridistribuisci il ricavato agli investitori friendfeed con un incremento del 1700%.
- edt