Un calamaro gigante abissale provvisto di zanne, che tra l'altro non si vedeva mai per intero grazie a un'illuminazione da film horror utilizzata solo nelle sue scene. Il film era abbastanza divertente, ma quando arrivava il calamaro virava sullo spaventoso, e uno dei buoni veniva anche divorato con tanto di crunch crunch e macchia scura di sangue che si allarga attorno al mostro. Nulla di veramente splatter, tutto in silhouette, ma abbastanza disturbante. Fino a che le due pescette protagoniste del film non lo attirano in una specie di vortice abissale che comincia a risucchiarlo. Mentre il mostro lotta (invano) contro il mulinello che lo sta trascinando in un buco fra le rocce, le pescette lo deridono: "Finalmente faccia a faccia, calamaro, parlaci di te!" E il calamaro replica: "Mah, in questo momento sto morendo, ma avrei voluto scrivere un libro su 'Essere un calamaro nella società modern...'" SHLUMP! Morto. Poi mi sono svegliato. #sognidigil
- Mattia (zio Gil)
RT @mlupoi: E' la giornata delle memoria e nelle nostre piazze impazzano più che mai i seguaci delle mostruose idee naziste. Facciamoli tacere. Rispetto
RT @RobertoRho: #Formigoni su Youtube: flop #areaC. Dev'essere distratto dai guai giudiziari dei suoi amici, non si è accorto che #Milano sembra Zurigo