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Andrea - womarketing
continuo a non capire le "fabbriche seriali di flashmob"
Grandfather's teachings: "Il troppo stroppia" - Claudio - braciolanet
mi associo con un BASTA! - Viralmente
mi sembra un po' troppo questo no? http://www.youtube.com/watch...! - Andrea - womarketing
da boicottare con una bella azione di ambush! - Viralmente
eheh sono rispettuoso del lavoro altrui, ma ci sarebbe da riflettere :D - Andrea - womarketing
basta. basta. basta. - candy
il rispetto prima di tutto, dopo il boicottaggio :)) - Viralmente
diciamo che in alcuni casi (vedi il FM organizzato per i BlackEyedPeas all'Oprah Winfrey) le coreografie girano e devono girare... ma non in questa maniera così artefatta, brandizzata e quindi pubblicitaria... Se il FM funziona, la pubblicità te la fai dopo... Ma siamo itagliani purtroppo. - kawakumi
In realtà è pubblicità, non vedo dov'è il problema, e la pubblicità vuole branding ecc.. Se qualcuno si allontana dal format "Dixan lava più bianco" spot classico, ecco su friendfeed che parte il ditino puntato.. eh vabè.. noi intanto facciamo, e incassiamo, pazienza!!! - Giorgio Marandola
ma non era meglio il gioca jouè? (cit.) - candy
no, i flash mob seriali pagano di più :-) - Giorgio Marandola
sottoscrivo. L'altro giorno in amicizia ho detto "che cazzo vuol dire organizzare un flashmob per conto di.." - TommasoSorchiotti
E poi c'è poco da capire, ne organizzi 3 o 4, vanno sui giornali e in tv, ti contattano le aziende, ti pagano e glielo organizzi. Come le markette sui blog solo che all'aperto. Viral, marketing, comunicazione, pubblicità... eppure.. Ecco, ho trovato l'esempio calzante, dicesi marketta, uguale al flash mob sponsorizzato ma in ambiente virtuale http://www.kawakumi.com/2010... - Giorgio Marandola
@Giorgio non ho puntato il dito contro di te. La mia era una considerazione generale che faccio da un po' e ho visto il video, non sapevo nemmeno chi fosse l'agenzia. Resto scettico di un fenomeno che si basa sull'happening ecco tutto, per il resto confido nella professionalità altrui e il rispetto del lavoro. Ma come nell'arte la critica ci può stare - Andrea - womarketing
@giorgio il gioca jouè si riferiva alla complessità dei passi della coreografia. nemmeno dopo 5 anni di danza e 3 mesi di allenamento riuscirei a riprodurre tutta quella roba. :P - candy
@candy, che è difficile siamo d'accordo, io ho già detto che non mi muoverò dalla mia statica posizione. @andrea, non hai puntato il dito contro di me, eppure linki un video che ho twittato insieme al post proprio dopo la pausa pranzo, guarda un pò.. poi la mia risposta era per tutti i commentatori, in particolare Kawakumi, che è stato il primo della blogosfera italiana a postare la marketta di Hemma a tempo di record, degno "itagliano". Tra l'altro non si tratta di lavoro d'agenzia (quella in cui lavoro non c'entra) è una cosa che seguo con un paio di amici a margine. Io sono abituato a ricevere critiche da chi FA, non da chi non ha mai FATTO. Tutto qui. - Giorgio Marandola
Anzi, va, guarda un pò, lunedi se ho tempo pubblico su http://www.flashmobroma.it tutte le aziende con cui abbiamo collaborato. Così potete tirar giù tutte le madonne che volete ok? - Giorgio Marandola
@Giorgio ti ripeto che mi sono ritrovato a vedere il video e non so nemmeno via chi, tra l'atro conoscendoti virtualmente non avrei nemmeno detto nulla, quindi mi dispiace, non vedo il motivo di creare un flame. Per quanto riguarda Kawa non capisco perché sia una marchetta, visto che si tratta di un normale post. Infatti io non ho mai FATTO, ci vorrà ancora molto tempo prima che io arrivi a fare qualcosa di cui sia contento. - Andrea - womarketing
Ciao Giorgio, mi spiegheresti che cosa hai contro quel post? e che c'entra con il discorso che stiamo facendo? Ho postato a tempo di record perchè l'agenzia che si occupava delle PR mi ha segnalato la notizia in anteprima. Perchè la chiami marchetta? - kawakumi
