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Andrea - womarketing
Micro-blogging: Morte al blog, evviva il blog! - http://www.womarketing.netsons.org/social-...
Condivido, non sono di quelli che vede per forza antitesi tra passato e presente. C'è complementarietà ovvero al blog rimane la dimensione dell'approfondimento... - Dario Ferrigato
Massì, evviva il blogghe, poraccio. - Nicola D'Agostino
Grazie Dario, il post mi è nato da una picola sensazione di rilasciamento nella produzione di contenuti. Questo non significa che sia male, spesso meglio meno quantità e più qualità, ma sempre meglio fare il punto della situazione :-). Evviva il blogghe @Nicola :-D - Andrea - womarketing
Difatti non vedo perché forzarsi la mano e omologarsi solo per l'ennesimo proclamare che "la tecnologia xyz è morta!". - Nicola D'Agostino from iPhone
giustamente dici che "le conversazioni che invece nascono nei microblogging hanno in alcuni casi bisogno di analisi più approfondite". Curioso come all'inizio si pensava che il flusso fosse unidirezionale : blog -> microblogging (come altri spazi) mentre ora sia bi-direzionale. - TommasoSorchiotti
Si @Tommaso, io credo che il flusso sia inprevedibile, magari sbaglio, ma come nella vita di tutti i giorni parlando sul bus possiamo avere un idea da approfondire, così anche i microblog possono essere un luogo in cui "si accende la scintilla". Il blog è in grado di sintetizzarle tutte, ma credo che per migliorare l'uso che facciamo del blog bisognerebbe arricchire i post di link e rimandi, quando è necessario ovvio. - Andrea - womarketing
di sicuro è la lunghezza del contenuto a dover cambiare, non solo per chi scrive, ma anche chi legge ha meno tempo... cmq qui il mio pensiero http://edless.posterous.com/blog-vs... - Andrea Denaro
grazie per il tuo contributo che vado a leggere. In parte è quello che volevo dire, le conversazioni prendono spessore quando poi si espandono su differenti media sociali. Ci sarebbe bisogno solo di ritrovare quella consapevolezza di linkarsi tra blogger quando si parla di un medesimo argomento. - Andrea - womarketing from BuddyFeed
a dire il vero non c'e' da stupirsi della "circolarita'" blog - microblog - blog (in cui il punto di partenza semplicemente non esiste in generale): la rappresentazione dei processi di generazione della conoscenza a "ciclo continuo" e' storica (come non ricordare Nonaka e la sua spitale: http://tinyurl.com/l33zak). Diciamo che blog e microblog, per dirla alla Nonaka, rappresentano diversi gradi di "esternalizzazione", piu' esplicita nel blog e piu' tacita nel twit. Vogliamo ricordare che la potenza comunicativa di quei 140 caratteri e' spesso proprio in quello che non e' incluso ma chiaramente alluso ? - Gino Tocchetti
Parole sante! una delle scoperte che per noi sembra ormai ovvia, è la concezione della comunicazione come una spirale. A mio parere la forza del microblogging è reale prorpio per l'implicito come dici giustamente anche tu, ma qaule sapere potremmo condividere senza contenuti? Ma d'altra parte non stiamo creando contenuto e sapere proprio grazie ai commenti, arricchiti poi da altri post, il tutto grazie al life-stream di friendfeed? - Andrea - womarketing from BuddyFeed