"Comunque poco fa ti sei perso il viso del culo più bello che c'era l'altra sera al Gala. Era qui in ufficio un attimo fa". Così dice la collega Anto, ignara del fatto che in quella serata piena di "fiches", il mio cuore ha battuto forte solo per un maschio, nero, sessantenne. E un poco anche per il di lui figliuolo, Alain Clark.