E allora perchè chiamate marketta l'evento Pull & Bear? E' un semplice evento no? (prendiamoci per il culo facendo i santarellini mode = on ).. Vabbè ragazzi, io chiudo che ho da lavorare, Kawakumi se nemmeno ti hanno pagato, allora il problema non sono i miei flash sponsorizzati. - Giorgio Marandola
Guarda che la parola marketta l'hai messa in mezzo tu. Stai facendo tutto da solo.... alla Marzullo. Ho visto il video qui e non sapevo nemmeno chi ci fosse dietro... Non sapevo nemmeno chi cacchio fossi tu prima di oggi. E sinceramente, visti i modi con cui affronti le critiche e porti avanti le discussioni... stavo meglio prima! ;-) - kawakumi
Giorgio la stai facendo più grande di quello che è, non ho parlto di marchette ma scherziamo. Business è business io parlo di gusto personale in termini di creatività/utilità dei flashmob in generale post T-Mobile, poi per il resto sono tutte chiacchiere, se un cliente si affida è perché ne ha compreso il valore per lui. Io non sono un santarellino cerco solo di dire quello che penso. Non è perché ho degli amici in Ogilvy o in TWBA che allora gli dico che tutte le loro campagne sono stupende. Ad esempio ho apprezzato quella dell'Arena di Verona, ma non ho capito perché non hanno partecipato i ballerini dell'Arena alla coreografia (come ha fatto l'Opera di Paris). Ripeto non parlo di marchette, non centra. - Andrea - womarketing
@kawakumi l'ho messa in mezzo io, certo, e mica parlo a vanvera e al di là dei commentini su friendfeed lo sai bene di che parlo, come lo sappiamo tutti. Vi ci vedo a tutti voi: arriva un cliente, vi offre una cifra, e voi a rifiutare indignati. E' sempre la stessa storia, da quando hanno preso piede i flash in Italia e sono divenuti advertising, sarà il centesimo ditino puntato qui su ff.. - Giorgio Marandola
ma che centra: ci mancherebbe che dici no ad un cliente, ovviamente poi i rischi ci sono. Per me poteva averlo organizzato anche direttamente il brand (che tra l'latro non ho nominato appositamente). Non è solo FF che la pensa cosi (dove tra l'altro contiamo come una nocciolina e i clienti se ne fregano se sono soddifatti). Tanto per farti capire quello che intendo ho trovato questo http://www.digitalbuzzblog.com/surely-... - Andrea - womarketing
Ok Giorgio, hai ragione tu. Tu sei dritto e noi siamo quelli che non hanno mai fatto un cazzo nella vita (come si evince leggendo il tuo e i nostri profili su LinkedIN). Hai vinto. Soprattutto in fatto di umiltà. Mi arrendo. Game Over. ;-) - kawakumi
Che il termine sia abusato siamo tutti d'accordo, io direi evoluto, c'ho scritto un libro intero sull'argomento. Che i flash mob dei puristi siano morti siamo d'accordo. @kawakumi a me vieni a parlare di umiltà? Se invece del mio Linkedin vai a guardare il mio FF o il mio blog, o quello che vuoi, noterai che io non mi metto a fare il figo prendendo per il culo il lavoro di altri, come da questo td e dal tuo "siamo itagliani".. tutto qui! Fate un test, domani prendete per il culo una campagnia di qualche altra entità, il giorno dopo avanti un altro.. se qualcuno vi sorride affabile hai vinto te! - Giorgio Marandola
Giorgio ti ripeto per l'ultima volta (poi basta perchè io ho davvero da lavorare come hai detto tu 30 minuti fa) che NON sapevo nemmeno chi fossi TU e non avevo idea di chi avesse organizzato sta roba quando ho commentato. Il mio era un commento generico. Se poi tu hai la coda di paglia non posso farci nulla. E comunque uno che "scrive libri" non scrive campagnIa con la I! :-P Ah, dimenticavo... P.S. = http://www.youtube.com/watch... - kawakumi
Giorgio ma tu credi veramente che io mi sveglio e dico "oggi quale agenzia prendiamo per il culo?" ma che mi frega mica faccio il consulente freelance o altro. Non vivo nemmeno in Italia. Per me poteva averlo anche organizzato il brand stesso ed è capitato quello, ma come quello tanti altri. Se non fossi intervenuto difficilemente altri avrebbero capito di chi e cosa stavamo parlando, me compreso. Ora scappo che evo lavorare. - Andrea - womarketing
Il problema non è che mi sia occupato io o meno della cosa, è che sarà il millesimo td che leggo su quello che facciamo e comincio ad averne abbastanza. @kawakumi il commento non è mai generico, è sempre rivolto ad un tema, e il tema in questione è un mio lavoro, non credo debba essere io a spiegartelo, per il resto.. dio mio, stendiamo un velo pietoso, ora ti raccomando su linked in per questa perla di cultura. - Giorgio Marandola
ce l'ho più lungo io... - andrea serravezza
devo dirvi la verità a me sta cosa Pull & Bear mi sembra molto divertente, secondo me ai ragazzi piace (a parte la coreografia impossibile di 4 min! :D) però percepisco anche il disagio di alcuni professionisti e secondo me ci sarebbe un discorso da fare non banale e più approfondito ma andrebbe oltre la questione "flash mob" - ezekiel
Sono d'accordo con l'affermazione di @Andrea, in quanto anche io - da comunicatrice - mi son stancata di vedere flashmob a catena, molto simili tra loro. Anche perché penso che tolto l'effetto sorpresa (per il pubblico), c'è il rischio sempre di cadere nella banalità. Ma cambio punto, e parlo di questo progetto in particolare. Ho visto questo video solo adesso (incuriosita dal 3d un po' "caldo") e non sto qui né a criticare né a parlare del mezzo "flash mob". La mia domanda è un'altra: qual è il nesso a livello concettuale tra il balletto da fare e la marca. Cosa si vuol comunicare con l'evento? - markettara
Esatto @exekiel, ora si tratta di andare oltre, verso "the next big thing". @markettara, hai perfettamente ragione, in realtà non c'è un nesso, il cliente arriva, vede che uno o due big brand lo hanno fatto così e te lo chiedono tale e quale, quindi tu impieghi 7 mail e 2 call per spiegare che sarebbe meglio qualcosa di diverso, ma niente.. lo vogliono così e allora così lo fai. Con un altro cliente (una compagnia aerea) invece il procedimento è stato più creativo, partendo letteralmente da zero e permettendomi di dire la mia, ovvero.. "ammazza quanto so' brutti sti balletti". E, si.. la coreografia è impossibile, sono stato io il primo a tirarmi indietro! :-)))) - Giorgio Marandola
lo sto rivedendo e mi piace, la difficoltà (che sia voluta o no) potrebbe anche rappresentare una sfida per i ragazzi, non so vediamo che riscontro ha. quello invece che discuterei è proprio il rapporto tra cliente-prodotto-attività (un po' quello che dice markettara), soprattutto perchè la cultura digitale in Italia (e nelle aziende) è così fragile che non si può lasciare a loro la scelta completa. - ezekiel
Superlike Ezekiel, diciamo ch in questo flash abbiamo avuto solo un ruolo tecnico, seguendo un format prestabilito. Ma l'argomento è validissimo, anche il primo cliente mi è arrivato con proposte danzanti, ma parlando ha deciso di "appaltare" la creatività al nostro team. Ci sono due modi infatti, o fai il balletto solito trito e ritrito portando i ballerini e riprendendo il tutto, e allora hai un riscontro a posteriori sfruttando la coda lunga tramite video e foto, oppure fai un evento che si basi più sulla partecipazione allora devi propagandarlo, fare seeding, portare gente, lasciare fare a loro e poi la solita trafila di video e foto online. - Giorgio Marandola
la domanda, che tutti noi affrontiamo quotidianamente in fondo, è: come garantire qualità, sostenibilità, correttezza? il cliente da solo non lo può fare, anzi non lo sa fare. - ezekiel
Hai decisamente ragione, ma tante volte il cliente arriva con la pretesa di saperne taaanto taaanto, e quindi ti tocca scendere a compromessi. :-( - Giorgio Marandola
Non ho visto il video (e sinceramente sono solo di passaggio e non ne ho il tempo).. ma non capisco l'affermazione che lo accompagna. Il cd mkt non convenzionale è nato da fenomeni spontanei che poi si sono in un certo senso istituzionalizzati: poi c'è chi lo fa meglio e chi lo fa peggio, come in tutto. Amo i flash mob perchè riportano all'off line, esigenza comunque sentita anche dai networker più accaniti. secondo me comunque si dovrebbe fare una distinzione tra i flash mob con una missione sociale forte e quelli più commerciali ... e chi cerca un giusto equilibrio tra queste due esigenze. - Gioia Feliziani